Critchlow, e a farmi conoscere le idee di Anne Macaulay (nessunlegame di parentela) che è stata molto gentile permettendomi dileggere il suo inedito Science and Gods in Megalithic Britain. Rand eRose Flem-Ath mi hanno permesso di leggere il loro manoscritto,all'epoca non pubblicato, When the Sky Fell che a mio avviso rispondeagli attuali interrogativi su "Atlantide".Molti anni fa, il mio vecchio amico, Eddie Campbell, per cuiscrivevo recensioni quando era editore letterario per l'Evening News di Londra, mi ha imprestato Al-Kemi di André Vandenbroeck e,quando ne ho avuto bisogno, l'editore americano di Schwaller deLubicz, Ehud Spurling, mi ha fatto avere l'indirizzo di André. Mi haanche mandato tutte le copie dei libri di Schwaller in inglese(purtroppo The Temple of Man non è ancora stato pubblicato). AncheChristopher Bamford mi è stato di grande aiuto fornendomiinformazioni su Schwaller, che, in definitiva, ho utilizzato soltanto parzialmente per questo libro. Lo stesso devo dire per tutto ilmateriale avuto da André Vandenbroeck, di cui spero di potermiservire in futuro. Christopher Dunn ha fatto di tutto [p. 6] per aiutarmi a trovare risposte plausibili ai misteri scientifici degliEgizi. Il detective Frank Domingo, del Dipartimento di Polizia di New York, mi ha dato preziosissime informazioni sulle sue tecniche diricostruzione facciale.Tramite Paul Roberts ho conosciuto il lavoro di David Frawleysull'antica India; il mio amico Georg Feuerstein mi ha fatto avere illibro da lui scritto con Frawley e Subhash Kak, The Roots of Civilisation.È grazie ad una mia vecchia conoscenza, Carole Ann Gill, che hoscoperto il lavoro di Zechariah Sitchin. Graham Hancock mi ha datol'indirizzo di Sitchin il quale è stato estremamente gentile e ha pazientemente accettato di rispondere a tutte le mie domande. Devoanche ringraziare il mio vecchio amico, Martin Burgess, che si èrivelato un grande ammiratore di Sitchin e una preziosa fonte diinformazioni. Alexander Imich mi ha suggerito di leggere ForbiddenArchaeology il cui autore, Michael Cremo, ha gentilmente accettato diintrattenere una corrispondenza epistolare con me.I lettori che conoscono i testi di Herbert Wendt sulla paleontologia noteranno il grande contributo dato dagli stessi al3
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