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re anni di lavoro,45.000 blogindicizzati,100 blog influen-ti identificati,due problemi,una metafora.Sono questi i nu-meri che definiscono una delle ri-cerche più interessanti per chiun-que si occupi di marketing virale,relazioni pubbliche on line,diffu-sione delle notizie,propagazionedelle idee,o semplicemente perchiunque voglia capire quali so-no i processi alla base della cir-colazione delle notizie all’internodella blogosfera (ma non solo).Questa ricerca,dal nome
Casca-des Project
(
www.blogcasca- des.org
),è stata sviluppata da unteam della
Carnegie Mellon Uni-versity
coordinato dal prof.
Car-los Guestrin
e dal suo gruppo na-to nel 2004 (in particolare Jure Le-skovec e Andreas Krause) e chevede fra i suoi finanziatori,perso-naggi del calibro di Intel,Micro-soft,Hewlett-Packard,IBM.
Le vere fontidell’informazione
Lo scopo della ricerca è stato quel-lo di identificare quali fossero iprocessi attraverso cui si diffondeuna notizia mediante il tam-tamdei blog,e capire così quali sonole fonti da tenere sotto controllo peravere una notizia nel minor tem-po possibile e in anteprima asso-luta.La metafora adottata per im-portare questa ricerca è stata quel-la dalla cascata,per cercare di vi-sualizzare con una immagine ilmodo con cui le informazioni cir-colano da un blog all’altro.Da quiil nome dell’algoritmo che è statomesso a punto dal team di Guestrin:
Cascades
.Quello delle metaforeusate per la rappresentazione delproblema,non sembri semplice-mente un vezzo,in quanto è lametafora adottata che consente dicostruire un modello teorico e diconseguenza il software per cer-care di verificare se l’ipotesi è cor-retta (
Figura 1
).La tradizione distudi che cerca di spiegare i pro-cessi alla base della diffusione del-le idee è ben radicata nel settoreche si occupa di innovazione tec-nologica.I primi studi sul diffu-sionismo risalgono agli Anni ’80quando
Everett Rogers
(
http://en.wikipedia.org/wiki/Everett_Rogers
),usando la metafora del contagio,capì che le idee si diffondono se-guendo un percorso simile a quel-lo della propagazione una malat-tia.In questo caso l’innovatore èil primo “ammalato”il quale at-traverso lo scambio di informa-zioni (contagio) con altri suoi pa-ri,contribuisce alla massima cir-colazione possibile delle innova-zioni (idee,tecnologie).Quindi,ladiffusione delle novità non è sem-plicemente un processo mecca-nico,invece è un modo con cui lepersone rendono possibile cheuna idea abbia la massima diffu-sione:è un processo sociale.
“Essere sulla notizia”
Riflessioni simili hanno portato ilgruppo di CASCADES,a isolare dueelementi chiave del loro problema.Da una parte minimizzare il tempo diidentificazione della notizia:in ter-mini di teoria dell’informazione sesi è in grado di
arrivare prima su unanotizia
,si è in grado di dare un’infor-mazione dal valore molto alto.Dal-l’altro
ridurre i costi
,per esempio,che comporta leggere molti blog oblog con un numero molto alto dipost.La soluzione dell’algoritmo èstata quella di ottimizzare congiun-tamente entrambi i vincoli,ovverocercare di far sì che le nuove infor-mazioni possono essere raccolteleggendo il minor numero di blog eil minor numero di post.Per verifi-care sperimentalmente questa ipo-tesi,l’algoritmo ha monitorato ben
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Marzo 2008
Dove bisogna posizionare i sensoridi sicurezzain una rete idrica?Quali blog dobbiamoleggere per non perdere le notizie più importanti?Problemi diversi,ma con la stessa soluzione…
Li, dove nasce la notizia...
Diariodi Rete
Il commento dell’esperto
Davi
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