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L
à dove c’era l’erba ora c’è una cià». Così Adriano Celentano cantava, più di qualchedecennio fa, la trasformazione che stava avvenendo nelle cià del nord Italia. L’
ur-banizzazione
è stato sicuramente uno dei fenomeni che ha cambiato radicalmenteil nostro Paese e le nostre abitudini. Non so se tu i nostri leori hanno avuto la for-tuna di vedere Nuova Florida ven o trenta anni fa. Magari avranno avuto l’occasionedi guardare qualche foto dell’epoca, o anche solamente di chiacchierare con alcunidei primi abitan del nostro quarere. Io mi ricordo che quando ero bambino – nonmol anni fa! – Ardea era un piccolo paesino (qualche migliaio di abitan) della cam-pagna ponna. Le case di Nuova Florida, che si incontravano lungo il vialone, si con-tavano sulle dita di una mano. La campagna, con i suoi ritmi e le sue stagioni, era appena“minacciata” dalle prime villee e dalle prime “migrazioni” che da Roma portavano qui personestanche della vita caoca della cià.Non era tuo rose e fiori, ovviamente! E tuavia quellastagione, raccontataci fin dall’infanzia da nonni e zii, trasmee nei ragazzi che appartengonoalla mia generazione (che di vita di campagna hanno solo sento parlare!), un certo fascino eun velo di nostalgia. Non si traa di un semplice senmento strapaesano e bucolico, o del solito«si stava meglio…», quanto della necessità del legame ormai sole e quasi perso per semprecon la terra, i suoi ritmi, i suoi tempi, i suoi raccon, il senso del limite che ne deriva, il rispeonei confron della vita e della natura, che sola assicurava (e assicura anche oggi) il pane quo-diano. È per questo che abbiamo voluto regalarvi, in ques ulmi mesi invernali, un numeroun po’ parcolare. Al suo interno troverete riflessioni sulla crisi economica in ao, le non allaluce di analisi economiche e stasche, ma proprio nell’oca di un recupero del rapporto conla terra, con il creato e con una produzione non più basata esclusivamente sul consumo sfrenatoa cui sembriamo condanna. Buona leura!
QUELLO CHE LA CRISI NON DICE
Luca VitaAll
interno:
Le ulme dallanostra parroc-chia[pag. 2/3]La preghiera vien can-tando, intervista doppiaa Ciro ed Emanuela[pag. 3]La crisi, come una grandefesta[pag. 4]La nuova rubrica cultu-rale [pag.. 7]
Febbraio 2010Anno 2 - Numero 2 
@
luca.vita@gmail.com
periodico di informazione della parrocchia San Gaetano da Thieneperiodico di informazione della parrocchia San Gaetano da Thiene
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È dal seembre 2008 ormai che nella nostra comunità parrocchiale svolge leproprie avità il coro polifonico San Gaetano da Thiene, il quale è nato con loscopo di avvicinare le persone alla musica, pur non essendo professionis. Èquindi aperto a tu coloro che volessero provare le “emozioni” del canto.Il coro esegue un repertorio sacro e profano e non ha un accompagna-mento strumentale poiché si basa solo sulle diverse voci (e per questoè deo “polifonico”). È guidato dal maestro Emanuela Della Torre,che ha una grande esperienza musicale alle spalle, ed è formatoda circa 30 elemen, non solo adul, ma anche ragazzi.Come nei migliori cori, anche in quello della nostra parrocchia siviene suddivisi in base al po di voce: basso, baritono e tenoreper gli uomini e soprano, mezzosoprano e contralto per le donne.In ques primi anni le voci del coro hanno allietato i momen difesta come il Natale, con dei concer svol principalmente in parroc-chia, riscuotendo un notevole successo (come negli ulmi concer chehanno aperto il nuovo anno, il 3 gennaio nella nostra parrocchia e il giorno del-l’Epifania in quella di Marn Pescatore). Molte delle persone che fanno partedel coro animano con il canto anche le messe fesve: pregare è importante mapregare cantando è anche più bello!
parrocchia in corso
Perché l’uomo ha paura di mostrarsi realmente per ciò che è? Perché temel’incontro con l’altro, con culture e paesi diversi dal suo? Ha forse paura discoprire la realtà in cui vive? Queste domande hanno accompagnato la se-conda edizione del Josp Fest, il fesval dei “viaggi nello Spirito” (il tema diquest’anno? “Non nascondermi il tuo volto!” Sal 26,9), tenutosi alla Fiera diRoma per tuo il mese di gennaio.L’evento, realizzato da Quo Vadis e dall’Opera Romana Pellegrinaggi, hadato la possibilità di scoprire la bellezza del mondo che ci circonda e am-mirarne tu i suoi aspe. La nostra parrocchia, sabato 16 gennaio, haavuto l’occasione di percorrere le vie della fede e conoscere alcune fa-mose mete di pellegrinaggio: Lourdes, Sanago de Compostela, Fa-ma, Guadalupe e Gerusalemme. Tuo questo intraprendendo, tra ipadiglioni del Josp Fest 2010, un viaggio tra scenografie eimmagini che ci hanno permesso di vivere, in prima per-sona, le emozioni dei pellegrini. Il Fesval ha suscitatogrande interesse da parte di coloro che hanno parteci-pato alla visita alla Fiera di Roma. Non si è traato diuna semplice gita faa solo per stare insieme o per di-verrsi. Il divermento non è di certo mancato, maognuno di noi ha avuto l’occasione di conoscere qual-cosa di nuovo, di aprire gli occhi sulla propria vita,proprio nell’oca del pellegrino. Insomma,un’esperienza da rivivere!
Giada Farneti
@@
Giovanni Gaigher
gioscout_495@live.itgiada.farne@alice.it
Viaggio nello Spirito... al Josp Fest 2010
Successo per il coro polifonico
2
 
Se è vero che ilbuon giorno sivede dal mano,le nozie che ci arri-vano dalle due compagini del GruppoSporvo “Pier Giorgio Frassa” pos-sono veramente far sorridere. Qual-cuno tra i fosi più aen ricorderàcertamente che le parte giocatedalle due squadre del Pier GiorgioFrassa nell’ulma domenica nonsono state esaamente le prime dellastagione! In realtà ci siamo già lasciaalle spalle un intero girone d’andatanei rispevi campiona: le due par-te giocate la scorsa domenica rap-presentano, infa, le prime delgirone di ritorno. E in questo senso lari-partenza delle nostre due squadreè stata senza dubbio incoraggiante!Se infa sulla sponda Under 10 gio-catori e fosi si sono abitua a scalarela classifica a suon di viorie, la notapiù incoraggiante è sicuramente lacrescita della squadra Under 12. En-trambe le parte hanno infa mo-strato due squadre in salute e capacidi meere in difficoltà gli avversari. Lacompagine degli Under 10 si è infaimposta con una rata vioria per 4-3sugli ospi di Rocca di Papa, mentrel’Under 12 ha strappato un impor-tante punto fuori casa, pareggiandocontro il Pavona 3000 e conquistandoun punto che premia l’impegno dellasquadra. La strada intrapresa dalledue squadre per affrontare i rispevigironi di ritorno sembra essere quellagiusta e siamo sicuri che ci regale-ranno ancora molte emozioni nelcorso del campionato.
La preghiera vien
cantando!
Intervista doppia a Ciro ed Emanuela,
animatori liturgici
” 
della nostra parrocchia
Nome?
E: «Emanuela Della Torre»C: «Ciro Iodice»
Eta
?
E: «35 anni»C: «troppi (47)!»
Di cosa ti occupi in parrocchia?
E: «In parrocchia, ormai da più di 10 anni, mi occupo dell'animazione liturgica edella preparazione del coro parrocchiale. Da seembre del 2008 dirigo il CoroPolifonico San Gaetano, un gruppo che araverso generi e repertori diversi,sacri e profani, permee a tu, essendo un coro amatoriale, di esprimere lapropria musicalità e di condividere la passione per il canto con altre persone».C: «Mi occupo della catechesi (comunioni, baesimi, cresima adul), dell’ani-mazione liturgica araverso il canto, degli impian elerici (e di vario po) edi qualche gita a Napoli!»
Che musica ascolti di solito?
E: «Sono diplomata in pianoforte e studio da diversi anni il canto lirico inqualità di mezzosoprano. Il mio genere preferito è sicuramente il melo-dramma e la musica vocale da camera ma ammeo di ascoltare anche ge-neri più leggeri, soprauo i cantautori italiani. Adoro la musica da ballo,soprauo lano-americana».C: «Pink Floyd, cantautori, classica, lirica, jazz, pop».
Come
è
nata la passione per la musica?
E: «Ho iniziato a studiare il pianoforte alle elementari per volontà dimio padre e non ho mai più smesso. La passione per il canto è venutainvece più tardi: dapprima sono entrata in un coro polifonico poi hointrapreso lo studio da solista».C: «Da sempre – e naturalmente – ho cantato e suonato (entrambimale!)».
Sant'Agostino ha detto che chi canta prega duevolte, sei d'accordo? Perch
é
?
E: «Come non essere d'accordo con questa affermazione! Qua-lunque testo, se accompagnato da una melodia consona, ri-mane maggiormente impresso nei nostri animi. Questopotere della musica di "soolineare" il messaggio racchiusonel testo, impone, soprauo in ambito liturgico, un usoresponsabile della musica stessa: una scelta accurata deican e delle modalità di canto che intervengono nellaliturgia».C: «No, chi canta prega 10000 volte perché perfinoil Paradiso è un eterno canto!»
A tuttocampo
Valeria Presti
@
kairi-4ever@hotmail.it
3
Il buongiorno sivededal mattino
Antonio Conte
of 00

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