• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • CommentGo Back
Download
 
CASCHI BIANCHI: INTERVENTI UMANITARI IN AREE DI CRISI – AFRICA OCCIDENTALE 2009
SCHEDA SENEGAL
(CPS – Comunità Promozione e Sviluppo)Volontari richiesti: 2
SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO:
 
Mbour
 
DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA ILPROGETTO:
Il paese, situato nell’Africa occidentale, ha fatto parte dell’impero coloniale francese dalla fine dell’800 fino al1960 quando ha ottenuto l’indipendenza dopo essersi separato dalla Federazione del Mali, durata pochimesi. Il primo presidente del paese è stato Léopold Senghor che rimase al potere fino al 1980, quando sidimise per lasciare il posto a Abdou Diouf. L’era Diouf comincia con alcuni sommovimenti politici chedestabilizzano il paese: dall’effimera unione federale con il Gambia durata dall’82 all’89 alla crisi dellearachidi nel 1984, dalla guerra con la Mauritania del 1989 alla guerra in Casamance all’inizio degli anni ’90conclusasi con la firma degli accordi di pace solamente nel 2004. Il tutto condito da una crisi economica cheha portato alla svalutazione della moneta. Sette anni più tardi vince le elezioni Wade, battendo al secondoturno Diouf e diventando presidente. Nel 2001 è stata adottata una nuova Costituzione che riduce il mandatopresidenziale a 5 anni. Il Senegal sta vivendo una difficile crisi che vede protagoniste le varie fazioni di cuiWade è il leader. Il presidente nei suoi 5 anni di governo ha mandato via già quattro premier uno dei quali èstato arrestato a causa di uno scandalo di corruzione e inspiegabilmente è stato incriminato per “attentatoalla sicurezza del paese”. Al momento la pace in Casamance è uno dei pochi successi di cui si possafregiare l’amministrazione Wade, e il lavoro di ricostruzione e di sminamento sta permettendo a profughi econtadini sfollati di far ritorno nelle proprie case. Le buone performance dell’economia negli ultimi anni nonhanno avuto effetti significativi sulle condizioni di vita della popolazione: più della metà dei senegalesi viveancora sotto la soglia di povertà, la disoccupazione è alta e l’accesso ai servizi rimane problematico.Il tasso di alfabetizzazione rimane sotto al 40%, con una forte discrepanza tra il dato riguardante i maschi ele femmine (50% contro 30%). Nonostante la lotta all’Hiv non sia una delle priorità statali (solo lo 0,8% dellapopolazione ne è affetto) l’epidemia di colera del 2004 mostra come anche a livello sanitario occorranosensibili miglioramenti. Il Senegal rimane uno dei 20 paesi a più basso indice di sviluppo umano. È infatticlassificato al 157° posto con un indice di sviluppo umano pari a 0.458 e una speranza di vita alla nascita di55.7 anni. Anche se gli effetti non si fanno sentire sul tenore di vita, l’economia senegalese viaggia con unacrescita media annua del 6%. Il Senegal è un Paese povero ma la sua economia è più sviluppata rispetto aquella dei paesi vicini, grazie anche al fatto che numerosi sono gli investimenti di capitali stranieri, soprattuttofrancesi. Dopo anni di riforme sociali che hanno avuto costi elevatissimi, i conti statali sono finalmente aposto, con un aumento delle entrate tributarie del 138% negli ultimi 5 anni e un’inflazione praticamenteazzerata. In passato, fino a una ventina d'anni fa, la coltura principale era quella delle arachidi; adesso sisono sviluppate altre coltivazioni alimentari, nonostante il Senegal sia uno degli stati più minacciati dalladesertificazione, e la pesca. È stato dato impulso allo sviluppo recente dell'industria chimica e meccanica. Ilpaese rimane ancora largamente dipendente dalle esportazioni alimentari, principalmente per quantoriguarda le arachidi e tutti i prodotti a esse correlati. Molto sviluppata è la stampa senegalese che èsostanzialmente libera anche grazie alla maturità della società, che in 45 anni di indipendenza non haancora conosciuto colpi di stato, un vero evento per il continente. Anche in un momento di crisi politica comequello attuale il Senegal rimane uno dei paesi africani più democratici.
DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE:
Il progetto è realizzato in diverse località del Senegal, in particolare Mbour, sulla Petite Cote (Dipartimento diMbour, Regione di Thiès), e Sokone, sul delta del Sine Saloum (Dipartimento di Foundiougne, Regione diFatick). La regione di Thiès copre una superficie di 6.601 km², con una popolazione totale di 1.209.110abitanti e una densità di 183 ab/km
2
. La densità media del Sénégal è di 45 ab/km²; la regione di Thiès, dopoquella di Dakar (3.795 ab/km
2
), presenta la densità maggiore del Senegal. La regione di Fatick copre unasuperficie di 7.935 km², con una popolazione totale di 598.607 abitanti e una densità di 75 ab/km
2
. Il comunedi Mbour ha attualmente 16 quartieri con una popolazione stimata di 150-200.000 abitanti; l’ultimocensimento risale al 1988 e da tale data ad oggi si è assistito ad un incremento costante e forte dellapopolazione. Il comune di Sokone, con una superficie di 12 km
2
, ha 12.632 abitanti. Mbour è nella zonamarittima della Petite Côte. Sokone è nella zona continentale e marittima trovandosi vicino ad uno dei bracci1
 
interni di mare della zona del Sine-Saloum. Nel Dipartimento di Mbour particolarmente rilevanti sono lerisorse della pesca e del turismo. Nel settore secondario l’artigianato si sviluppa con l’urbanizzazione e lacrescita del turismo, ma finora non è stato mai ben censito. Il turismo occupa il primo posto del settoreterziario. Il dipartimento è dotato di 80Km di costa conosciuta a livello internazionale, nell’ambito del turismobalneare, come Petite Côte. L’offerta alberghiera è stimata a 5.000 letti (17.500 a livello nazionale) ripartitinei recettivi, dai camping agli hotel ai villaggi di vacanze ecc. Le statistiche del 1999 segnalano 420.022arrivi e 1.560.057 notti. Nel dipartimento di Foundiougne la principale attività economica è l’agricoltura; nelsettore primario vi è anche la pesca praticata nei bracci di mare e prevalentemente dai Sereer. Non bencensiti sono il settore dell’artigianato e del commercio. Si trovano varie strutture turistiche, dagli hotel aicampement, concentrate in alcuni centri (Foundiougne, ad esempio), ma sono ovunque in forte espansioneanche per una politica nazionale che mira a sviluppare il turismo in tutta la zona del Sine Saloum siaattraverso una campagna pubblicitaria sia con la programmazione del miglioramento di infrastrutture.
DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE:
 
Rafforzamento istituzionale e Reti
La capacità alberghiera del Senegal era nel 2001 di 19.208 posti-letto per 289 stabilimenti turistici. Non cisono stati investimenti significativi nel settore da tre anni, ma numerosi progetti, di portata più o menoimportante, sono stati sviluppati nella zona di Dakar e della Petite Cote, fino al Sine-Saloum. La capacitàd'alloggio è dunque stagnante e l'offerta resta diversamente distribuita sul territorio. La zona di Dakarconcentra il 55% della capacità d'alloggio, la Petite Cote il 26% e la Basse Casamance il 22%. La PetiteCote resta la regione più attraente per gli investitori, ma lo spazio tende a essere saturo e si assiste,purtroppo, al fenomeno di occupazione "anarchica". In conseguenza, le regioni del Sine-Saloum e di Saint-Louis, che insieme dispongono attualmente soltanto il 6% della capacità d'alloggio, dovrebbero tendere asvilupparsi negli anni futuri. Il Senegal è sicuramente una meta molto interessante per il mercato turisticoestero per una serie di fattori quali la varietà e la bellezza del territorio, la tradizione storica e i legamiculturali con l’Europa, la relativa stabilità politica e la pacifica situazione sociale, la buona rete per i trasporti,l’accoglienza e l’ospitalità della popolazione (“teranga” – accoglienza, ospitalità), la possibilità di offrireservizi a prezzi competitivi. Proprio grazie a questi elementi il “fenomeno” turistico in Senegal ha conosciutouna costante crescita sia nel numero di presenze, sia nel fatturato. Il settore turismo, con 492.000 arriviregistrati nel 2002 ed un apporto di 170 milioni d’euro è la seconda fonte di entrate nel Paese dopo la pesca.Il Senegal, grazie ad un insieme di atout incontestabili, è la decima meta turistica africana e la primadell’Africa nera. Gli attori implicati nella filiera “turismo” sono numerosi e, infatti, il turismo ha caratteretrasversale. Visto il suo carattere trasversale, il settore turismo è generatore di reddito. Ciononostante neiPaesi in via di sviluppo come il Senegal si assiste al suo potere destrutturato del tessuto sociale (si pensi alturismo sessuale) e allo sfruttamento delle risorse che spesso non è a beneficio degli abitanti. Il turismo ècertamente una fonte di entrate significative per il Senegal, ma le ricadute che queste hanno sullo sviluppodel paese e della sua popolazione sono limitate a causa di diversi fattori: a) il turismo è sviluppato solo inalcune zone del paese e in queste la gran parte dei turisti affluisce negli hotel delle catene internazionali.L’organizzazione della filiera è fortemente influenzata dalla presenza francese. Sono i grandi Tour Operatorsche dominano la “destinazione Senegal”: sei grandi imprese francesi “controllano” l’80% dei turisti chearrivano nel paese; b) Gli impieghi che il turismo offre alle popolazioni sono quantitativamente equalitativamente ancora limitati, si calcola che siano oggi circa 10.000 le persone che hanno un impiegodiretto nell’ambito turistico e 20.000 che ne beneficiano come impieghi indiretti; c) lo sviluppo del settoreturismo ha provocato in alcune zone del Paese il completo abbandono delle attività agricole. Questadistorsione economica ha provocato la completa dipendenza dei territori del settore turismo che è moltoflessibile e legato a fattori esterni. d) tra il 1960 e il 2002 il Ministero del Turismo ha cambiato responsabileper 16 volte, e questo ha contribuito ad una mancanza di coordinamento e di continuità tra le azioniintraprese e ciò ha comportato una costante debolezza delle politiche istituzionali di appoggio al turismo.Questa debolezza si ripercuote soprattutto sull’aspetto promozionale della “destinazione Senegal” cherimane, quindi, legata al mercato già esistente, con grandi limiti (principalmente l’essere legati al mercatofrancese e la stagionalità del prodotto “sole d’inverno – turismo balneare”).
Tutela infanzia e adolescenza
In Senegal la scuola elementare statale è gratuita ma le classi sono molto numerose, arrivando fino a 90/100alunni per classe. Alla scuola media e al liceo statali e quindi gratuiti, si accede per concorso e in base alnumero di posti dichiarati disponibili dal ministero competente. I vincitori non rientranti nel numero fissatopossono ripetere l’anno e ritentare l’anno successivo oppure possono iscriversi alla scuola privata. Non sonoammesse più di due ripetizioni per grado, pena l’esclusione. La percentuale di abbandono scolastico èelevata (circa il 25%) e questo soprattutto nei villaggi, dove i bambini devono lavorare nei campi. Dal puntodi vita sanitario, nel Dipartimento di Mbour CPS ha effettuato, a partire dal 1999, numerose analisi ai bambinirientranti nel proprio programma di sostegno a distanza. Da queste è emersa una notevole incidenza di2
 
parassiti intestinali ma anche una significativa riduzione percentuale già a partire dai primi anni disvolgimento del progetto di educazione sanitaria (47,5% di soggetti positivi a uno o più parassiti nel 1999,32,8% nel 2001). L’origine di tale situazione è attribuibile in misura considerevole alle cattive abitudiniigieniche: non utilizzo di toilette, scarsa pulizia delle mani, presenza di mosche anche sui cibi, uso di acquanon filtrata, ecc.
OBIETTIVI GENERALI:
La Legge 64/01 afferma che il Servizio Civile è finalizzato a
“ Contribuire alla formazione civica sociale,culturale e professionale dei giovani” 
. Trattandosi di giovani adulti, la dimensione formativa si sviluppa piùnel “fare”, che nell’apprendere teorie. In tal senso la legge afferma che il contributo alla formazione si attua
“mediante attività svolte 
”. I giovani crescono facendo, impegnandosi personalmente. Nella logica di questoragionamento, i primi beneficiari del presente progetto sono i giovani stessi. L’esperienza del Servizio Civileè anzitutto promozione umana, civica, professionale, etica dei giovani. Il contatto con una umanità“marginale” al nord o al sud del mondo, con la povertà, la fame, i grandi problemi dello sviluppo, potràessere di stimolo per i giovani a rivedere il loro stile di vita consumistico e a capire che l’interessarsi delprossimo è un problema di civiltà e di cittadinanza, di solidarietà nazionale ed internazionale, anziché unproblema di “eroismo”. Con la realizzazione di progetti di SCV all’estero all’interno della solidarietàinternazionale e della cooperazione internazionale si vuole estendere sia il concetto di “Patria” che quello di“difesa” all’intera umanità. Il progetto “Caschi Bianchi: Interventi Umanitari in Aree di Crisi – Africaoccidentale” è un programma realizzato in rete in diversi paesi ed ha come,
obiettivo generale
, filoconduttore, tra le diverse attività proposte nei singoli paesi, la realizzazione di interventi di prevenzionesociale dei conflitti per la costruzione di processi di negoziazione e di pace attraverso progetti dicooperazione internazionale, i quali hanno la finalità di promuovere iniziative tese al superamento disituazioni generatrici di ingiustizia.
OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO:
Migliorare i servizi tecnico-finanziari promossi dalla "
Rete delle Associazioni Senegalesi di Turismo Responsabile 
" nell’ambito della valorizzazione economica delle risorse storico/culturali e naturali delterritorio locale del Senegal meridionale;
Migliorare i livelli di educazione e istruzione formale e non-formale ad almeno 300 giovani delterritorio di Mbour promuovendo un approccio educativo rispettoso delle
QUADRO GENERALE DEL PROGETTO:
Il presente progetto vuole contribuire a creare, nei giovani in servizio civile una cultura della solidarietànazionale ed internazionale, la coscienza di un’appartenenza alla comunità civile, il senso dei propri diritti edinsieme dei propri doveri e della propria responsabilità, l’impegno di tutti a costruire il bene comune per tuttigli uomini di questo nostro mondo, nel rispetto della terra, dell’ambiente e della legalità. L’esperienza nei sudpermetterà ai giovani in servizio civile di incontrare molti volti dei “mali” che oggi affliggono gran parte dellepopolazioni del sud del mondo e nello stesso tempo di prendere coscienza dell’importanza di identificare lecause del malsviluppo siano esse di ordine politico, che economico o sociale. I giovani in servizio civileimpiegati nel progetto, oltre a realizzare le attività successivamente descritte per ogni paese di intervento,saranno impegnati nel ruolo di “Antenne” di pace. Concretamente tale attività prevede che i giovani imparinoa leggere la realtà locale dove il progetto si realizza, cogliendone sia gli aspetti conflittuali sia le positiveazioni di cambiamento in atto, sviluppando la capacità di comunicare al Nord del mondo quanto da lorosperimentato sul campo. In questo modo i giovani in servizio civile potranno essere protagonisti diretti di unnuovo processo di informazione che possa far leggere con occhi diversi quanto accade nei sud del mondo.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Piani di attuazione previsti per il raggiungimento degli obiettivi 
Il progetto “Turismo responsabile e integrato” (Progetto di Sviluppo Locale – economico, culturale, sociale eambientale), nell’ambito del settore del Rafforzamento delle istituzioni e delle reti, intende favorire la“riappropriazione” da parte delle comunità locali della risorsa turismo per reinvestirla nello sviluppo locale (osviluppo gestito dalle comunità locali). Prevede il raggiungimento degli obiettivi soprattutto attraverso unprocesso di
sviluppo partecipativo 
, cioè di formazione e rafforzamento di associazioni di secondo livello, iGroupement d’Interet Economique (GIE), capaci di diventare attori “protagonisti” dello sviluppo del proprioterritorio ed essere partner riconosciuti da parte degli attori “istituzionali” come municipalità, servizi statali.Partner della CPS sono in totale 4 GIE, 3 di diversi quartieri della città di Mbour (Mbour Maure, Medine,Grand Mbour) e 1 di Sokone che, insieme ad altri 5 GIE operanti in altre aree del Senegal, hanno dato vita3
of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...