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numero 20 venerdì 22 ottobre 2010
Bentornati cari lettori,la Redazione è lieta di annunciarvi che Saphira Newsha mollato gli ormeggi e si è rimessa in moto per con-tinuare ad approdare puntuale ogni mese nelle vostrecaselle di posta elettronica ed aggiornarvi, informar-vi, divertirvi ed accompagnarvi nel corso dei prossi-mi appuntamenti della vela partenopea e campana.Ci auguriamo di ricevere in numero sempre maggiore i
vostri contributi e suggerimenti al ne di rendere più in
-teressante e completo questo piccolo grande bollettino.Buona LetturaLa Redazione
1
Nuova stagione, nuovo numero
“Credo insomma che quando si va a vela si viva a un altro livello di intensità, nel bene nel male: siamo più contenti quando siamo contenti, più impauriti quando siamo impauri- ti, più coraggiosi quan- do siamo coraggiosi..Tutto di più. Ecco per- ché si va a vela” 
Citazione tratta da
“Piccola losoa di
un grande amore:la vela” di Piero Ot-tonePhotocredit:Antonella Panella
 
A proposito di...
2
U
n sole ancora caldo, tutt’altro cheautunnale e un leggero vento da sudhanno caratterizzato il trofeo
“con un amico speciale” 
, la tradizionaleregata che si svolge ormai da 8 edi-zioni, organizzata dall’AssociazioneSindrome di Down in collaborazionecon la Lega Navale Italiana in occa-sione della Giornata nazionale dellapersona affetta da questa sindrome.Iniziativa che gode dell’Alto Patrona-to della Presidenza della Repubblicama soprattutto dell’entusiasmo diquesti ragazzi, che tornano ogni annocarichi della voglia di misurarsi permare, mettere a segno vele e alzare lacoppa da vincitori!
“Il mare è un eccellente risorsa che da vita a percorsi di integrazione e socia- lizzazione. Rappresenta una dimen- sione a sé, tanto per il corpo quanto  per la mente, in grado di stimolare la condivisione e il divertimento” 
com-menta Alfredo Vaglieco, neo elettopresidente della lega navale di Napoli,che inaugura così il suo ruolo istitu-
Partenza vicina per Alcor V
zionale pubblicamente.Il trofeo rappresenta un momentoimportante e certamente di cresci-ta sociale ed emotiva anche per gliequipaggi che ospitano a bordo que-sti velisti d’eccezione: preoccupatidi come confrontarsi, accade spessoche siano proprio gli ospiti a creareun canale di comunicazione che aprealla semplicità, abbattendo barriere epreoccupazioni, arricchendo gli inter-locutori.Antonella Panella
Una regata con un amico speciale
 T 
utto pronto per Alcor V:la partenza alla volta di LasPalmas in Gran Canaria èinfatti prevista per sabato25 ottobre; da lì il 21 no-
vembre avrà ufcialmente
inizio la grande avventuraoceanica per il First 47.7del Club Nautico della Veladi Napoli armato dal Presi-dente Gennaro Aversano.L’ 
Atlantic Rally for Cruise 
 vedrà impegnato l’equipag-gio composto dall’arma-tore stesso, Dario Deside-rio, Rosario Ceci, EnricoCapitanio,Valerio De Mar-tinis, Gianluca Ferrante eFabio Marinelli, per circa 2.800 mi-glia di navigazione sulla rotta deglialisei da N-E, per raggiungere l’isoladi Santa Lucia nelle Antille.
Sogno di ogni velista, la più granderegata transoceanica di otta è un
obiettivo che armatore ed equipaggio
si erano pressati da tempo: molto
impegnativa è stata infatti la prepara-
zione al grande evento durata più di
un anno e portata avanti con fermez-za ed impegno costante da parte ditutti. Tra le varie tappe di preparazio-ne, oltre ai regolari allenamenti nel-le acque di casa, diverse importantiregate nel Mediterraneo tutte conclu-
sesi con piazzamenti più che soddi
-sfacenti: la ormai classica Roma per Tutti – 4° posto -, la nuova 151 Miglia
- 8° posto-; la Brindisi - Corfù conclu
-sa in mare con una splendida vittoriapenalizzata poi sulla carta dal comi-tato di regata e, disputata nell’agostoscorso, la Chartago Dilecta Est conrotta da Fiumicino ad Hammametconclusa con una 3° posizione ed un
1° piazzamento in classica ORC per
la Tunisie Sailing Week, serie di rega-te costiereorganiz-zate nelgolfo diHamma-met.Alle eser-citazioniin maresono statiabbinatianche im-portantiincontriformatividi prepa-razionealla tra-versataoceanica, caratterizzata dacondizioni meteomarinemolto differenti rispetto allanavigazione mediterranea,in particolar modo incen-trati su temi quali la mete-orologia, le misure di sicu-rezza da adottare, il primosoccorso e la sopravvivenzain mare.Le premesse sono dunqueottime per portare a terminecon successo l’impresa e farriecheggiare oltreoceano ilnome del Club Nautico dellaVela e di Napoli.Nella foto: l’equipaggio di Alcor VPaola Vona
 
3
Europei e Mondiali 420Nazionali 470 a Napoli
R
oberta Caputo e Bendetta Barbie-ro, del Circolo Savoia, sono le due su-percampionesse del circuito 4.20.Ad agosto infatti si sono tenuti i mon-diali 4.20 in Israele a Haifa, dove ledue campionesse hanno conquistatol’oro, nonostante fossero circondateda veliste fuoriclasse esperte prove-nienti da ogni parte del mondo.In questa occasione hanno fatto capi-
re subito di essere forti, n dalle pri
-me prove, competitive addirittura perla vittoria. Qualcosa sembrava poter-
si inceppare nel nale, ma la Caputo
e la Barbiero non hanno mai perso lacalma ed hanno tenuto a bada avver-sarie e avversità. Si sono dimostrate
più forti nel controllo dell’imbarcazio
-ne e in quello dei nervi, fattori decisi-
vi per arrivare da trionfatrici no in
fondo.Ma l’avventura delle due sportive non
è nita qui, hanno dominato un’al
-tra gara, quella degli Europei di LaRochelle. Nelle acque francesi dell’At-lantico c’erano condizioni di mare edivento a cui le due veliste del Cir-colo Savoia non sono troppo abitua-
te e in più avversari di esperienza e
classe assoluti. Come se non bastas-se, Benedetta Barbiero s’è presentatain Francia con una fastidiosa febbreche per due giorni l’ha tenuta fuori
forma. E infatti le tante difcoltà si
sono fatte vive immediatamente. Ledue giovani veliste napoletane (la Ca-puto ha 17 anni, la Barbiero ne ha15) hanno a stento acquisito il dirittoa restare nella Flotta Gold, quella chesi sarebbe giocata l’oro, evitando perpochissimo il taglio e la caduta nel-la Flotta Silver. Erano a quel puntotrentottesime, e la loro rimonta pa-reva un’impresa impossibile. Ma re-gata dopo regata, prova dopo prova,Roberta e Benedetta hanno risalito
la classica. Non solo, le condizionisiche della Barbiero sono via via mi
-gliorate, grazie anche all’interventodella madre, che è un medico. La ri-monta non s’è fermata, ed è giunta
addirittura no al primissimo posto
tra le donne, quando ormai soltantole due portoghesi potevano insidiarela loro vittoria. Roberta e Benedettahanno controllato le due avversarie
(nite seconde) e le olandesi che han
-no chiuso terze, olandesi che erano
entrate nel girone nale da tredice
-sime e che dunque hanno ceduto aRoberta e Benedetta ben 25 posizionidurante i giorni delle regate.Nel giro di un mese, le napoletanemettono in tasca addirittura Mondia-le ed Europeo.Il presidente Pippo Dalla Vecchiacontinua a raccogliere vittorie nei set-tori in cui lavora per costruire giova-ni campioni. La Caputo e la Barbierosono tutt’ora seguite da Riccardo DeFelice, tecnico che per anni s’è oc-cupato dei giovani velisti del Savoia.
“E’ per questo 
– spiega Dalla Vecchia – 
esattamente per questo che lavoria- mo ogni giorno. Perché ci sforziamo di dare una dimensione internazionale ai nostri atleti. Napoli sta dimostrando in queste settimane che è in grado di  fornire sportivi di livello mondiale alla squadra azzurra, in particolare quel- la che sta preparando l’Olimpiade di Londra. Siamo felici che proprio il Cir- colo Savoia sia protagonista di queste vittorie. Vuol dire che gli allenamenti e i valori che trasmettiamo ai nostri giovani atleti vanno nella direzione giusta”.
Nelle foto: Roberta Caputo e Bene-detta Barbiero durante gli Europei e I
Mondiali 460 
P
er i campionati nazionali 470 orga-nizzati a Napoli dal Circolo del Remoe della Vela Italia, hanno trionfatodue equipaggi della sezione velicadell’Aeronautica.Niccolò Bertolla di Roma, con DaniloAlcidi, si è piazzato al primo posto intutte e 5 le prove disputate, seguitodalla sua compagna di squadra Fran-cesca Komatar, triestina, in equipag-gio con Sveva Carraro, che ha vintonella categoria femminile.Debutto in classe 470 della portaco-lori del CRV Italia, Camilla Marino, incoppia con la romana Giulia Paolillo,primo equipaggio juniores femminile(entrambe 19 anni) che ha affrontatoavversari con maggiore esperienza ed
alla ne ha concluso al settimo posto
assoluto e terzo nella categoria fem-minile. Una partenza un po’ in salitanella giornata di sabato in cui la Ma-rino e la Paolillo si sono piazzate al 10posto in due prove, ma hanno anchefatto registrare un buon secondo po-sto. Nelle due regate di domenica si
sono dimostrate più costanti con un
quinto ed un sesto posto.
“E’ la nostra prima volta in 470 
hadichiarato la Marino – 
e, anche se sia- 
mo molto afatate perché amiche da sempre, abbiamo avuto qualche dif 
coltà con la barca.” 
Nella foto: Camilla Marino e GiuliaPaolillo durante la regata.
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