/  2
 
IL FUTURISMO E L'IO DELL'ORIZZONTE TECNO-CULTURALE
In un periodo storico dominato dalle innovazioni della tecnica, e dai forticambiamenti politico-sociali, sbocciarono come in un processo naturale, leavanguardie, che oltre ad essere “figlie del loro tempo”, ci disvelano anche alcunidei meccanismi più intimi dell’uomo e della sua configurazione del reale.Secondo la connotazione di Ortega y Gasset, l”ioè una tensione intima,inconscia, e individuale, che mira sempre ad una propria realizzazione.L’obbiettivo è dunque una percezione di se stessi nel futuro, un immagine che sirisolve nelle aspirazioni inconscie del proprio voler essere. L’”io” è sempre rivoltoverso il futuro ma è anche una proiezione in continuo mutamento, che in ogniistante corregge la sua direzione/aspirazione, che in ogni caso non rimane mai lastessa, e nemmeno ne conserva la memoria. L’”io” è sempre un processo indivenire, che pure cercandola, non giunge mai alla sua realizzazione, è unprocesso che costruisce esperienze, ma non si finalizza. Non mantenendo lamemoria della traiettoria, il passato, si configura come mera percezione di un“io” che vive in un presente.In un ottica simile, ma collettivizzata, è interessante osservare alcune delledinamiche che hanno pianificato la nascita, e hanno costituito il futurismo, unadelle avanguardie più discusse. Il futurismo nega infatti il passato e ilclassicismo. Dichiarando la volondi voler distruggere musei, biblioteche,accademie ecc. … dimostra l’intento di cancellare la memoria, e le stratificazioniculturali del tempo: un peso troppo forte per uno slancio verso il futuro. E’proprio questo l’obbiettivo del futurismo, non l’idealizzazione di un improbabilefuturo “perfetto”, ma aprire la strada ai processi della tecnica e della cultura:l’accesso agli obbiettivi di un improbabile “io culturale”. L’esaltazione futuristadella “macchina” è la presa di consapevolezza del potere che la tecnica esercitanella cultura e nella società. L’estetizzazione della tecnologia è la dimostrazionedi come una determinata tecnica sta venendo assorbita dalla cultura. Talidinamiche possono essere osservate anche nella nostra contemporaneità, nellaricchezza delle sperimentazioni estetiche nell’ambito dell’audio e del videodigitale.Oggi è facile trovare un atteggiamento “ottimistico” nei confronti della tecnologiae dei nuovi media. Questo principalmente per due differenti motivi, il piùsignificativo riguarda le finalità capitalistiche, che spingono il consumatore avedere nel prodotto tecnologico un inevitabile strumento per l'innalzamento dellaqualità della vita. L’altra motivazione si rivolge ad un approccio elitario; lo studiofenomenologico sui new media e sulla comunicazione. Le promesse di internet,del web 2.0, della comunicazione rizomatica e decentrata, piacciono moltoproprio per il loro potenziale, nella strutturazione di una società più egualitaria, eistruita al principio della condivisione. Questo è l’attuale approccio “positivista”al futuro della tecnica. Tuttavia la complessità di quest'ultima, e della societàattuale, tende a nascondere proprio dietro le maschere di intenti sociali, le

Share & Embed

More from this user

Add a Comment

Characters: ...