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Le brume
Alle prima luci il canarino inizia i suoi gorgheggi. Lei se ne è andata. Hatelefonato ieri sera in preda all’agitazione. Vienimi a prendere ne ho bisogno. Per tutta la sera ha parlato di lui anzi d’amore— lui lo dimentico,devo
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«bene che te ne fai d’altronde» —si ma ti pare facile
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giro conframmenti di un discorso amoroso sempre tra le mani. Anche a te l’horegalato per natale? Lo vado regalando a tutti-E ora capisco che è unaun’illusione
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«piantala con lui ti fa del male»
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sì ma vedi lui mi sbarrala strada.
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E poi che mi faccio passare la vita così? E il vuoto, lo saivuoto cos’è no? -Lei non si stanca delle visioni immateriali di lui che le consumanomaterialmente il corpo e l’anima - E’ venuta con voce eccitata matremante, intesse da anni il putiferio dei suoi ricordi con la fatica tutta suadi non deporli. E’ col. cuore e il corpo affamati ostinata nel non voler destituire la coercizione della nostalgia alla quale si appiglia per nonricomporre un ordine già demolito da tempo . Sfavillava luce in quegliocchi castani grandi spalancati che riponevano lo sguardo nello stupore diosservare tutto quanto fosse nuovo, come a scoperchiare in ogni cosa fuorie dentro la materia spirituale, toccando lieve e assorta tutto quanto trovava per scovare mille cose vive e nessuna morta - vuole luce chiara riposante-un riverbero cordiale, per muovere l’anima che si è fermata, rimastaindietro per non correre avanti. L’amore è la corrente che riguarda in lei lecose del passato, quasi un po’ morta per l’altro il futuro. Ma eros è una potenza universale, le ricordo, e per amare bisogna amare in modorinnovato. Io come amico potevo lenire il suo pensiero incandescente efame pensiero di carne. Volevo il suo pensiero fatto di carne, il pensierosensuale del corpo che a lungo ha riposto in un armadio, sicura di renderlo più vivo poi, nell’attesa del ritmo del respiro giusto e simultaneo. Mi hafatto balzare alla mente inatteso il ricordo di versi di Montale, lei stessa miè apparsa una donna di Montale e ripetevo dentro le parole delLa casa deidoganieri, lo sciame dei suoi pensieri. Erano tanti e si affollavano, e con pazienza volevo placarla, ma rimane lo spettacolo che ho dentro del vivacesuo apparire - vivido e mosso, con la visione di un pensiero nascosto, lasua fragile arrendevolezza.«Smettila di girare ti muovi come se avessi l’argento vivo addosso non ti
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fa bene»- ok suonami qualcosa
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senti questa è una di quelle case in cuinon si fuma vero?
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«per stasera ti concedo di accendere poi vediamo»l’importanza del sesso per esempio, io credo che in definitiva un sanosesso mi rimetterebbe in piedi, conferisce al corpo di rispondere, e mirenderebbe meno furibonda non credi? pensa al corpo come unicostrumento del quale possiamo godere a piacimento
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«non male»
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sì mala sai una cosa sono anche anorgasmica, però fammi fare sesso stasera neho bisogno il vero sano sesso quello che scalda piano, senza imbarazzo- chiudiamo i miei pensieri prima che faccia giorno e discorriamo di corpi,anzi coi corpi, e per stasera voglio ignorare tutto, anche me stessa che penso per sentire rifluire all’interno il sangue pulsante, non alla testa chemi vincola mi tiene stretta aLIle sue braccia al solo pensiero che non c’è- prova a stringermi senza che le tue di braccia siano braccia che siaccavallano ai pensieri, prova a essere presente e assente. Pensa a Platone,una pedagogia dell’anima e del corpo si rivela effettivamente corretta soloquando è in grado~ di portare a maturità queste due realtà nel modo più perfetto e armonioso. Un po’ filosofa ci sono. No?Ma l’armonia in lei difetta della sintesi, eppure è bella ma non loavverteconverte lo spirito in qualcosa di talmente incorporeo da perdere il palpitosolo carnale del piacere, per il gusto in realtà di non esserci mai, diessercisenza amore, e se non c’è amore la legge che si dà è che non vi sia alcontempo nutrimento per il corpo, solo anima assottigliata, esilecome lasua guizzante nervosa figura. E’ la sua dolce arroganza. Nondarsi mai mai, leappare un grossolano errore esporsi al pericolo di essere acciuffata edoverrestare, si sentirebbe presa al laccio e vuole rimanereinafferrabile, mentre sogna cose inaspettate, possessi troppo sovrumani.tu credi che le anorgasmiche, quelle che ci diventano o ci sono, abbiamouna qualche possibilità di riuscita? «penso di sì»poi tu pensi ancora a tua moglie Posso farmi una doccia qui? nonho fatto la ceretta e non mi sono lavata ho dovuto prendere l’En luisposa e io conto le mie rughe- ma è che mi divoro-e l’ansia mi divoral’ansia - e non sogno che di lui - Meglio nascere brutte chediventarci-«sei sempre la stessa, le rughe non contano, non ci sono, è che haiunavolontà docile e continui a soffrire, ma perché fai confronti e non sai
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neanche con chi, torna a rivivere, è ora»- lo dici tu
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non prendermi per  pazza ma l’ho chiamato di nuovooddio piantala~»
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Ok sesso allora parliamo di sesso
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vado a farmi una doccia- c’è un accappatoio?Saiquesto bagno è rassicurante?, una doccia calda e poi tutto sesso.Penso chesia in grado sai di risolvere la mia situazione per stasera, locredo seriamente, in fondo l’uomo è meglio del ragazzo. I tempi per esempio si allungano come le rughe d’altronde— ti piaccio?
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«volevodirtelo da un po’ il tuo modo di entrare di muoverti di parlare mi ricordauna poesia di Montale La casa dei doganieri - desolata t’attende dalla serain cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri -
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sì capisco l’anima ma la bellezza no richiede Montale sai e neanche l’anima alla fine - le nostre parole sono le migliori, ma hai ragione il calcolo dei dadi più non torna -insomma orami sento prigioniera non preoccuparti di me stessa mi sento spettrale e nonmi finisce non mi riesce di finirla con il pensiero di luiMente a se stessa. Non è lui che vuole ma rimarcarlo ogni volta leconsente di far correre i pensieri a briglia sciolta, e tessere tramed’abbandono per l’idea che vuole dare di una cattività perché ogni vincolole sembra catena, e inizia a soffocare ed è costretta a lasciare. Credo.Forse, comunque il suo discorso non torna. Essere di lui lontano (sarà veroche non la ama?) le serve a non appartenere se non a se stessa.«con l’accappatoio e i capelli bagnati sembri un pulcino bagnato»
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mimetto a letto— oddio è freddo—ti rendi conto che parliamo di sessoe siamo imbarazzati a darci anche un bacio?
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o abbracciarci, impossibilecome se fossimo immagini di noi stessi svuotate di qualcosa - cos’èche manca al sesso per essere solo sesso? non oserei darti neanche un bacio l’altro era amore e lo baciavo
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noi che facciamo adesso? —« Ti posso massaggiare vuoi?»
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sì mi tolgo l’asciugamano
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oddio bello chiti insegna
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sembra divino i massaggi hanno qualcosa di divino
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lespalle premi sulle spalle e la schiena
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ora che fai
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«perché cos’hai misono solo appoggiato alla tua spalla, che hai?»
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 perché mi blocchi tiappoggia me e non sappiamo baciarci
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ci pensi io nuda tu mi frizioni emassaggi tutta senta paura abbracciarci ci atterrisce? Nel massaggio c’è ladistanza giusta per essere altrove, in Frammenti io mi leggo nell’Assenza,la scrive con la A maiuscola -è la privazione - so a memoria il passaggio -il desiderio è qui ardente eterno: ma Dio è più in alto e le braccia levate
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