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GIORGIO GALLI
HITLER E ILNAZISMO MAGICO
 
Dallo storico Giorgio Galli, il capostipite degli studi scientifici sul magma esoterico che ha influenzato egovernato la storia del nazismo.
Con qualche dubbio e dopo non pochi ripensamenti, mi risolvo a pubblicare l'opera diGiorgio Galli
Hitler e il Nazismo magico
, lavoro di indubbio pregio che si distingue daaltri analoghi per la grande serietà con cui l'argomento viene trattato e che susciteràsenz'altro l'interesse degli studiosi di esoterismo. Ritengo comunque che la lettura diun capitolo così delicato debba essere effettuata senza mai, neppure per un attimo,perdere il contatto con l'orrore di una realtà storica che ha segnato il secolo appenatrascorso. L'Autore lo ha fatto... confido ora nella sensibilità di Voi lettori. Comprendoche una tale raccomandazione potrebbe sorprendere od infastidire qualcuno(conoscendoVi, so che è del tutto superflua), ma la mia coscienza mi ha imposto difarvela comunque. Scusatemi e grazie.
 
Il WebMaster
PREMESSA
 
INTRODUZIONE
 
CAPITOLO I
 
TRA GERMANIA E INGHILTERRA
 
CAPITOLO II
 
LA DOTTRINA SEGRETA
 
CAPITOLO III
 
ASTROLOGIA E GEOPOLITICA
 
CAPITOLO IV 
 
HITLER A VIENNA E A MONACO
 
 
 
CAPITOLO V 
 
DA THULE AL PARTITO
 
CAPITOLO VI
 
IL FÜHRER E IL VERTICE
 
CAPITOLO VII
 
IL POTERE E LA GUERRA
 
CAPITOLO VIII
 
VOLO IN INGHILTERRA
 
CAPITOLO IX
 
DALLA MESOPOTAMIA AL VOLGA
 
CAPITOLO X
 
IL CREPUSCOLO DI RIENZI
 
CAPITOLO XI
PER NON CONCLUDERE
 
Giorgio Galli, docente di Storia delle dottrine politichepresso l'Università degli Studi di Milano, è uno dei maggioripolitologi italiani. Oltre a classiche indagini di scienzapolitica, incentrate soprattutto sulla recente storia politicaitaliana, come
Storia del partito armato
(1986),
Storia deipartiti politici europei
(1990),
I partiti politici italiani
 (1991),
Mezzo secolo di Dc
(1993), tutti pubblicati da Rizzoli,e a un'intensa attività di commento giornalistico svolta in varie sedi e in particolare attraverso il settimanale"Panorama", Galli ha intrapreso ricerche più complesse eoriginali sull'intreccio fra vicende e dottrine storico-politichee una serie di tradizioni e culture che il moderno ha più omeno relegato nel grande contenitore dell'irrazionale o delpre-razionale. Dopo il grande affresco storico di
Occidentemisterioso. Baccanti, gnostici, streghe, i vinti della storia e la loro eredità
(Rizzoli1987, ripubblicato aggiornato nel 1995 da Kaos Edizioni col titolo
Cromwell e Afrodite.Democrazia e culture alternative
), Galli ha prodotto lavori più delimitati ma nonmeno suggestivi come
Hitler e il nazismo magico. Le componenti esoteriche del Reichmillenario
(Rizzoli 1989),
Politica ed esoterismo alle soglie del 2000
(con Rudy Stauder, Rizzoli 1992),
Le coincidenze significative. Dalla politologia alla sincronici
 (Solfanelli 1992),
Noi e le stelle. L'astrologia verso il 2000 nelle lettere ad "Astra"
 (con Rudy Stauder, Rizzoli 1994),
La politica e i maghi. Da Richelieu a Clinton
 (Rizzoli 1995), fino ad
 Alba magica. Le elezioni italiane e il New Age della scienzapolitica
(con Giuliano Boaretto, Edizioni della Lisca 1996).
 
 
 
GIORGIO GALLI
HITLER E ILNAZISMO MAGICO
 
segnalato da Alessandro Franceschini
 
PREMESSA 
 
Questo libro è volto a verificare come frammenti di una cultura che sembrava scomparsa inOccidente dopo la rivoluzione scientifica del Cinque-Seicento e l'illuminismo razionalistadell'
'Enciclopedia,
siano riemersi alla fine dell'Ottocento. Questi frammenti sono statiricomposti in una sorta di nuova dottrina che risaliva alle più remote origini dell'uomo perritrovarvi poteri e sapienza andati dispersi. Diffusa da pubblicazioni e da associazioniesoteriche negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Francia, questa cultura ha trovato un terrenoparticolarmente fertile in Germania, ove si collegava allo storicismo romantico da Herder aSchlegel. Una «occulta philosophia» alla Agrippa di Nettesheim ha così prosperato nelpaese della filosofia di Kant, di Hegel, di Marx e dello scientismo positivista. Questafilosofia ha contribuito in misura rilevante alla formazione culturale di Hitler e di una partedell'elite nazista. Ha così esercitato una notevole influenza politica nella crisi tedesca delprimo dopoguerra, anche se i suoi sbocchi sono stati determinati da eventi e situazioni bennoti e sostanzialmente chiariti dalla storiografia.Senza la frustrazione seguita alla sconfitta; senza la crisi economica del 1929, cheinterruppe un periodo di ripresa; senza le debolezze strutturali del liberalismo tedesco giàanalizzate da Max Weber; senza la disoccupazione di massa e senza gli errori politici inprimo luogo dei comunisti della III Internazionale (la teoria del «social-fascismo»), ma inparte anche della socialdemocrazia (la sottovalutazione dei propositi reazionari deimilitari), il nazismo non sarebbe giunto al potere.Una volta giuntovi, la sua ideologia politica, comprese le componenti razziste che venivanocollegate all'«occulta philosophia», lo portavano sulla via non solo della revisione diquanto vi era di ingiusto nel trattato di Versaglia ma della ripresa di una politica espansivaed imperiale, implicante la possibilità e quasi l'inevitabilità di un nuovo conflitto. Trovatesiad affrontare la più grande coalizione militare e industriale della storia col debole sostegnoitaliano e il lontano e strategicamente non coordinato alleato giapponese, il Terzo Reich,che avrebbe dovuto essere nei propositi dei suoi fondatori «millenario», fu travolto, in soliundici anni, dopo una disastrosa sconfitta militare.Di entrambe queste fasi della storia del nazismo — la conquista del potere e l'avvio allacatastrofe — migliaia di libri hanno illuminato praticamente tutti gli aspetti; sembrerebbedunque che poco o nulla vi sia da aggiungere.
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