Conclusioni e raccomandazioni (14 luglio 2009)
PremessaLa ricerca per arrivare alla sua conclusione ha avuto un percorso complesso che, però,alla fine ha consentito di poter avere una serie di dati che hanno reso più ricco ilpanorama su cui riflettere per trarre delle conclusioni e, soprattutto, delle possibili pisteche i due soggetti esaminati potranno decidere in autonomia di percorrere per migliorareil loro mestiere di sindacato in Albania.1.
Questo capitolo conclusivo nasce in primo luogo da quanto fatto dal gruppo diricerca dell’Università’ Europea di Tirana e dal costante dialogo che è avvenutofra il responsabile dell’Università’ Europea di Tirana e il coordinatore delprogetto di Iscos Marche che ha messo a disposizione dei ricercatori i risultatidelle attività del progetto. In particolare sono stati tenute presenti leconsiderazioni emerse da parte dei partecipanti nei Corsi per responsabiliorganizzativi “Organizzazione del Sindacato a livello locale: reclutamento edorganizzazione di Campagne”.2.
Un ulteriore elemento che deve essere considerato nella lettura di queste noteconclusive è rappresentato dal fatto che i vincoli dovranno essere considerate daKSSH e BSPSH come risorse per costruire politiche organizzative (e non solo)che sappiano rispondere ai problemi dei lavoratori e della società albanese.3.
Le lenti attraverso cui il gruppo di ricerca ( ma anche Iscos committente dellaricerca stessa) ha letto e interpretato i sindacati albanesi sono costituite da unaserie di considerazioni sui fondamenti dell’essere sindacato che (anche se potràsembrare ovvio) conviene richiamare anche in questa sede per consentire allettore di questa ricerca di costruirsi un quadro autonomo di giudizio.In particolare ci hanno guidato i seguenti concetti che sinteticamente illustrano cosa siaun sindacato e cosa significhi il fare sindacato:•
“il lavoro non è una merce”.•
La missione del sindacato è quella di correggere il rapporto asimmetrico fralavoro e capitale.•
Il sindacato si pone come istituzione di protezione nel luogo di lavoro (conproprie strutture nei luoghi di lavoro) e di tutela dal libero e incondizionatofunzionamento del mercato (del lavoro).•
Il suo obiettivo è sempre, fin dalle origini, quello di porre l'andamento dei salari edelle condizioni di lavoro al riparo dalla concorrenza (in primo luogo quella fra ilavoratori, ma anche quella fra i datori di lavoro).•
Il suo strumento fondamentale di azione è il contratto collettivo (Il contrattoindividuale crea disuguaglianza sociale e concorrenza fra i lavoratori).•
Oltre al contratto di lavoro il sindacato deve porsi come soggetto contrattuale neiconfronti delle istituzioni a tutti i loro livelli per tutte quelle politiche(extracontrattuali) come la sicurezza sul lavoro, le pensioni, la sanità, le politiche
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