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Europei e Mondiali 420Nazionali 470 a Napoli
R
oberta Caputo e Bendetta Barbie-ro, del Circolo Savoia, sono le due su-percampionesse del circuito 4.20.Ad agosto infatti si sono tenuti i mon-diali 4.20 in Israele a Haifa, dove ledue campionesse hanno conquistatol’oro, nonostante fossero circondateda veliste fuoriclasse esperte prove-nienti da ogni parte del mondo.In questa occasione hanno fatto capi-
re subito di essere forti, n dalle pri
-me prove, competitive addirittura perla vittoria. Qualcosa sembrava poter-
si inceppare nel nale, ma la Caputo
e la Barbiero non hanno mai perso lacalma ed hanno tenuto a bada avver-sarie e avversità. Si sono dimostrate
più forti nel controllo dell’imbarcazio
-ne e in quello dei nervi, fattori decisi-
vi per arrivare da trionfatrici no in
fondo.Ma l’avventura delle due sportive non
è nita qui, hanno dominato un’al
-tra gara, quella degli Europei di LaRochelle. Nelle acque francesi dell’At-lantico c’erano condizioni di mare edivento a cui le due veliste del Cir-colo Savoia non sono troppo abitua-
te e in più avversari di esperienza e
classe assoluti. Come se non bastas-se, Benedetta Barbiero s’è presentatain Francia con una fastidiosa febbreche per due giorni l’ha tenuta fuori
forma. E infatti le tante difcoltà si
sono fatte vive immediatamente. Ledue giovani veliste napoletane (la Ca-puto ha 17 anni, la Barbiero ne ha15) hanno a stento acquisito il dirittoa restare nella Flotta Gold, quella chesi sarebbe giocata l’oro, evitando perpochissimo il taglio e la caduta nel-la Flotta Silver. Erano a quel puntotrentottesime, e la loro rimonta pa-reva un’impresa impossibile. Ma re-gata dopo regata, prova dopo prova,Roberta e Benedetta hanno risalito
la classica. Non solo, le condizionisiche della Barbiero sono via via mi
-gliorate, grazie anche all’interventodella madre, che è un medico. La ri-monta non s’è fermata, ed è giunta
addirittura no al primissimo posto
tra le donne, quando ormai soltantole due portoghesi potevano insidiarela loro vittoria. Roberta e Benedettahanno controllato le due avversarie
(nite seconde) e le olandesi che han
-no chiuso terze, olandesi che erano
entrate nel girone nale da tredice
-sime e che dunque hanno ceduto aRoberta e Benedetta ben 25 posizionidurante i giorni delle regate.Nel giro di un mese, le napoletanemettono in tasca addirittura Mondia-le ed Europeo.Il presidente Pippo Dalla Vecchiacontinua a raccogliere vittorie nei set-tori in cui lavora per costruire giova-ni campioni. La Caputo e la Barbierosono tutt’ora seguite da Riccardo DeFelice, tecnico che per anni s’è oc-cupato dei giovani velisti del Savoia.
“E’ per questo
– spiega Dalla Vecchia –
esattamente per questo che lavoria- mo ogni giorno. Perché ci sforziamo di dare una dimensione internazionale ai nostri atleti. Napoli sta dimostrando in queste settimane che è in grado di fornire sportivi di livello mondiale alla squadra azzurra, in particolare quel- la che sta preparando l’Olimpiade di Londra. Siamo felici che proprio il Cir- colo Savoia sia protagonista di queste vittorie. Vuol dire che gli allenamenti e i valori che trasmettiamo ai nostri giovani atleti vanno nella direzione giusta”.
Nelle foto: Roberta Caputo e Bene-detta Barbiero durante gli Europei e I
Mondiali 460
P
er i campionati nazionali 470 orga-nizzati a Napoli dal Circolo del Remoe della Vela Italia, hanno trionfatodue equipaggi della sezione velicadell’Aeronautica.Niccolò Bertolla di Roma, con DaniloAlcidi, si è piazzato al primo posto intutte e 5 le prove disputate, seguitodalla sua compagna di squadra Fran-cesca Komatar, triestina, in equipag-gio con Sveva Carraro, che ha vintonella categoria femminile.Debutto in classe 470 della portaco-lori del CRV Italia, Camilla Marino, incoppia con la romana Giulia Paolillo,primo equipaggio juniores femminile(entrambe 19 anni) che ha affrontatoavversari con maggiore esperienza ed
alla ne ha concluso al settimo posto
assoluto e terzo nella categoria fem-minile. Una partenza un po’ in salitanella giornata di sabato in cui la Ma-rino e la Paolillo si sono piazzate al 10posto in due prove, ma hanno anchefatto registrare un buon secondo po-sto. Nelle due regate di domenica si
sono dimostrate più costanti con un
quinto ed un sesto posto.
“E’ la nostra prima volta in 470
– hadichiarato la Marino –
e, anche se sia-
mo molto afatate perché amiche da sempre, abbiamo avuto qualche dif
- coltà con la barca.”
Nella foto: Camilla Marino e GiuliaPaolillo durante la regata.
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