sei anni il giovane studioso si dedica interamente a Victor - come è stato chiamato il ragazzoselvaggio -, conducendo una serie di osservazioni e di esperimenti di psicologia dell'apprendimento,allo scopo di ridestare nell'
uomo naturale
che ha davanti a sé le normali funzioni dell'intelligenza edell'affettività.Itard possiede non solo la stoffa dello studioso di vaglia, ma anche una ricchezza umana fuori delcomune; perciò quel lungo periodo di sforzi educativi va molto al di là di un "normale" studio oesperimento scientifico e somiglia piuttosto a un rapporto totale fra medico e paziente, che mette ingioco non solo alcuni aspetti della loro personalità, ma quest'ultima nella sua interezza. Ne ha trattoispirazione il regista François Truffaut per realizzare uno dei suoi film più belli,
L'enfant sauvage
,nel 1970, in cui egli stesso interpreta la parte del dottor Itard. La modernità e la spregiudicatezzadelle idee psichiatriche di questi è accentuata da Truffaut che, allo scopo di farne un anti-Rousseauall'opera con un anti-
Emilio
, decide di non fargli seguire Victor fra le pareti dell'Istituto di Rue Sain-Jacques, ma in casa propria, in campagna, ove lo istruisce personalmente, con l'aiuto preziosa dellasua governante.In effetti, i progressi dell'ex ragazzo selvaggio si riveleranno estremamente modesti, rispetto allesperanze iniziali del suo mentore, anche se tutt'altro che disprezzabili in paragone alle suecondizioni iniziali. Dopo un certo tempo, Victor ha imparato a vestirsi da solo, a tenersi pulito, adapprezzare le diverse temperature dopo una serie di bagni caldi e freddi, ad apparecchiare la tavolacon il piatto e le stoviglie; ma non riesce in alcun modo a parlare, non sa esprimere i suoi desideri, enon mostra alcun particolare attaccamento per le persone che lo accudiscono. A un certo punto, lesue capacità di apprendimento paiono arrestarsi; in particolare, Itard non sarebbe mai riuscito -nonostante la sagacia dei metodi escogitati e l'ammirevole pazienza dimostrata - a far compiere aVictor il passaggio logico decisivo: quello di esprimere con parole i propri bisogni, ad esempio pronunciando la parola "latte" per manifestare il desiderio di bere. Tutto quello che riesce adottenere è che Victor pronunci quella parola
dopo
che la scodella di latte gli viene porta, il che puòsignificare semplicemente che egli gradisce l'offerta della bevanda.Victor sarebbe poi morto piuttosto giovane, nel 1828 (dunque, all'età presunta di quant'anni), senzaaver fatto ulteriori progressi, dopo aver lasciato l'Istituto per sordomuti per andare a vivere presso lasua vecchia governante. Itard stende due relazioni sul suo lungo esperimento pedagogico e psichiatrico: una nel 1801, l'altra nel 1806, entrambe ammirevoli non solo per la cura con cui viriporta le sue osservazioni, ma anche per la solidità dello spessore culturale ad esse sotteso e per la profondità e la coerenza delle sue convinzioni.Entrambe sono riportate nel libro di Lucien Malson
I ragazzi selvaggi
(titolo originale:
Les enfants sauvages
, 1974; traduzione italiana di Pier Vittorio Molinario, Rizzoli, Milano, 1971). Nella primadelle due, quella del 1801, egli, tra l'altro, scrive (pp. 125-133,
passim
):
Gettato su questa terra privo di forze fisiche e di idee innate, incapace di obbedire spontaneamentealle leggi costitutive dell'ordine organico che gli assegna il primo posto nel sistema degli esseri,l'uomo diventa capace di occupare la posizione eminente conferitagli dalla natura solo entrando a far parte della società; senza la civilizzazione, l'uomo sarebbe uno degli animali più deboli e menointelligenti: questa verità è stata sovente enunciata, ma non ancora rigorosamente dimostrata. (…) Le speranza più ardite e meno razionali avevano preceduto a Parigi il
Selvaggio dell'Aveyron
.Molti curiosi si divertivano a immaginare quale sarebbe stato il suo stupore alla vista di tutte lemeraviglie della capitale. D'altra parte, molte persone, del resto stimabilissime per la loro sapienza, dimenticando che i nostri organi sono tanto meno flessibili e l'imitazione tanto piùdifficile quanto più l'uomo è allontanato dalla società in età precoce, stimavano che l'educazione diquesto individuo sarebbe stata completata in qualche mese, e che ben presto egli avrebbe fornito leinformazioni più interessanti sulla vita passata. Che cosa si vide invece? Un ragazzo di una sporcizia spaventosa, scosso da movimenti convulsi, spesso spasmodici, dondolantesi senza sostacome certi animali del giardino zoologico, pronto a mordere e a graffiare coloro che lo servivano,
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