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L'ego
 Ma l'ego è il mio senso di me stesso, no?
No. Lego è ciò che credi di essere. Non ha nulla a che fare con Chi Sei Realmente.
Questo non contraddice un tuo precedente insegnamento, cioè che è giusto avere unamor proprio?
No. Avere amor proprio è un'ottima cosa: l'ego è necessario per sperimentare ciò che staiprovando adesso, cioè la sensazione di essere un'entità separata in un mondo relativo.
Okay, adesso sono totalmente confuso.
Anche questo va benissimo. La confusione è il primo passo verso la saggezza. Folle è chicrede di avere tutte le risposte.
 Insomma, avere un ego va bene o non va bene?
Questa è una domanda complessa.Voi siete entrati nel mondo relativo (quello che lo definisco il Regno del Relativo) persperimentare ciò che non potreste provare nel Regno dell'Assoluto. Cercate disperimentare Chi Siete Realmente. Nell'Assoluto potete saperlo, ma non sperimentarlo. Eil desiderio della vostra anima è quello di conoscersi attraverso l'esperienza. Il motivo percui nel Regno dell'Assoluto non potete sperimentare nessun aspetto di Chi SieteRealmente è che in quella dimensione non c'è nulla che voi non siate.L'Assoluto è l'assoluto. Il Tutto di Ogni Cosa. L'Alfa e Omega, senza nulla nel mezzo.Non ci sono gradi dì "assolutezza". I gradi di qualunque cosa possono esistere soltanto alivello relativo.Il Regno del Relativo è stato creato allo scopo di permettervi di conoscere Voi Stessicome esseri magnifici, tramite l'esperienza. Nel Regno dell'Assoluto non c'è altro che lamagnificenza, quindi la magnificenza "non è".Ovvero, non può essere sperimentata, non può essee conosciuta tramite l'esperienza,perché non è possibile sperimentare la magnificenza in assenza di ciò che, non èmagnifico. In verità, siete Uno con tutte le cose. questa è la vostra magnificenza! Eppure,mentre siete in questo stato di unità con il tutto, non potete conoscerla, perché non esiste
 
nient'altro, e quindi essere Uno con tutte le cose non significa nulla. Nella vostraesperienza, siete semplicemente "voi" e non sperimentate in e alcun modo lamagnificenza di tutto ciò.L'unico modo che avete per sperimentare la magnificenza di questa unità è quello dicreare una condizione in cui non essere Uno con tutte le cose sia possibile. Ma poiché nelRegno dell'Assoluto, che rappresenta la realtà ultima, tutto è Uno, creare qualcosa chenon sia parte di tale unità è impossibile.Non è impossibile, tuttavia, creare l'illusione di non essere Uno con tutto. È stato questoil motivo per cui è stato creato il Regno del Relativo. E come il paese delle meraviglie diAlice, in cui le cose non sono ciò che sembrano.Il vostro ego è lo strumento principale che avete a disposizione per creare tale illusione.Vi permette di immaginarvi separati da Tutto il Resto di Voi. È la parte di voi che vi vedecome individui.Voi non siete individui, eppure dovete individualizzarvi, per comprendere e apprezzarel'esperienza del tutto. Perciò, in questo senso, avere amor proprio è "bene". Lo è alla lucedì ciò che tentate di fare.Ma averne troppo non va bene, rispetto a ciò che state cercando di fare. Il vostro scopo èquello di usare l'illusione della separazione per comprendere e apprezzare megliol'esperienza dell'Unione, che rappresenta Chi Siete Realmente.Quando l'amor proprio diventa così forte che riuscite a vedere soltanto il vostro Séseparato, perdete ogni possibilità di sperimentare il Sé unificato e siete perduti. Vi sieteletteralmente smarriti nel mondo dell'illusione e vi tocca restarci per molte vite, finchériuscirete a liberarvene, o finché qualcun altro, un'altra anima, non vi aiuterà a uscirne.Questo significa l'espressione "restituire le persone a se stesse". Questo è ciò che leChiese cristiane intendevano con il concetto di "salvatore". L'unico loro errore è statoquello di proporsi quale unico strumento di "salvazione", rafforzando così l'illusione dellaseparazione, proprio quella separazione da cui in teoria cercano di salvarvi. Insomma,capire se è o meno una buona cosa avere amor proprio è una questione complessa: tuttodipende da ciò che state cercando di fare.Se usate l'ego come uno strumento attraverso il quale sperimentare la Realtà Unica, è unbene. Se è l'ego a usare voi per impedirvi di sperimentare tale realtà, non è un bene.Comunque potrete sempre scegliere liberamente, rispetto a ciò che siete venuti a fare qui.Se trovate piacevole non sperimentare voi stessi come parte dell'Uno, avete la scelta dinon fare quell'esperienza proprio adesso. Solo quando ne avrete avuto abbastanza dellaseparazione, dell'illusione, della solitudine e del dolore, cercherete la via per tornare acasa. E scoprirete che lo sono lì, che sono sempre stato lì.Sempre. In tutti i modi.
Caspita. Chiedi una risposta, e ti sarà data. Specialmente se la chiedi a Dio.
 
Già, capisco. Tu non hai bisogno di metterti a pensare a queste cose.
No. La risposta è sempre pronta, sulla punta della Mia lingua. E anche sulla punta dellatua, oserei dire.
Che cosa significa?
Significa che non tengo per Me queste risposte. Le risposte a tutte le domande della vitasono sempre sulla punta della lingua di ognuno di voi.È un altro modo di dire: "Come parli, così sia".
 Ma allora, a volerTi dare retta, se io affermo che le Tue parole sono un mucchio di fandonie, ne consegue che tutto ciò che mi hai detto finora è falso.
È vero.
 No, non è vero.Voglio dire, è vero che non è vero. Ma, se affermo che tutto ciò che Tu dici è falso, ne consegue che non è vero che sia falso.
È vero.
 A meno che non lo sia.
A meno che non lo sia. Vedi, sei sempre tu a creare la tua realtà.
Questo è ciò che dici Tu.
Esatto.
 Ma se io non ci credo...
Allora non sperimenterai la tua realtà in questo modo. Attento però a come si chiude ilcerchio: poiché non credi di essere tu a creare la tua realtà, la speri .
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Neale Donald Walsch - Conversazioni Con Dio 3

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