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ualche setmana fa La Sampa ha dedicao una pagina inera ad una ricerca della Fon-dazione sauniense “Mac Arhur”, che, in conroendenza rispeo alla esi secondo laquale il web crea persone
isolae
dal reso del mondo reale, dimosrava come la ree(specialmene i social nework) siano oggi sempre più «la via d’accesso privilegiaaper l’impegno civico e sociale». La esi è saa anche al cenro del dibato pro-mosso dalla CEI in un convegno a Maceraa, dal olo “Abian digiali”. Anchein ambio ecclesiale, dopo un periodo di diffidenza e more verso le poenzialiàdel web, fioriscono oggi iniziave e chiavi di leura posive del fenomeno, comeesmoniano non solo convegni come quello marchigiano, ma anche iniziavecome l’inconro
Vatcan Blogger Meetng
organizzao dal Ponficio Consiglio perle Comunicazioni Sociali all’indomani della beaficazione di Giovanni Paolo II, che haviso la parecipazione, il confrono e l’ineresse di mol blogger.In realà, anche uo queso posivo ineresse per la ree suscia in me (al pari della diffi-denza di mol) una cera perplessià. Perché se è vero - e ampiamene riconosciuo, comepoee leggere anche all’inerno, nell’
inervisa alla prof.ssa Comunello
- che il web rappre-sena oggi un poenziale enorme , è innegabile che anche la ree - così concepia - ci riporaconnuamene a considerazioni sull’uomo e sul suo spessore. Se insomma il web è unosrumeno sraordinario nelle mani dell’uomo, sia le poenzialià che i pericoli non possonoche venire dall’uomo e non essere impua, in modo semplicisco, allo srumeno! Ed eccoallora che occuparci di web, di inerne significa ancora una vola occuparci dell’uomo. Delsuo genio e della sua miseria. E dunque risolvere i problemi o sfruare al meglio le poen-zialià della ree significa spendersi per educare le ciadine e i ciadini di domani a riscoprirsi“un capolavoro”, ma anche “sennelle” prone a vedere e combaere il male reale che an-cora ena il cammino dell’essere umano. Speriamo anche noi, con queso numero, di con-ribuire a quesa sfida. Buona leura!
AL CENTRO DELLA RETE
All
interno:
Le ulmedal CenroOraoriDiocesano[pag. 2]Dossier:il web, un’occasione[pag. 4-5]Leure esve...“ardeane”[pag. 6]
Maggio 2011Anno 3 - Numero 4
periodico di informazione della parrocchia San Gaetano da Thieneperiodico di informazione della parrocchia San Gaetano da Thiene
@
Luca Vita
luca.via@gmail.com
 
Anche ques’anno sono già in corso i lavori di preparazione all’EsaeRagazzi 2011.Dopo il successo dello scorso anno, con la proposa inolaa “Soo-sopra”, quella di ques’anno sarà un’esae in compagnia del capianoBarre e della sua ciurma, che invieranno i ragazzi del nosro orao-rio a salpare con loro sul Galeone Angua e a vivere avvenure fan-asche ra le isole caraibiche.Dal 20 giugno al 3 luglio, infat, ut i ragazzi dai 7 ai 13 anni po-ranno riunirsi per condividere le calde giornae esve al rimo digiochi, musica, preghiere, laboraori, uscie e ano alro. La ri-cerca del famoso Tesoro di Morgan Barre sarà un’occasione persare insieme e per diverrsi, imparando i valori dell'amicizia,della generosià, della fede e dell’alruismo.Un’avvenura quindi non facile, che necessia coraggio, deer-minazione e spirio di gruppo. Un’esperienza per ricercare il e-soro nascoso in ogni ragazzo, da far emergere in uo il suosplendore! Cosa sae aspeando? Siee pron a solcare i marie vivere emozionan inconri con il capian Barre e la sua co-raggiosa ciurma? Iscriveevi sabao dalle 16.00 alle 19.00 nelendone del nosro oraorio. Vi aspetamo numerosi!
Parrocchia in corso
La matna dell’8 maggio è iniziaa una nuova avvenura: è infat paro il corso aiuo-ani-maori organizzao dal COD (per chi è un po’ leno con le sigle, vuol dire “Cenro OraoriDiocesano”). Queso corso era rivolo ai ragazzi ra i 12 e i 17 anni che si avviano all’ani-mazione in oraorio, è durao due domeniche e haviso la parecipazione di vari oraori e di mol gio-vani!!!Le emaca principale era incenraa su noi sessi,sulla nosra via, sui giudizi delle persone a noicare o non e sul fao che non dobbiamo vivere dacomparsa ma da proagonis, facendoci valere edando un senso alla nosra via! Per queso il -olo del corso era “Ci sei proagonisa per glialri!”. I ragazzi sono sa avvicina al vero sensodell’animazione con laboraori, emi, inconri edibat e ano ano divermeno.Il corso è sao anche un’occasione per lanciare ilsussidio, Oraorio una novià!Queso sussidio scrio dall’equipe del COD, verrà disribuio nelle par-rocchie e nelle librerie religiose. Esso ha lo scopo principale di raccon-are l’oraorio nel senso più praco, spiegando deagliaamene comesi fa e come si è oraorio parrocchiale.Il corso è sao anche momeno di preghiera e di riflessione:un’esperienza da meere nel “bagaglio” dell’animaore per il fu-uro. Lascio un mio pensiero a ut i parecipan e agli aiuo-animaori: Vi auguro di ornare a casa sempre con qualcosain più di quando pare!!!
 C i  s e i . . .p r o t ag o n i s t a . . . x g l i a l t r i !
Alla ricerca del tesoro di Morgan Barret!
2
@
Giada Farneti
farne.giada@gmail.com
@
gio.gaigher@gmail.com
Giovanni Gaigher
 
Si è appena chiuso l’anno calciscodella neo Associazione Sporva Di-leansca “P.G. Frassa”, naacome sapee da meno di un anno, egià samo lavorando per meere apuno l’organizzazione delle squadrein visa del orneo “Oraorio CUP2011/2012”, organizzao dalla Dio-cesi di Albano. Abbiamo ane ideeimporan per la realizzazione diqueso progeo educavo, che spe-riamo di migliorare sempre più, fa-cendo esoro dell’esperienza eperché no, anche degli errori com-messi. Abbiamo già inveso nellaformazione qualificaa degli allena-ori (corso CSI), per far vivere a que-s ragazzi uno spor sano all’insegnadella lealà, dell’amicizia, del rispeoper i compagni e soprauo per l’av-versario.L’Associazione si ripropone per ilprossimo anno, di curare in modoparcolare l’accoglienza delle squa-dre che verranno ospiae per far inmodo che l’accoglienza ed il rispeodell’alro divenno elemen carae-rizzan della nosra realà. Naural-mene in queso ambizioso progeoeducavo sarà necessaria la collabo-razione dei geniori, ma anche diue quelle persone di buona vo-lonà che credono che per la cosru-zione di un mondo migliore sianecessario scommeere sull’educa-zione dei più piccoli. Suggerimen eaiu saranno perano ben accet.
Due
quarti posti
incoraggianti!
Per un bilancio del primo annodella nostra ASD
Pier Giorgio Frassati
C
on la fesa di chiusura di sabao 28 maggio, è erminaa la bella av-venura di queso anno sporvo in oraorio. L’anno appena conclusoè sao, in qualche modo, per il seore sporvo del nosro oraorio,una sora di “anno zero”. Il lavoro di mole persone che, negli anni, si sonoappasionae allo spor in parrocchia e che ancora si appassionano, ha por-ao alla nascia dell’ASD (Associazione Sporva Dileansca) Pier Gior-gio Frassa. Cosuire una ASD non è saa probabilmene la srada piùsemplice e comoda ma è scauria dal desiderio di dare alle ane poen-zialià dello spor vissuo in oraorio un’organizzazione sabile e - spe-riamo - duraura e dalla convinzione che in parrocchia sia possibile edanche auspicabile fare spor in modo serio, senza che l’atvià sporvadiven il fine ulmo ma, semplicemene, un mezzo al servizio dei ragazzie del loro sviluppo psico-fsico.La fine di ogni anno è anche l’occasione per valuare i risula sporvioenu che, nell’esperienza sporva oraoriale, non possono essere re-lega in secondo piano. Il risulao sporvo è infat l’indispensabile ve-rifica per ragazzi e allenaori del lavoro che si sa facendo e deimiglioramen oenu. Le due squadre del nosro oraorio (Under 10ed Under 14) si sono piazzae enrambe alla quara posizione del lorocampionao. Non sono ovviamene due risula fanasci e se fossimoin cones professionisci si parlerebbe già, di “allenaori incompe-en” o di “progeo fallio”.Ma può fallire la voglia di rendere lo spor un momeno significavoper i nosri ragazzi solo per un piazzameno in classifica non proprioenusiasmane? Possibile che gli obietvi sporvi siano riconoscibilisolo con un “o” di pun conquisa? Crediamo di no. Semplice-mene perché nell’educazione, come nello spor, ci sono mols-sime cose che “non fanno classifica”. Nel baske, per esempio,nelle sasche a fine para non rienrano ges ecnici e men-ali imporanssimi per il risulao finale, come i blocchi, le ra-ieore di passaggio avversario occupae, la capacià di giocarebene insieme.Aiuare un ragazzo a capire i propri pun di forza e ad acce-are le proprie debolezze, provare a rendere la squadra unosrumeno che serva ai nosri giovani ale a confronarsicon gli alri e con se sessi e il campo di allenameno unposo sereno in cui migliorarsi e essere relazioni auen-che con coeanei e allenaori. Tuo queso non da’ ne-cessariamene, per usare un ermine ecnico, i “repun” ma è qualcosa da cui non possiamo e nonvogliamo prescindere. Ecco perché ques’annosporvo, anche grazie ai due quar pos, harappresenao un maoncino per definire sem-pre meglio lo spor nel nosro oraorio. Unmaoncino migliorabile, senza dubbio. Unosmolo a raggiungere anche imporanobietvi di classifica che rendono an-cora più bella ed enusiasmanel’esperienza sporva.
A tuttocampo
3
Gia
allavoroper il2012!
Luigi Vita
Presidene ASD “P.G. Frassa”
Antonio Conte

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