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CORRIEREDELGIORNO
Giovedì 17 dicembre 2009
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di
MICHELE TURSI
mi c h el e .t u r s i @ c o r  g i o r n o .i 
 A Bari gli statigeneralidell'Arpa Puglia hanno trac-ciato ilquadro clinico dellostato di salute ambientaledella nostra regione. Inutiledire cheTaranto siconfermamalatograve. Anzi,gravissi-mo tanto da meritarsi il titolodi città piùinquinata d'Euro-pa. Adassegnare alcapoluogoionicoil noninvidiabilere-cord è stato il direttore scien-tifico dell'Arpa MassimoBlondarispondendo adunadomanda proprio del rappre-sentante dell'Ilva. Girolamo Archinà,durante il“questiontime”, dopo aver illustratobrevemente gli sforzi com-piuti dall'azienda per l'am-bientalizzazione,ha chiestose fossevero che Tarantoè lacittà con il più elevato tassodi tumori d'Italia e se fosse larealtà più inquinata d'Euro-pa. Rispondendo alla primadomanda il direttore genera-le dell'Arpahaspiegatoche«puressendoci un'altainci-denzadi neoplasie, Tarantonon detienequesto pri-mato. Sicura-mente, però,è la realtàcon la piùelevata inci-denza in Pu-glia». Al secondoquesito ha ri-sposto Blondail qualedopoaver spiegato di nonessereparticolarmente appassiona-to di classifiche,ha precisatoche la «pressione emissiva to-tale che incombe su Taranto èsuperiore a quella di ogni al-tra città d'Europa». A confer-madi unasituazionealquan-tograve clapresenza diunSin (Sito d'interesse naziona-le) trai piùestesi d'Europa. Va unpo meglioper leacque.Secondo ildirettore scienti-ficodell'Arpaingiro c'èdipeggio rispetto a Mar Grandeed aMar Piccoloma, comun-que, il carico inquinante restaenorme. Al questiontime è inter- vnuto anche l'ingegnere Bia-gioDe Marzoinrappresen-tanzadiAltaMarea. Tregliinterrogativi posti all'Arpa. Allarme benzo-a-pirene;campionamento in continuodella diossina e riconosci-mento dell'Aia all'Ilva.«Sul primo argomento -spiega De Marzo al Corriere -l'Arpa ha confermato che idati relativi al2008 segnala-nola presenzadibenzo-a-pi-rene, alrione Tamburioltre ilimiti previsti dalla legge. Peruna valutazione complessivadellasituazione l'Agenziaat-tende le rilevazioni del 2009ecomunque lariduzionedel-l'agente inquinante resta unadelle priorità da perseguire.Sul campionamento in conti-nuo della diossina, previstodalla legge regionale, l'Arpaconvienecon noiche pures-sendo contemplato nella nor-ma, non è stato ancora attua-to. Purtroppo,però, l'agenzianon ha compiti prescrittivichecompetono allaRegione.Per quanto riguarda l'Aia, en-tro domanisarà inviatoalla commis-sione Ippcilcontroparere dell'Arpa».Nel corsodei lavori diieri, il diret-tore generaleGiorgio As-sennatoha annunciatocheneiprimi giornidi febbraioaTaranto si svolgerà per la pri-mavoltala riunionedelcon-siglio federale dell'Ispra con
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.TRE SCATTI.
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tutte le Agenzie per l'ambien-ted'Italia. L'eventosisvolge-nella sededell'exospedaleTe s t a .
UN VIDEO SULL'ILVA
Nella nostra redazione ci èstato recapitato un cd con al-cuni video dell'area indu-striale edel-l'Ilva. In uno,in particola-re, sinotanodelle emis-sioni fuggiti- ve abbastan-za evidentiprovenienti dagli elettro-filtri a ridos-so dell'im-pianto diag-glomerazio- ne. Sitrattadi un'areasucui siè con-centrata an-che l'atten-zione del-l'Arpa Puglia.L'agenziaregionale neparlain manieradiffusaproprionella relazione presentatanello scorso mese di settem-bre al sindacodi Taranto, Ip-pazio Stefàno. Un documentonel qualesi ipotizzachelafontedella diossinapotrebbenonesseresolo ilcaminoE312. Confrontando una se-rie di dati e “l'improntadellatemibili sostanzainquinante,l'Arpa sostiene che «lapre-senza didiossine nelledepo-sizionidel quartiereTarantoTamburi nonèdovuta alleemissioni convogliate del ca-mino E312, ma piuttosto alleemissioni diffuse/fuggitiveprovenienti dall'impianto AGL/2 dello stabilimento Il- va Spa».Il filmato, di cui proponia-mo alcuni scatti in questa pa-gina potrebbe confortarequesta tesi. L'Arpa, infatti, af-ferma che«i profilidi Pcdd/f nelle deposizioniatmosferi-che totali (umide esecche)prelevati inarea urbano-in-dustriale (quartiere Tambu-ri) sono compatibili con i pro-fili delle polveriEsp e Meepprodotte nell'impianto Agl/2le quali sono presumibilmen-te all'originedelle emissionidiffuse e fuggitive provenien-ti dallostesso impianto(peresempioper risospensioneetrasporto di polveri deposita-te al suolo acausa di attivitàantropica come il traffico dimezzipesanti olarivolatiliz-zazione di polveri nei mesicaldi e secchi, oil cattivo iso-lamento degli elettrofiltri. Iprofili di Pcdd/f nei prelievidiPm10e PM2.5 pressolacentralinaArpa diVia Ma-chiavelli (quartiere Tamburi)sonocompatibili coniprofilidellepolveri all'originedelleemissioni diffusee fuggitiveprovenienti dallostabilimen-to Ilva».
AMBIENTE
 Lo ha affermato il direttore scientifico dell'Arpa Massimo Blonda rispondendo ad un dirigente dell'Ilva
La città più inquinata d'Europa
In un video recapitato in redazione le emissioni fuggitive dagli elettrofiltri dell'Agglomerato
TA R A N TO
Redazione Cronaca: tel. 099 4553218/214/211Email: redazione.cronaca@corgiorno.it
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FEBBRAIOINCONTRONAZIONALE DI
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SPRA E
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Il prof. Assennato
 
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Giovedì 17 dicembre 2009
CORRIERE DEL GIORNO
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A R A N TO
IL CASO
 Decine di chiamate ai Vvf per un cattivo odore che ha ammorbato Taranto
Guasto ad un serbatoio EniNube maleodorante sulla città
di
GIANNI SVALDI
Siindaga sull'originedel-l'odore nauseabondo che ierimattina ha ammorbatolacittà. L'inva-sione dell'in- visibile nu- vola maleo-dorante è av- venuta tra le8.30 del mat-tinoe le11.30 secon-do quanto ri-levato dai Vi-gilidelFuocodi Tarantoedai tecnicidell'Arpa. Decinele chiamatedi segnalazionearrivate alla centrale opera-tiva delVvf. Intutte unaco-stante: la richiesta se la nubenauseabondafosse solopuz-zolente e anche pericolosa. Eproprio sulla pericolosità so-no statiavviati deicontrollida una squadra specializzatadei Vigilidel Fuocoin emer-genze chimiche nucleari chesi è recata negli stabilimentiEni percompiere rilevazionie misurazioni sui livelli di in-quinamentonell'aria. Stan-do a quanto si è appreso daglistessi Vigilidel Fuoco nonsonostati rilevativaloripar-ticolarmente preoccupanti ola presenza di gas pericolosi.L'Eniavrebbe dichiarato aifunzionari deiVvf di averavuto “un piccoloproblematecnico”. Sul posto per la ve-rifica anche tecnici dell'Arpaintervenuti nella raffineriaper i controlli.Itecnici dell'Agenzia,ac-compagnatida quelli del-lo stabili-mento, han-no constatola rottura diun coperchiodi un serba-toio doveterminano iresidui delladistillazione del greggio. Dalcoperchio rotto sisarebbediffusa il nauseabondo odoredi greggio cheha allarmato
LA PROTESTA
 Il progetto della nuova centrale Eni al vaglio della commissione Via
Legambiente: no all'impianto
Minaccia di dar fuoco allacasa, fermato dai carabinieri
È STATO
grazieall'interventodei Carabinierisel'insanogestodiunventenne nonha avutoseguito. Alle ottodi ierimattina ègiunta daun’abitazionedi Pulsanola richiestadi aiuto.I militaridell’aliquotaradiomobile di Manduria all'interno hanno trovato una famiglia preoc-cupata per le sorti di un loro parente che si era barricato in una cameradadove fuoriuscivadel fumo.I militarihanno cosìcercato diconvin-cere il ragazzo ad aprire la porta. Vani i tentativi: allora i militari hannofatto irruzione all’internodellacamera bloccando l’esagitato, spe-gnendo il fuoco che lo stesso aveva appiccato ad un materasso e ad unmucchio di carta. Poco meno di un mese addietro un episodio analogoregistrava nuovamente l’intervento dei Carabinieri che nell’occ a si o n esventarono l’esplosione di una bombola di gas, maneggiata da un gio-vane con problemi psichici all’interno della propria abitazione.
I
L
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ORGOEILQUARTIERE
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 AMBURISONOS T AT E LEZONEPIÙCOLPITE
I CONTROLLI
Vigili del Fuoco etecnici dell'Arpa hanno compiutodelle verifiche sulle esalazioni
 AMBIENTEE SALUTE
CRIMINALITÀ
 Altro colpo in città
Rapinato dopo averprelevato in banca circa undicimila euro
continua dalla 1. pagina
haspiegato ai poliziotti chehanno raccolto lasua denun-ciadi essersirecato inbancaper fare il grosso prelievo. Poisièdiretto versocasa,inquelmomento è stato spintonatoconforza edcaduto sulmar-ciapiedi.Pochi attimi e quando ilmalcapitato si èresocontodell'accaduto ha visto un'om-bra che fuggiva a piedi con ilsuo borsello nel cui interno vierano gli11mila euroappenaprelevati.Gli agentichecon-ducono leindagini stannovi-sionandole ripresedelletele-camere disorveglianza allacacciadieventualipali ca-muffatida clienti all'internodell'istituto bancario.Sial-lunga la serie di rapine che dagiorni preoccupa la città: ieri ètoccata a un supermercato di via CesareBattisti. Unmalvi- vente solitarioarmato dipi-stola ha rapinato a un cassiere3000 euro.
(g. s.)
In questi giorni la Commissione Via (Valutazione Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente daràilparerede-finitivo sulprogetto di nuovacentrale Eni aTaranto. «Cisembra ancora una volta necessario - rende noto Legam-biente -ricordare chela RegionePuglia eil Comunedi Ta-ranto si sono espressi contro questo progetto e che pertantola sua eventuale approvazione sarebbein contrasto con la volontà del territorio in cuil’impianto dovrebbe essere co-struito». «Cisembra ancoraimportante -spiega l'associa-zione ambientalistica- ricordarele ragionidella nostraop-posizione aquesto progetto. Innanzituttouna ragionedi or-dinegenerale: sitratterebbediun ennesimoimpiantoener-getico alimentato da fonte fossile (anchese il metano è si-curamentequellamenoinquinante) inunaRegionechegiàesporta i due terzi dell’energia prodotta sul suo territorio eche sta intraprendendo con sempre maggior impulso la stra-da delle energie rinnovabili». Per Legambiente inoltre si trat-terebbe dell’ennesimo «carico ambientale su una città che giàsubisce una pressione insopportabile per la presenza mas-siccia dell’industriapesante. L’energia elettricaprodotta -diceancora l'associazione-dallanuova centralesarebbesu-periore di cinque volte rispettoa quella prodotta dalla cen-trale attualmente in esercizio passando da 437 Gwh/a a 2166Gwh/a e sarebbe per circa il 75% destinata al mercato; dun-quela centralenon servealfabbisogno dienergia dellosta-bilimento».In meritoalle emissioniatmosferiche, «rispettoalla at-tuale centrale la situazionemigliorerebbe sensibilmente perquantoriguardail biossidodizolfoesoloin parteperquelche riguardagli ossidi diazoto, mentrepeggiorerebbe dra-sticamente per quanto riguarda il monossido di carbonio chepassadalle 87ton/adella attualecentralealle456 t/adellanuova. 5. La nuova centrale comporterebbe un considerevoleaumento delle emissioni di CO2, da 337mila a 931mila ton/a.il che è sicuramente in contrasto con qualunque programmadi riduzione delle emissioniresponsabili dell’’effetto serra(quelle perintenderci dicui sidiscute inquesti giornia Co-penaghen). Ci si chiede dunque, anche a fronte dell’o b iet t i v ochiaramente enunciato nel Pear (Piano Energetico Ambien-tale Regionale)di mantenerele emissionidi CO2al livellodell’anno 2004,come si potrà autorizzarequesto progettosenza prevedere, contestualmente, la chiusura di qualche al-tro impianto nella nostra regione».decine di famigliadel Borgoe delquartiere Tamburi.Certononè ilprimocosodicattivi odori provenienti dal-la raffineria. Spesso in pas-satosi èdif-fusa unapuzza attri-buitaai co-siddetti “mercapta- ni”, sonoso-stanze con-tenute nelp etr olio. Nella raffi-nazione vengono neutraliz-zati o eliminaticon partico-lariprocessi che vengonochiamati di“addolcimento”.Gli scarti di questa lavorazio-ne vengono bruciati nellatorcia, così si chiama la fiam-mache campeggiasullaraf-fineria. Quando, però, la pro-duzione rag-giunge ritmielevati, latorcia nonriesce abru-ciare tuttiigas che quin-di finisconoin atmosfe-ra. Vapreci-sato che,perquanto fastidiosi e sgradevo-li all'olfatto, i mercaptaninonsono nociviper lasalu-te.
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ONÈILPRIMOCA S ODICAT T I V I ODORICHEINVADEL
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 A B I T AT O TARANTINO

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