La Medicina, La chiropratica e Oltre.
Raccolta dal blog
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Numero Speciale – La Sanità: Esercizi di Analisi Logica - Dicembre 2010
invalidanti, come asma, allergie, diabete ecancro diminuirebbe? Si manterrebbestabile o tenderebbe ad aumentare?Se il nostro sistema sanitario funzionasse,senza inciampare così spesso e cosìrovinosamente, produrrebbe salute o no?La mia opinione è no.L’unico risultato sarebbe quello di esserecurati e accuditi in ospedali “svizzeri”.(come sinonimo di efficienza).Nelle prossime settimane farò del miomeglio per argomentare la mia opinione.Intanto partiamo dalla definizione di salutedell’organizzazione mondiale della sanità(OMS) che considera la salute come “
statodi completo benessere fisico, psichico esociale e non semplice assenza di malattiao di infermità” .
Non è romantica?-----------------------
Esercizi Di Provocazione.
I presidi sanitari sono passati da UnitàSanitarie Locali (USL) ad aziende sanitarielocali.Nella sostanza ritengo che non sia cambiatonulla.La definizione aziendale richiama moltochiaramente ad una questione che ritengocentrale: l’assistenza sanitaria è rientratanelle dinamiche di mercato, per cui si basasulla domanda e l’offerta. Al di là di tutte ledistorsioni e dei paradossi che ci sono e che,tuttavia non sono argomento di questo testo,questa dinamica si porta dietro un conflittodi “intenti”, che possiamo descrivere più omeno così: lo stato centrale che erogaattraverso il Sistema Sanitario Nazionaledeve perseguire la salute pubblica (obbligomorale) e così contenere la spesa sanitaria,quindi ha (dovrebbe avere) la spinta apromuovere tutte le soluzioni cheprevengono alla sua popolazione diammalarsi così da non ridurre la qualitàdella salute pubblica e diminuire le spese.Un’azienda ospedaliera a fine anno deve far quadrare un bilancio, per cui se può offrireprestazioni ad alta redditività, pagati di piùli predilige e soprattutto non farà mai unaserie di attività di prevenzione primaria cioèimpedire che una malattia si verifichi (bassocosto), mentre fioccano quelle diprevenzione secondaria, cioè trovare lamalattia il prima possibile con indagini ingenere strumentali (ad alto costo).In altre parole un ospedale pubblico con unreparto di oncologia dovrebbe promuoveretutte le attività possibili per essere a corto dipazienti fino a dover chiudere.Un’Azienda Ospedaliera dovrebbe mirare alsuo fallimento economico per mancanza di“domanda”.I pazienti (che sempre più vengonochiamati
clienti
) i medici e gli operatorisono in mezzo a queste dinamiche senzaessere ben in grado di decifrare ciò cheaccade.Lo scopo di un ospedale dovrebbero esserequello di essere vuoto o di essere costretto acambiare i nomi dei reparti perché levecchie patologie che si curavano un temposono state superate.Lo stesso ospedale potrebbe cambiare nomeed essere un luogo di gioia che porta amolta salute, lo so questa è proprio unautopia.Quanto è folle immaginare uno scenario delgenere?Non dovrebbe essere questo l’intento e larichiesta dell’ente che paga le prestazionisanitarie e l’intento morale di chi le offre.----------------------------
Esercizi Di Immaginazione
La salute pubblica è la salute di un interoecosistema non solo degli uomini.Noi invece, anche se non dichiaratoesplicitamente abbiamo una prospettiva conl’uomo al centro (antropocentrica).Applichiamo le regole economiche e dimercato, che ci siamo inventati di recente,all’ecosistema che si è sviluppato per millenni senza di esse senza sentirne lamancanza, mi sembra.Esternalizzare i costi indesideratidell’economia e del mercato sullosfruttamento dell’ambiente e delle risorsecome acqua, aria, terra e degli uomini stessi,
genera molte malattie
così comesofisticare il cibo e le coltivazioni. (a mioavviso un dibattito sulla sanità e salute nonpuò non partire da questo presupposto per essere credibile ed utile).Si crea quindi molta domanda con piùmalati a cui si offre assistenza e il sistemastesso non trova vantaggiosofinanziariamente il perseguimento dellasalute.La soluzione
non esiste
ancora; non è stataancora immaginata e seppure lo fosse statanon è stata condivisa da un numerosufficiente di persone da poter rischiare didiventare applicabile.Quindi questa serie di articoli nonpropongono alcuna conclusione, tanto menouna soluzione, solo qualche bozza diragionamento.Dalla mia esperienza di medico credo dipoter dire che i pazienti (la popolazione ingenerale) non
ha un idea chiara
di salutené di benessere per cui la loro richiesta diassistenza o di intervento prende lesembianze di un qualsiasi altro tipo diacquisto.Girano studi medici/ospedali (come per negozi) provano, decidono se prendere omeno un farmaco o se seguire o meno unpercorso terapeutico, si auto-medicano, siauto-prescrivono farmaci.Non voglio giudicare in che modo uncittadino usufruisce di un medico, piuttostocredo che il cittadino non ha idea di che tipodi salute può fare richiesta.Percepisce il cittadino che avere lapressione alta non è “necessario” e che ingenere non è necessario l’uso di farmaci per tenerla bassa?Che l’infarto ed ictus (ischemia cardiaca ecerebrale) potrebbero essere eventi rari?Che i grandi assassini (Big Killers) cioè itumori (in particolare quelli alla sferagenitale e del colon retto) sono prevenibili?Che il diabete sia quello degli adulti chequello che colpisce i bambini, potrebbeessere eradicato?Che l’errore medico uccide qualchedecina/migliaia di persone all’anno?Che ai primi posti di causa di morte c’èl’uso cronico di farmaci assunti
seguendo
le prescrizioni (quindi all’interno degli
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