A proposito di...
40°Campionato invernale del Golo di Napoli
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condizioni presenti sul campo di rega-
ta, la barca è riuscita a vincere. Con 10-13 kn, senza onda, sembra una barca facile di bolina; invece in poppa
solo nella seconda metà del percorso
abbiamo capito l’angolo sso da se
-
guire ed abbiamo camminato forte.”
Aspettative disattese nella seconda
regata di campionato, Paolo dichiara:
“Scugnizza oggi è stata lenta, forse qualche riuto pescato dallo scafo,comunque non si è espressa come mi
aspettavo”.
Il calo di vento nella seconda prova
della coppa Pacico ha segnato l’esi
-
to della classe 4-5.Tutti DNF!
Suakin
di Francesco Golia in vantaggio su
Nimar II
di Francesco Forte e
Cos’è’
pazz
di Paolo Disa, si è visto togliere
il traguardo 10’’ prima di poterlo ta-
gliare!Si preannuncia appassionante la s
-da in questa classe in cui già lo scor-
so anno le tre imbarcazioni si sonoconfrontate e rincorse no all’ultimaprova ad un punto l’uno dall’altra!Va segnalata l’eccellente prova di
Ge- orge
, il match 25 della Lni, che rien
-
tra nel progetto della sez. di Napoli
seguito da Paolo Cian e dal Consi-
gliere allo sport Alberto La Pegna, di
formare degli equipaggi preparati all’ Orc.
I ragazzi, prestati dalla squadra ago
-nistica laser seguita da Cristiano Pa-
nada, si alterneranno durante il cam
-
pionato, nella conduzione e gestionedi questo prototipo che corre in clas
-
se minialtura e che nella prova del 14
Novembre è arrivato in tempo reale
davanti a Sexy!
“é divertente! Veloce e molto reattiva”
hanno commenta
-
no entusiasti i ragazzi di Panada, cheha aggiunto
“ individuato il nostro di- retto avversario, ci siamo concentrati
sul passo e direi l’abbiamo fatta cam
-
minare bene se siamo arrivati ad un sofo dagli x-35 ed i ragazzi sono alla
loro seconda esperienza!”
Intelligenza su alpha, 25 kn di Sci
-
rocco mare formato, il trofeo Camar
-
della, 2 prova di questo 40° Campio
-
nato Invernale del Golfo di Napoli,organizzato dal Circolo Nautico dellavela e’ destinato, invece, ad una delledate denite per il recupero.
Si presenta decisamente in ottima
forma il campionato, che vede come
sempre un folto numero di parteci-
panti – 55 barche iscritte – e un buon
il livello dei concorrenti.
“un segnale importate che questo sta crescendo
è dato dagli armatori che negli ultimi
anni hanno scelto e portato a Napoli
barche più aggressive e performan
-
ti, questo rende più entusiasmante il
confronto ed invoglia ad orientarsi ver-
so certe imbarcazioni che sono studia
- te per la formula Orc e Ims”
conludePaolo Cian.Antonella Panella
Nella foto: Scugnizza
L’altra facciadell’Invernale.
Due sole regate disputate
n ora per il 40° Campio
-nato Invernale del Golfo
di Napoli, molti i gran
-di nomi iscritti al cam-
pionato che non stanno
certamente deludendo ilpubblico di tifosi e ama-
tori, ma per una volta, tra
una virata e una stram-
bata cerchiamo di scru
-
tare bene il mare, per notare qual
-
cosa di abbastanza singolare tra lebarche in bra di carbonio e le velesupertecnologiche.Una piccola barca di 9 metri, intera
-
mente in legno, la più vecchia di tutto
il campionato.
E’Arcturus che stiamo osservando,che porta a bordo in regata i ragazzi
di Nisida e l’equipaggio dell’Associa-
zione Life.Life è un’associazione nata nel 2006,quando Stefano Lanfranco, che giàsi occupava di portare i ragazzi delleCase Famiglia a nuotare, ha visto duebarche, che per 20 anni avevano fatto
la storia della vela della Marina Mili-
tare, Arcturus e Castore, abbandona
-te da 7 anni nella darsena del Distac-
camento, dato che la Marina Militarenon aveva più maestri d’ascia perfare manutenzione.Da qui è nata l’idea!Le due barche sono state comprate e
subito è stato presentato il progetto alDistaccamento e poi allo Stato Mag-
giore della Marina, ed insieme all’As
-
sociazione Nazionale Marina d’Italia
(oggi partner del progetto insieme
all’associazione Scugnizzi a Vela e la
Comunità Pubblica per i Minori di Ni-
sida) ed i loro maestri d’Ascia, le bar
-
che sono state restaurate.L’idea di insegnare anche ai ragazzi
l’arte del restauro è nata proprio daquest’ultimi..
“i più grandicelli tra
quelli che portavamo a visitare il Di- staccamento ci hanno chiesto di poter imparare a restaurare”
ci ha raccon
-
tato Stefano Lanfranco, ideatore di
Life.
“Il restauro di Arcturus è durato un
anno e mezzo, e nel 2008, in occasio-
ne della festa della Marina, l’abbiamo varata con a bordo proprio i ragazzi delle Case Famiglia” “Immediatamente dopo abbiamo ini
-
ziato a restaurare Castore”
– conti-nua Lanfranco –
“una barca con cui l’ammiraglio Straolino ha vinto 3 volte la 3 Gol!”
Al restauro di Castore hanno parte
-
cipato anche i ragazzi di Nisida che
sono entrati a far parte del progetto
di Velaterapia ideato da Life
“attra- verso queste attività riusciamo a dare
a ragazzi disagiati un forte senso d’
integrazione verso la comunità tutta”.
Anche Castore è stata varata in occa
-
sione della Festa della Marina, quelladel 2009, con a bordo questa volta iragazzi di Nisida.
Sempre dalla Marina Militare è sta-
ta acquistata Galatea, una barca del’68, di cui restava solo il guscio in le
-gno...
“E’ interessantissimo per i ra
- gazzi restaurarla”
.L’idea generale è quella di far riper-
correre a queste barche la loro storia,le regate che hanno fatto in passato,
Coppa Arturo Pacico e L’altra accia dell’Invernale
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