Eternità presente: il sogno di comandare Aion
“La società digitale ha dato la percezione che sia possibile sostituirsi a dio, e fermare il tempo finoall'eternità”. (Tommaso Tozzi)La percezione/paradigma del tempo è uno degli aspetti più interessanti da osservare nell'esperienzadel digitale. Questo è stato il tema della conferenza: “Eternità presente, senso ed esperienza deltempo nella società digitale” svoltosi il 7 marzo presso il GAM di Gallarate, in occasione della presentazione di “Visibile invisibile”, mostra personale degli artisti Bianco-Valente.La conferenza ha visto la presenza di studiosi di eccellenza nell'ambito delle arti e culturetecnologiche, quali: Antonio Caronia, Siegfried Zielinski, Tommaso Tozzi, Alessandro Ludovico,Amanda McDonald Crowley e Tommaso Trini.E' il sogno, frutto del nostro corpo/mente ad esplicarsi sempre più nel digitale. Il sogno è dellastessa immaterialità di cui il cosmo stesso è soggetto: dello spazio e tempo; e della stessaimmaterialità delle nostre concezioni sulle cosiddette quatto dimensioni. In questo ambito Caroniaintende focalizzarsi, evidenziando che, nella realtà apparente, la simultaneità è sempre statasubordinata allo spazio. Il mondo digitale è però un flusso continuo, è soggetto e simulacro; non èoggetto, né icona, né prodotto; per cui non risulta possibile attribuirgli coordinate di localizzazione.E' quindi con il cyberspazio che lo spazio viene temporalizzato, diventa lo stesso
hic et nunc
in cuil'uomo si misura in se stesso, nella sua interiorità. Caronia conclude il suo intervento dando degliindizi su cui riflettere, per una resistenza alla lettura capitalizzante della spazializzazione del tempo:
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Il futuro di oggi è uno spasmo del presente, è slegato dall'atto intenzionale.
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La possibilità di crearsi una vita parallela (es. Second Life) non crea nessun evento, ma unoscorrere del tempo totalmente individualizzato.
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Con i free software si è proprietari e controllori del nostro tempo. Con i software proprietari,il nostro tempo è subordinato e controllato dal volere di altri. Il secondo relatore è Zielinski. La sua ricerca si focalizza sull'archeologia dei media. E' propriodalla storia che è possibile vedere i tentativi dell'uomo di isolare il tempo, e il modo stesso diconcepirlo.E' dalla culla della cultura occidentale che è possibile risalire e analizzare i paradigmi chesostengono le concezioni di cui ancora oggi la società contemporanea è pregna. Gli antichi grecisentirono la necessità di suddividere il tempo in tre concezioni, legate ognuna ad una divinità.Zielinski spiega che: Kronos era il dio/tempo a cui l'uomo appartiene nello svolgimento della propria vita e funzioni. Kairos è la divinità dell'istante, dell'attimo, dell'inafferrabile ma concepibile.L'attenzione va tuttavia rivolta verso Aion, la divinità che rappresenta l'eternità, il tempo infinito,l'inimmaginabilità umana. Aion, come il concetto di nulla, di caos, era visto con grande paura daigreci, perché se pure intuibile, era comunque materia che si sottraeva a qualsiasi intentoconoscitivo. Allo stesso modo, le scoperte scientifiche nella fisica del '900 hanno riacceso le stesse paure e insicurezze, ma con il digitale si può (o si può credere) di controllare e strutturare ciò cheall'uomo non era mai riuscito: il tempo. Zielinski chiarisce subito che l'invenzione del cinema eragià stata in grado, in qualche modo di catturare il tempo (controllare Kairos forse?), ma lacinematografia non è altro che un inganno di movimento per i nostri occhi. Il digitale invece, per sua peculiarità, può ricostruire un' immagine statica o in movimento a prescindere dalla suacollocazione nella sequenza e nel tempo. Il digitale stesso esula dal suo supporto referenziale, puòdeterminare le strutture e i metodi di presentazione in ogni medium. In altre parole, si può, comenegli esempi mostrati successivamente da Alessandro Ludovico, visualizzare un video o immaginecontrollando il comportamento di ogni pixel in modo indipendente. “L'immagine digitale è uninsieme di mondi” aveva detto precedentemente Caronia. Zielinski chiude il suo interventoaffermando che è necessario diventare piloti di Aion, dell'eternità, e comandare il tempo, per non
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