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A. D.GRAD
INIZIAZIONE ALLA KABBALA EBRAICA
MANUALI DEL MISTERO E DELL'OCCULTO
CASA EDITRICE MEB
 
PRESENTAZIONE
Non è facile presentare un libro complesso ed articolato come questo diintroduzione allo studio dei misteri della Kabbala ebraica. Profondo conoscitoredella materia, Grad ci avvince con una prosa scarna, emblematica e irta, scoprendodavanti ai nostri occhi trasecolati una serie ricca ed infinita di spunti e diconsiderazioni stimolanti; che sembrano appositamente soltanto abbozzati perinfondere in chi legge il desidero e la voglia di continuare la considerazione ad ognilivello.Ne nasce, dunque, più che un classico, tradizionale libro di piana lettura, una sortadi antologia di problematiche, accennate e brevemente dibattute nelle lineeessenziali; ma, poi, subito lasciate alla meditazione del lettore. È un approccio nonsolo originale, per la stesura di un libro, ma oltremodo coinvolgente. Ogni capitolo,ogni paragrafo, al limite ogni parola, è pesata e va valutata e considerata in tutta lasua pregnanza. È un esercizio intellettuale molto efficace, tanto che credo di potertranquillamente definire la perlustrazione di questo libro come una vera e propriaconquista.Volendo, lo si potrebbe dividere in due parti.La prima, decisamente più facile e comprensibile, comporta la considerazione dialcune tematiche di rilievo. l'alfabeto ebraico ed il suo mistero, l'esegesi biblica, lanumerologia, l'Albero della Vita, il simbolismo dei personaggi biblici, la magia, ilmito del Golem. La seconda - ermetica, spinosa, difficile, piena di richiami ad ogniaspetto dello scibile umano - tocca problemi che potremmo definire globali, vale adire dedicati ai grandiosi interrogativi che ci circondano: la nascita della vita e delcosmo, il dilemma caso-necessità, il mito dell'evoluzione, la predestinazione, imeccanismi che regolano il mondo biologico, i profondi simbolismi alchemici, ilsignificato ed il senso delle società iniziatiche, il tutto in un intrecciarsi diammiccamenti sempre dotti e, sovente, provocatori.Ma torniamo, seppure con rapidi cenni, al problema nodale, la Kabbala. Sorta sulfinire del primo millennio della nostra era - sebbene molti la indichino viva, e anostro avviso a ragione, sin dai tempi mosaici - in ambienti europei di ovvia culturae tradizione ebraica - soprattutto in Spagna e Francia - questa singolare "scienza”sidiffuse celermente e con enorme successo, suffragata dal favorevole accoglimentocui andava incontro, in quel tempo, tutto ciò che aveva sapore misterioso ed occulto,
 
tutto ciò che, in una strana e singolarissima commistione di incongruenze, era, alcontempo, sacro e profano, chiaro e oscuro, nitido e torbido.Perché una certa tenebrosa immanenza non proprio sempre divina o angelicaaleggiava nella ritualistica magica teurgica kabbalistica, insomma, luce e tenebresembravano confondersi con una certa facilità e, soprattutto, non si poteva definirein modo netto quale fosse e dove si trovasse il confine fra di esse. Da qui tutte levolgarizzazioni successive, le più clamorose delle quali potremmo identificare nellaKabbala del Lotto e nella Numerologia, rudimentali, quanto ingenui; tentativi ditraslare nel canone lessicale e simbolico dell'Occidente le auree regole di simmetria ecomparazione fra lettera, numero ed immagine, caratteristica profonda, saliente,vitale e decisiva, invece, della lingua ebraica.Sulla Kabbala - come il lettore attento certamente sa - sono già comparsi molti;moltissimi lavori, tanti dei quali veramente lodevoli ed illuminanti. Questo Grad ben lo sapeva ed ha quindi volutamente impostato questa sua nuova opera in modo,come si è detto, originalissimo, fresco, quasi scattante. Si sono evitate così le trappoledel già detto, del ripetuto, del "rivisitato". Certo, il ritorno c'è, per forza di cose, sudeterminati temi, ma è un riprenderli in modo elegante e raffinato, in totaledisimpegno - ma, attenzione, disimpegno di quantie non certo di qualitàd'intervento.Una messe di spunti che meriterebbero ciascuno opere a parte, uno stimoloformidabile ad approfondire con altre letture il discorso, che per alcuni lettori;eventualmente, qui si è solo iniziato. Questo è il fascino di Grad e di questo suolavoro. Una panoramica senza precedenti su un mistero tanto affascinante quantoantico: la magica, la prestigiosa, l'incantevole armonia della Kabbala ebraica,speculum universi come molti dotti pensatori non hanno esitato a definirla.Franco Ossola
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