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SAN GIUSEPPE - IL CARPENTIEREdi Alessandro Conti Puorger L'attenzione al tema "San Giuseppe" per me è di lunga data perché nata nel corso della mia vita di marito epadre per una spontanea simpatia per quel Santo silenzioso, fattivo ed affidabile, simpatia che negli anni siconsolidò in devozione.Per completezza sul tema propongo anche la lettura di:"Le Pasque della Santa Famiglia <http://www.edicolaweb.net/arti116a.htm>""La prima famiglia uscita dal sepolcro <bibbia27.pdf>"INTRODUZIONE AL TEMA DI SAN GIUSEPPECon mia moglie, nel marzo del 1991, seguendo un gruppo d'anziani, pensammo di dedicare una riunione aSan Giuseppe.Per presentarlo scrutammo i Vangeli e l'Antico Testamento ed in quella preparazione la figura di SanGiuseppe ci venne davanti in modo potente.In tale occasione c'eravamo proposti di conoscere meglio questa " Parola di Dio", incarnata in Giuseppe,per la ricchezza di significati e d'insegnamenti che da questa vengono e che s'intravedono in tutta la Bibbia.La curiosità, unita al desiderio di rivivere il ricordo di mio padre che m'ha spinto ad una riflessione sulpersonale carisma di genitore mi hanno portato, negli anni, a raccogliere notizie sul Santo.Nella spiritualità di San Giuseppe c'è una gran profondità ed una ricchezza, quale quella d'una minieraaurifera ancora non coltivata appieno.In questi tempi, di spinta confusione dei ruoli e delle attitudini proprie del padre e della madre nelle famiglie,questo Santo aiuta a riflettere sulla dignità del mandato di genitore.San Giuseppe è cardine silenzioso della Santa Famiglia!"Il modo umile con il quale San Giuseppe continua a servire l'economia della salvezza ne mantienenell'ombra l'opera, pur così preziosa ed efficace. Ignorato nei trattati scolastici di teologia, lo è anche nellasua presenza, sempre discreta, ma altrettanto valida." (P. Stramare degli Oblati di San Giuseppe)Lo sviluppo della teologia di San Giuseppe, "giosefologia", pur se è portata avanti con amore e competenzada centri di studio promossi da Congregazioni e Confraternite religiose che s'ispirano al Santo, ha datoluogo ad un numero di scritti molto ridotto rispetto a quelli su Maria, la sua sposa.Ora, volendo fare un'introduzione, ritengo che la migliore presentazione del Santo spetti ad una pennaautorevole.Faccio, quindi, introdurre questo mio San Giuseppe da San Bernardino da Siena con questo estratto daisuoi scritti:"Regola generale di tutte le grazie singolari partecipate ad una creatura ragionevole è che, quando lacondiscendenza divina sceglie qualcuno, per una grazia singolare o per uno stato sublime concede allapersona così scelta tutti i carismi che le sono necessari per il suo ufficio. Naturalmente essi portano ancheonore al prescelto. Ecco quanto si è avverato soprattutto nel grande San Giuseppe, padre putativo delSignore Gesù Cristo e vero sposo della regina del mondo e signora degli angeli. Egli fu scelto dall'eternoPadre come fedele nutrizio e custode dei suoi principali tesori, il Figlio suo e la sua sposa, e assolsequesto incarico con la più grande assiduità; perciò il Signore gli dice: servo buono e fedele, entra nellagioia del tuo Signore (Mt. 25,21). Se poni San Giuseppe dinanzi a tutta la Chiesa di Cristo, egli èl'uomo eletto e singolare, per mezzo del quale e sotto il quale Cristo fu introdotto nel mondo inmodo ordinato e onesto. Se dunque tutta la santa Chiesa è debitrice alla Vergine Madre, perché fustimata degna di ricevere Cristo per mezzo di lei, così in verità dopo di lei deve a Giuseppe una specialericonoscenza e riverenza. Infatti, egli segna la conclusione dell'Antico Testamento e in lui i grandi patriarchie profeti conseguono il frutto promesso. Invero egli solo poté godere della presenza fisica di colui che la
 
divina condiscendenza aveva loro promesso. Certamente Cristo non gli ha negato in cielo quella familiarità,quella riverenza e quella altissima dignità che gli ha mostrato quando viveva tra gli uomini, come figlio a suopadre, ma anzi l'ha portata al massimo della perfezione. Perciò non senza motivo il Signore soggiunge:entra nella gioia del tuo Signore. Sebbene sia la gioia della beatitudine eterna che entra nel cuoredell'uomo, il Signore ha preferito dire: entra nella gioia, per insinuare misticamente che quella gioia nonsolo è dentro di lui, ma lo circonda e assorbe da ogni parte e lo sommerge come abisso infinito. Ricordatiquindi di noi, o beato Giuseppe, ed intercedi presso il tuo figlio putativo con la tua potente preghiera; marendici anche propizia la beatissima Vergine tua sposa, che è Madre di colui che con il Padre e lo SpiritoSanto vive e regna nei secoli infiniti. Amén."In questi tempi di crisi di valori in cui le coppie "regolari" cominciano ad essere in minoranza e scoppianoper separazioni e divorzi.Chi ne risente di più è la parte che richiede fatiche, impegno e dedizione a lungo termine, ossia l'educazionedelle nuove generazioni.Tutto ciò per la perdita di saldezza in atto del concetto di paternità."Nessun figlio è saggio se non è stato istruito da suo padre" è una frase che l'apocrifo Vangelo dellopseudo-Matteo mette in bocca a Gesù che sento moderna anche per le problematiche odierne e rispecchiaun pensiero della tradizione ebraica che s'interessa a fondo del rapporto padre - figlio , pietra sucui si fonda la comunità e la società.Il tema che m'ha interessato approfondire è il rapporto Giuseppe - Gesù.In genere, infatti, è messo poco in evidenza l'aspetto educativo di Giuseppe contributo prezioso allaformazione umana, sociale e religiosa di Gesù ebreo che, come vero uomo per crescere in modo ordinatoha avuto bisogno, come ogni uomo, d'una preparazione in famiglia per l'inserimento nella vita.Nella "Storia di Giuseppe il falegname" all'inizio del capitolo II si legge:"Vi fu un uomo chiamato Giuseppe, nato da una stirpe di Betlemme, città di Giuda e della stirpe del reDavide. Ben formato negli insegnamenti e nelle dottrine",idea evidentemente elaborata e consolidata nella tradizione.("Storia di Giuseppe il falegname", testo apocrifo pervenuto in copto, ma già forse in greco, databile al VI ) TjETBIn parallelo, agli sviluppi della mia ricerca di decriptazione nella Bibbia ebraica sull'idea di "Decriptare lelettere parlanti delle sacre scritture ebraiche <http://www.edicolaweb.net/stren05a.htm>" annotavo notiziesu di Lui.Intendo così fare un punto sullo stato dell'arte, esporre meditate considerazioni e presentare decriptazionicon aspetti di profezia sulle vicende di Giuseppe.Convinto della veridicità del messaggio cristiano così com'è pervenuto con le Sacre Scritture e le tradizioniconservate dalla cattedra di Pietro, ho cercato d'approfondire, e riporto i risultati principali, aspetti particolaridella figura di Giuseppe, il Carpentiere di Nazaret, andando a cercare radici "profetiche" della sua venerandafigura negli scritti ebraici dell'A.T anche attraverso lo strumento della decriptazione, di cui tanto ho scritto inquesto sito. La sintesi delle prerogative di Giuseppe per i Vangeli sono:padre di Gesù, Lc. 2,27.33.41.43.48;sposo di Maria, Mt. 1,24 e Lc. 1,27;
 
figlio di Davide, Mt. 1,20 e Lc. 1,27;uomo giusto, Mt. 1,19.Era uomo di fede, timorato di Dio, osservante dello spirito della legge giudaica.Col versetto di Luca "Gesù... era figlio, come (putabatur) si riteneva, di Giuseppe... figlio di Davide..." (Lc. ) TjETmessianica sulla famiglia di David: "Quando i tuoi giorni saranno finiti e te ne andrai con i tuoi padri,susciterò un discendente dopo di te, uno dei tuoi figli, e gli renderò saldo il regno. Costui mi costruirà unacasa e io gli assicurerò il trono per sempre. Io sarò per lui un padre e lui sarà per me un figlio." (1Cr. 17,11- ) TjEDa quel "putabatur" a padre fu aggiunto l'aggettivo putativo.DA CARPENTIERE A SANTOGiuseppe è vissuto nel nascondimento anche se è il più importante di tutti i Santi e la sua figura, oltre chein vita, è rimasta in ombra per molto tempo dopo la morte e ancor oggi non è molto ricordato."Nei primi tre secoli non si parla di Giuseppe che in occasione di certe questioni fondamentali, come quelledella nascita verginale del Cristo; alcuni autori come Giustino e Origene, manifestano già una notevoleintelligenza della figura e della missione di Giuseppe." (Guy-M.Bertrand)Tracce di culto si hanno tra gli orientali nel IV secolo con Efrem Siro, Cirillo d'Alessandria e GiovanniCrisostomo.Tra gli occidentali, i primi ad esaltare ed a sviluppare la figura di San Giuseppe furono San Girolamo,Sant'Agostino e San Pietro Crisologo (n.406-m.450-Sermo XLVIII, in Patrol. Lat., LII 333-337)La venerazione a Maria s'afferma nella liturgia dal V secolo, mentre in occidente per San Giuseppe occorreattendere il secolo VIII-IX prima che si abbia una menzione nei martirologi e nei calendari.Il primo attestato rinvenuto è dell'VIII secolo di un calendario estratto da un martirologio dell'AbbaziaBenedettina di Rheinau, cittadina del Cantone di Zurigo.Il manoscritto (Rh30,3), ora conservato a Zurigo, indica la festa di San Giuseppe per il 20 marzo, con iltitolo: Joseph sponsus Mariae.Negli analoghi martirologi del X sec (Fulda, Ratisbona...) la festa "In Bethleem, Sancti Joseph... nutritorisDomini" da alcuni di questi è indicata per il 20 e da altri per il 19 marzo.Nel 1129 ci fu una chiesa a Bologna (a porta Saragozza), che è la più antica dedicata al nome di SanGiuseppe.Solo nel 1479 per volontà del Papa Sisto IV la festa del 19 Marzo entrò nel breviario e nel messale romanoe Gregorio XV, nel 1621, dichiarò il 19 Marzo festa di precetto.Si diffuse il suo culto grazie a San Tommaso, S. Gertrude, S. Brigida, e nel XVI secolo con S. Teresad'Avila.Nel 1538 fu fondata a Roma la Confraternita di San Giuseppe dei Falegnami che nel 1596 gli eresse unachiesa presso il Carcere Mamertino.A Roma però già nel 1575 era stata eretta dalle Carmelitane la Chiesa di San Giuseppe a Capo le Case.Pio IX, l'8 dicembre 1870, proclamò San Giuseppe Patrono della Chiesa Universale.Pio XII, nel 1955, fissò il 1° Maggio, già festa civile dei lavoratori, festa di San Giuseppe artigiano e l'indicòquale modello agli operai e protettore dei lavoratori cristiani.Questa festa sostituì quella del Patrocinio di San Giuseppe sulla Chiesa Universale.Erano gli anni in cui i lavoratori erano chiamati dalla sinistra all'ideologia marxista; allora le ACLI ed i pretioperai proponevano ai lavoratori cristiani di rivolgere gli occhi a Cristo che aveva voluto essere lavoratore etrascorrere gran parte della vita nella bottega di Giuseppe, il carpentiere di Nazaret.In quei tempi, nei manuali delle ACLI si leggeva: "Dal punto di vista cristiano, il movimento operaio non è
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