Periodico della FamigliaCottolenghina e degli ex Allievi e Amici della Piccola Casa
n. 1 gennaio 2012
Periodico quadrimestraleSped. in abb. postaleComma 20 lett. C art. 2Legge 662/96
Reg.Trib.Torino n.2202del 19/11/71
Indirizzo: Via Cottolengo 1410152 Torino - Tel. 011 52.25.111C.C. post. N. 19331107Direzione IncontriCottolengo Torino
Direttore Onorario
Don Carlo Carlevaris
Direttore responsabile
Don Roberto Provera
Amministrazione
Avv. Dante Notaristefano
Segreteria di redazione
redazioneincontri@hotmail.it
redazione
Salvatore AcquasMario Carissoni
collaboratori
Mauro CarossoFr. Beppe Gaido
Progetto grafico
Valter Oglino
Stampa
Tipografia GravineseCorso Vigevano 46 - TorinoTel. 011 28.07.88
Il punto
S
OMMARIO
3
Il punto
Don Roberto Provera
4-5
Un poeta del presepe in mezzo a noi
Redazione
6-7
Natale 1943
Mario Carissoni
8-9
Due angeli viaggiatori
Rosanna Faggiani
10-11
Lettera a una principessa
Papà Antonio
12-13
Maratona padre e figlio disabile
Redazione
14-15
Don Spirito Bonaventura Comba
Le suore del Monastero Il Carmelo di Cavoretto
16-17
La fede che spinge a rischiare
Piero Coda
18-19
Noi, immerse nell’inutilità della croce
Suor Chiara Letizia - Gerusalemme
20-21
Quando lo Spirito Santo interviene
Piero Coda
22-23
«Gli europei hanno persoil senso della vita»
Beppe Del Colle
24-25
In bilico tra Spiritualità e Realtà
Daniele Delcarmine
26-27
L’Africa dai colori forti
Fr Beppe Gaido
28-29
Ritorno in India
Giuseppe e Ornella
30-31
Briciole di carità
Redazione
32
Credo
Don Domenico
INCONTRIè consultabile suhttp://chaariahospital.blogspot.com/Questa rivista è ad uso interno della Piccola Casa Cottolengo
I
l Prof. Mario Monti ha varato il decreto “SalvaItalia”, che speriamo trovi larga adesione fra leforze politiche, senza cedere a utopistiche edegoistiche derive separatiste. “Senza questo pac-chetto l’Italia crolla” ha denunciato il Professore,che ha continuato: “Lo sforzo che chiediamo alpaese non è solo grande, ma urgentissimo. Ma que-sto sforzo non sarà sufficiente se ciascun cittadinonon contribuirà personalmente”. Parole sagge que-ste, che certamente debbono indurre a riflettereciascuno di noi, sollecitandoci a un corretto eresponsabile comportamento civile.
Ma anche tutto questo non sarà sufficiente
per tra-ghettare l’Italia oltre la crisi. Occorre anche esoprattutto altro. La parola “
crisi
” significa etimo-logicamente distinzionee poi decisione. Ciò cheè veramente indispen-sabile è il riconoscimen-to e quindi il persegui-mento dei
veri valori
,quelli che assicuranoall’individuo e allasocietà un fondamentostabile. Le difficoltàeconomiche in cui oggiversa il mondo occiden-tale non si risolverannosolo con misure eque eallo stesso tempo corag-giose, pur necessarie,ma solo se, in un climadi rinnovata solidarietà–indispensabile in que-sto nostro mondo glo-balizzato –gli individuie le nazioni saprannotrovare regole giuste econdivise, che mirinoveramente al
bene co-mune
.Tutto questo può essereragionevolmente accet-tato, ma noi, poveri cristi alle prese con le millepreoccupazioni della vita quotidiana, che possiamofare nell’immediato? Papa Benedetto XVI primadella recita dell’Angelus domenica 4 dicembre,additando la figura di Giovanni Battista, che vesti-va peli di cammello e mangiava cavallette addolci-te (!) da miele selvatico, ha auspicato che tutti cri-stiani adottino uno stile di vita
sobrio
, specialmen-te in preparazione alla festa del Natale, in cui ilSignore “da ricco che era, si è fatto povero pervoi”, come scrive Paolo nella II lettera ai Corinzi8,9. Non vi sembra un buon suggerimento?Oltre a tutto ciò, tuttavia, come figlie e figli dellaPiccola Casa della Divina Provvidenza, abbiamoancora un’importante missione da compiere: testi-moniare la
speranza
. SeDio è un Padre, che co-nosce e ama ciascunodei suoi figli, potrà maiabbandonarli? Potràdimenticarsi di loro? Enella sua onnipotenzapotrà permettere chesopravvenga loro qual-che male? La vicendaterrena di Gesù, iniziatacon il Natale e conclusacon la risurrezione,attesta indiscutibilmen-te che il bene è più fortedel male, destinato per-ciò a scomparire.Questa sicura speranzaunita a un profondosenso di responsabilitàci accompagni sempre.Care Amiche e cariAmici, BUON NATA-LE e BUON ANNONUOVO a ciascuno divoi.
don Roberto Provera
Carissime Amiche e carissimi Amici,
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