Lo spirito di
“
far festa
”
...
A quattr
’
occhi con Sante, responsabiledel Comitato per la Festa patronale
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Grande successo anche ques’anno per
Boscheo in Fesa!
, la fesa paronale della nosra parrocchia, che si è enua a fine luglio. Per capire meglio come è andaa e quali sono i proposit del Comiao Fesa per il pros-simo anno, Sulla Via ha inervisao Sane Baldi, responsabile del eam che organizza ogni anno la manife-sazione.
Dal 21 al 24 luglio scorsi si è enua la 4ª edizione di Boscheto in Fesa, lafesa paronale della nosra parrocchia. Puoi farne un bilancio?
«Nel corso di quese quaro edizioni di “Boscheo in Fesa”, la nosra comuniàha risposo con grande parecipazione, e anche ques’anno la manifesazione siè rivelaa un grande successo».
Quali sono sa i momen più imporan dell’edizione 2011?
«Sicuramene il risconro positvo è la parecipazione della nosra comunià par-rocchiale al Triduo enuo da Don Anonio Scigliuzzo, nonché la messa celebraail sabao dal nosro Vescovo Mons. Semeraro.Un alro momeno imporane di quesa edizione è saa la nuova rubrica “Io mi raccono”, che ha avuo comeospit i ragazzi della Comunià Lauari, i quali hanno racconao la loro esperienza di via, come ex ossicodi-pendent».
Sappiamo che l’organizzazione della fesa paronale è una “macchina” piutoso impegnava e che ilavori preparaori iniziano già qualche mese dopo la fine della fesa. Avee già iniziao a prepararel'edizione 2012 di Boscheto in Fesa? Puoi anciparci qualcosa?
«È un po’ premauro antciparvi qualcosa. Probabilmene per l’edizione del giornalino che uscirà a Naale vidiremo qualcosa in più!».
Al di là dei singoli even e delle singole edizioni, cosa piace di Boscheto in Fesa?
«Boscheo in Fesa è naa per gioco. Credo sincera-mene che per me e ogni singola persona del Comiaofesa, rappresena un momeno in cui ua la comuniàsi rirova allegramene e con spensieraezza. Devo am-meere che anche per noi è cambiao qualcosa: nelcorso di quest anni, abbiamo fao ant sacrificianche fisici per trare su ue le sruure necessa-rie per realizzare la fesa. Ques’anno, sicuramene,avendo già a disposizione gli spazi, abbiamo curao alri aspe, ra cui quello della “condivisione”con ue le persone volonarie che si sono offere per vivere i quarogiorni della fesa anche “diero le quine” dove, vi garantsco, si creauna amosfera bellissima, faa non solo di divertmeno e fatca, maanche e soprauo di aggregazione e amicizia. Quindi se qualche le-ore vuole vivere con noi quesa “esperienza”, lo invio a conaarci!».
Cosa credi che non debba mai esser perso? E cosa, invece, crediche ancora manchi?
«Non dobbiamo perdere “lo spirio di far fesa”. Forse manca ancorail coraggio da pare di qualcuno di avvicinarsi a queso eveno, che èapero a u, in quano fesa della nosra comunià».
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