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Confederazione ItalianaSindacati Lavoratori
Segreteria Generale AggiuntaDipartimento Politiche Attive del LavoroPolitiche del Mezzogiorno e dello Sviluppo Territoriale
Via Po 21, 00198 RomaT +39 06 8473.1 F+39 06 8546076www.cisl.itAderente alla CES e alla ConfederazioneInternazionale dei Sindacati
LE PROPOSTE CISL PER LA BUONA OCCUPAZIONEPremessa
La situazione di grave difficoltà dell’occupazione rende necessario in premessachiarire e definire alcuni aspetti urgenti:
l’adeguatezza in termini quantitativi delle risorse per gli ammortizzatorisociali in deroga definiti dalla legge di stabilità di fronte alle necessità del2012 che si preannunciano a livelli ancora elevati
la soluzione dei problemi determinati dal cambiamento dell’età diaccesso alla pensione che riguardano decine di migliaia di lavoratori,inseriti nei percorsi di Cig/mobilità, dimissioni volontarie secondo levecchie regole ed ora a rischio di rimanere senza lavoro, senzapensione, senza ammortizzatore sociale. Va chiarito, del decretoministeriale in via di emanazione, che per tutti questi soggetti dovrannovalere le regole previdenziali precedenti.
In ragione della gravità della recessione e dell’occupazione per il 2012 eai fini di permettere una dinamica dell’occupazione che possa almenoessere sostenuta dal turn-over ordinario, vanno apportante modifiche allanormativa previdenziale appena approvata che prevedano:
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il differimento al 2013 dell’entrata in vigore delle nuove regoleprevidenziali per i lavoratori coinvolti dalla crisi, dalle Cig lunghe edalla mobilità
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una maggiore gradualizzazione dei nuovi requisiti di accesso allapensione e l’eliminazione della penalizzazione per le pensionid’anzianità per evitare il fenomeno del blocco delle uscite per iprossimi anni.
1.Promuovere la buona occupazione
In un quadro di tipologie dei rapporti di lavoro già ridondante va fatta moltaattenzione ad inventare nuove formule che apparentemente sembrano risolutivema in realtà aumentano la complessità e i rischi di effetti opposti alle intenzioni.La strada migliore da seguire appare quella di valorizzare norme ed istituti giàesistenti, con le necessarie correzioni. In questa logica per dare concretezza esostanza alla necessità di promuovere ed incentivare il lavoro stabile la Cislpropone :
 
Generalizzare l’utilizzo del contratto di apprendistato professionalizzantecome canale privilegiato di accesso al lavoro per i giovani, mantenendol’attuale forte incentivazione contributiva e potenziandola alla fine dei treanni per favorire la trasformazione a tempo indeterminato.
In questo quadro si può attivare un percorso che incentiviparticolarmente la trasformazione di contratti di lavoro oggi impropriamenteutilizzati (lavoro a progetto, associati in partecipazione, false partite iva,tirocini) nel contratto di apprendistato professionalizzante.
Generalizzare il contratto di inserimento per il reimpiego dei lavoratori inCig/ mobilità/disoccupazione, per l’occupazione femminile nelle aree ad altadisoccupazione e per gli over 50, portandone la durata fino a tre anni.
Collegare i benefici fiscali al lavoro a tempo indeterminato.
Aumentare il periodo di prova portandolo a 3/6 mesi per i contratti atempo indeterminato.
Favorire l’occupazione femminile sia con l’incentivazione fiscale econtributiva del part-time, in particolare del c.d. part-time “ lungo” sia conforme di fiscalità differenziata.
Estendere il part-time negli ultimi 5 anni di lavoro (con coperturacontributiva figurativa o anticipo di quota parte della pensione), rendendo piùsostenibile l’allungamento dell’edi accesso alla pensione e aprendomaggiori spazi per il turn-over occupazionale.
2.
Semplificare e riorganizzare il lavoro flessibile.
Per contrastare il diffondersi di abusi ricorrenti che trasformano la flessibilità dellavoro in precarieed irregolarità va introdotto il principio generale delriferimento vincolante all’applicazione dei contratti collettivi del settore in cuiopera il lavoratore e ad una contribuzione aggiuntiva, ad esempio nellamisura di quanto già previsto per il lavoro in somministrazione ( 4% ).Le tipologie del lavoro flessibile dovranno, inoltre, essere molto semplificate.In via generale molte di quelle oggi in atto potrebbero essere riassorbiteall’interno della somministrazione del lavoro a tempo determinato ed a tempoindeterminato.Per quanto riguarda invece il Contratto a Tempo Determinato, che esplica unasua funzione soprattutto nella stagionalità, va prevista una semplificazioneriguardo alle causali, alla durata massima ( che può essere ridotta ), alla nonreiterabilità, salvo il caso del lavoro stagionale, ad un tetto massimo fissato daiCcnl.Per il Lavoro a Progetto va prevista la parificazione contributiva e contrattuale.Esso può mantenere la funzione legata alle forme di collaborazione su
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professionalità specifiche ma sulla base di criteri maggiormente selettivi adesempio sulla durata o sulla non ripetitività.
3.Ammortizzatori Sociali : gestione dell’emergenza e riforma.
 Nel 2012 è necessario mantenere il regime attuale basato oltre che sugliammortizzatori sociali ordinari su quelli in deroga, verificando con attenzione illivello delle risorse.Il necessario collegamento tra le politiche attive del lavoro e gli ammortizzatorisociali va realizzato non solo per gli ammortizzatori in deroga (come accadeora) ma per l’intera platea di lavoratori che percepiscono gli ammortizzatorisociali, puntando in modo mirato alla ricollocazione dei lavoratori inCig/mobilità/disoccupazione da lungo tempo.La necessaria riforma degli ammortizzatori sociali va messa in cantiere inquesta fase per poter entrare in vigore gradualmente col superamento delleCasse in deroga e si dovrà basare sulla delega prevista dalla L.247/2007rinnovata dalla L.183/2010, puntando all’estensione degli ammortizzatori socialia tutte le tipologie di lavoro ed a tutte le dimensioni d’azienda.Prevederà un riordino dei due istituti fondamentali:
La conferma per il sostegno al reddito in costanza del rapporto dilavoro, della Cassa integrazione nelle diverse forme (ordinaria straordinaria), per tutelare i lavoratori nei momenti di contrazioneproduttiva o ristrutturazione. Sulla base della positiva esperienza diquesti anni vanno potenziati i Contratti di Solidarietà che permettono ilmantenimento dei lavoratori e delle loro competenze professionali nelperimetro aziendale per i periodi necessari al superamento della crisi.Nell’ambito del riordino della Cig vanno previste in via normativa lemodalità di contribuzione al sistema da parte delle piccole aziende, delsettore artigiano e del terziario in forma diversificata rispetto alle aziendemedio-grandi e utilizzando, in via sussidiaria, le risorse a ciò dedicatenegli Enti Bilaterali.
Per il sostegno al reddito successivamente alla risoluzione delrapporto di lavoro vanno confermate l’Indennità di mobilità (per quanti neusufruiscono) e l’Indennità di disoccupazione, istituti per i quali vaprevisto un percorso graduale di unificazione, con la graduale crescitadell’indennità di disoccupazione che tuteli tutte le tipologie lavorative,eventualmente articolata su durate differenziate per aree territoriali, per intensità della disoccupazione, per età anagrafica. In questo ambito, varisolta la principale criticità a danno dei lavoratori a tempo determinato
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