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La computer vision e la sicurezza biometria in ditta grazie a INTEL.L’uomo è un meccanismo che basa le sue funzionalità cerebrali su un sistema analogico il quale lospinge in molti casi a comportarsi come animale illogico.Quando l’illogica crea troppi problemi a causa della sua complessità gli viene applicato un sistemadi ‘ trasformate cerebrali ’ che possiede lo scopo di ridurre l’insieme rendendolo un sistema logico più facilmente comprensibile da parte dell’uomo ed in particolar modo utilizzabile su un sistemainformatico.I sistemi algoritmici ne sono un esempio.Funzioni definite complesse vengono analizzate e scomposte in sottoproblemi i quali possedendo ungrado di difficoltà minore rispetto al problema fondamentale, possono essere descritti mediantisuccessioni di istruzioni semplici.L’illogicità umana crea però dei controsensi.Le cose che l’uomo fa con più difficoltà sono quelle che riesce a scomporre e a logicizzare piùfacilmente.Le cose invece che fa in modo immediato e molto semplicemente sono le cose che non riesce alogicizzare.Un esempio ?Se dovessimo calcolare la rotta che deve fare una navicella per entrare in un orbita intorno alla lunametteremmo insieme delle leggi fisiche legate alla gravità, alle forze di propulsione e altre legatealla fisica e potremmo creare un programma per computer che simuli il problema.Prendiamo invece una funzione che svolgiamo centinaia di volte al giorno come quella diriconoscere il volto di una persona. Nella nostra vita quotidiana incontriamo molte persone ogni volta che usciamo di casa e con un solocolpo ‘occhio sappiamo dire se si tratta di una persona conosciuta o di una mai vista.Il volto di questa persona potrebbe essere stato visto molto tempo prima, con caratteristiche fisichedifferenti da quelle attuali (barba, fisionomia ecc.).Anche se la persona ha modificato leggermente le sue caratteristiche fisiche sappiamo dire se sitratta di una persona già vista.Il nostro cervello riceve sulla corteccia cerebrale , tramite fasci nervosi, degli impulsi dalla retinadell’occhio e grazie a questi riesce a fare il riconoscimento.Ma perché questo discorso ?L’informatica ha raggiunto un certo livello proprio mentre nel nostro mondo reale iniziano acomparire problemi che potrebbero essere risolti con questa.Un esempio che io considero stupendo è quello legato a una videocamera dentro alle macchine per le sigarette che vede la faccia della persona e capisce l’età.http://www.bernardotti.it/portal/showthread.php?goto=newpost&t=25991Prendiamo come altro esempio la sicurezza.
 
La città di Londra a seguito degli attentati alla metropolitana ha creato la più grossa rete ditelecamere adette alla videosorveglianza esistente a questo mondo.Il sistema vanta di 9000 telecamere piazzate su tutto il territorio cittadino, messe in modo tale cheuna singola persona potrebbe essere seguita per tutta la città.Il problema è che il controllo delle persone tramite operatore è un po’ troppo complicato e passibiledegli errori legati alla disattenzione umana.La creazione di programmi intelligenti in grado di svolgere le funzioni fatte dalle persone sarebbe lasoluzione al problema.La soluzione algoritmica diventa complessa in quanto atta a riprodurre delle funzionalità che ilcervello svolge in modo analogico.Stiamo parlando i riconoscimento delle persone, di identificazione dei pacchi abbandonati,dell’interpretazione di azioni fino a giungere all’identificazione degli stati emotivi di un individuo.La neurologia ha lavorato in questi anni a passo con la computer vision e ha creato elle regole per lavalutazione, ad esempio, della fisionomica facciale.Anni fa, dopo l’ 11 settembre, la CIA aveva istruito il personale al checkin degli aeroporti per individuare le persone sospette.In altre parole erano state individuate delle regole come quella che segue riportata ad esempio diquanto detto.I neurologi hanno visto che una persona a cui viene sottoposto un quesito a cui è possibilerispondere con si o con no possedeva diverse contrazioni dei muscoli facciali a seconda che il SIdetto corrispondeva a verità o meno.Il cervello nel caso di un SI convinto inviava un impulso più forte il quale creava una leggeracontrazione della muscolatura a lato dell’occhio, rilevabile con un attenta osservazione.Un si detto senza questa contrazione significava una bugia e quindi la necessità di ulteriori controllida parte del personale addetto alla sicurezza.Queste analisi della fisionomica facciale potrebbe essere fatta mediante un sistema informaticoaddetto all’analisi.In pratica una macchina della verità senza nessun collegamento con il corpo.Ma tutte queste analisi legate alle valutazioni biometriche delle persone come potrebbero esserefatte da una ditta che non abbia il pentagono o altro alle spalle ?Tutte queste tecnologie fanno parte del settore chiamato computer vision della quale fanno partel’object recognition, le varie tecniche di riconoscimento (facciale, impronta, retinale, iride ecc.), la pattern extraction e cosi via.Tutte queste tecnologie possono essere riprodotte grazie a modelli matematici legati a studi condottida numerose università, ricercatori e studiosi del settore.In molti casi si è seguito un semplice ragionamento.Se il cervello usa neuroni, sinapsi e altri componenti biologici, perché non creare ei modellimatematici che le riproducano e poi usare questi per lo svolgimento di certe funzioni ?A qui tutta la teoria sull’uso delle reti neurali artificiali e le loro applicazioni nel settore biometrico.L’suo di queste semplifica la soluzione di certi problemi in quanto invece di dover analizzare passoa passo un problema per creare l’algoritmo indirizzato a risolverlo, si insegna alla rete neurale a farela stessa cosa ma mostrandogli degli esempi dai quali questa dedurrà il modo per svolgere ilcompito. Ne è un esempio la memoria associativa tratta in questo articolo :
Associative Neural Network Library
http://synapse.vit.iit.nrc.ca/memory/pinn/In altri casi invece i sistemi i modelli matematici sono stati studiati da ricercatori come ad esempiol’utilizzo delle trasformate haar e dei classificatori di Viola e Jonnes utilizzati per estrarre oggetti daimmagini.
 
Altri modelli alla base di moltissimi processi sono i vettori di Eigen usati nei processi di eigenfacesindirizzati alla creazione di sistemi di riconoscimento facciale, oppure gli Hidden Markov Modellusati per il riconoscimento del parlato e degli oggetti.E cosi ci sono moltissimi esempi.Ma come potrebbe una ditta sviluppare software senza disporre di una centro di ricerca alle spalle ?INTEL ha creato una libreria di funzioni matematiche indirizzate alla computer vision mediante lequali si hanno a disposizione tutti le basi per la creazione di qualsiasi modello utilizzato nei processi biometrici.La libreria è gratuita e si chiama OPENCV.Entro a questa ci sono moltissimi esempi legati all’estrazione di volti da immagini, riconoscimentodi oggetti, identificazione persone, riconoscimento gestuale, tracciamento e moltissime altri.
OpenCV
http://sourceforge.net/projects/opencvlibrary/Molti problemi venivano risolti mediante reti neurali o con reti probabilistiche.Intel di fatto tra le librerie opensource possiede anche le
OpenPNL
https://sourceforge.net/projects/openpnl/ Nell’ultima versione di OPEENCV è stata inserita la libreria ML legata alla machine learning nellaquale è possibile creare classificatori e chiaramente reti neurali.Le funzionalità gestite dalle OpenCV sono raggruppate sotto le seguenti voci.
Image Processing
Structural Analysis
Motion Analysis and Object Tracking
Pattern Recognition
Camera Calibration and 3D Reconstruction
Stereo Correspondence Functions
View Morphing Functions
3D Tracking Functions
Eigen Objects (PCA) Functions
Embedded Hidden Markov Models Functions
 Normal Bayes Classifier 
K Nearest Neighbors
SVM
Decision Trees
Boosting
Random Trees
Expectation-Maximization
Simple GUI
Loading and Saving Images
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