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la città
Il diritto di sognare e la voglia di lottareper una Grottaglie migliorebella - ricca - solidale
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programma
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IL DIRITTO DI SOGNARE E LA VOGLIA DI LOTTAREPER UNA GROTTAGLIE MIGLIOREBELLA - RICCA - SOLIDALE
 
 Esistono le condizioni per realizzare una Grottaglie migliore, con uno sviluppo economico più robusto, una città più vivibile, più efficiente, più solidaristica, più democratica, più partecipata;ed i cui Figli migliori, più preparati, non siano costretti ad emigrare, restare nelle città in cuihanno studiato, per poter realizzare, concretizzare le loro aspettative di vita e affinché possano fornire il loro prezioso contributo alla loro terra.Per far ciò è necessario un rinnovamento della Politica, delle politiche, e del Personale politico facendo crescere sulla base delle competenze le nuove generazioni e le donne, unrinnovamento che le ultime amministrazioni non sono state in grado di avviare.
1.
 
Carta Etica
Premessa di ogni ragionamento politico crediamo sia quello di riflettere sul dato che si avvertesempre più uno scollamento, una distanza e diffidenza fra chi amministra e chi è amministrato.Ciò è dovuto alla quasi totale assenza di confronto della Giunta, non solo con la SocietàCivile:Associazioni, OO.SS., mondo delle imprese, ma anche con lo stesso Consiglio Comunale.Inoltre è stata evidente negli anni scorsi la profonda divaricazione tra i Programmi elettorali el’azione concreta.E mentre aumentava la perdita di fiducia, si è accresciuta una politica sempre piùautoreferenziale, attenta agli interessi di parte piuttosto che al Ben-essere, nel senso più ampiopossibile, di tutti i cittadini.Riteniamo che si dovranno sperimentare nuovi strumenti partecipativi, per un rapporto tral’amministrazione e i cittadini che deve essere più rispettoso, efficace e trasparente. Usando la rete,innanzitutto, insieme ad un potenziamento della comunicazione pubblica e degli strumentitradizionali.Il capitolo “partecipazione” sarà un obiettivo primario del “programma di mandato” e richiederàuna revisione organica dello Statuto del comune.
 
Tutti Coloro che aspirano ad amministrare, o già amministrano, un Ente Pubblico, devonosottoscrivere un atto di assunzione di responsabilità :
CARTA ETICA.
 I firmatari della carta etica devono essere pienamente consapevoli della incidenza delleproprie azioni sullo sviluppo economico-sociale e sulla qualità della vita del territorio e diriferimento.La carta etica non vuole rappresentare la risoluzione dei problemi che interessano l’attualesistema di amministrazione pubblica e gli stessi amministratori, ma di sicuro un’inversione ditendenza, un inizio di un cammino rinnovato che coinvolga chi voglia candidarsi ad essere unamministratore.La carta etica dovrà individuare le condizioni per impedire le situazioni di conflittualità ed’interesse in seno al consiglio comunale, la trasparenza nelle cariche assessorili, attraversol’individuazione di criteri di competenza e capacità.
 
 2La carta etica infatti, se affiancata da altri strumenti di confronto con i cittadini quale la
Consulta
delle associazioni, delle OO.SS. e delle organizzazioni professionali e di rendicontazionesociale- quale il Bilancio Sociale - può garantire ai cittadini una maggiore trasparenzaamministrativa, una migliore comprensione dei meccanismi della Pubblica Amministrazione e delledecisioni prese, ed un progressivo riavvicinamento dei cittadini a coloro che amministrano grazie adun maggiore coinvolgimento nella gestione della cosa Pubblica.Inoltre riteniamo opportuno l’attivazione di una consulta con i cittadini diversamente abili e gliinvalidi del lavoro.La carta etica dovrà essere elaborata da Personalità indipendenti, fortemente impegnate nelsociale, nella scuola , nel volontariato, nella magistratura , nel mondo del lavoro e delle professioni.
RIPENSARE IL RUOLO DELL’ENTE LOCALE PER LOSVILUPPO ED IL LAVORO
In primo luogo pensiamo sia improrogabile una riflessione sulle politiche di sviluppo che leultime amministrazioni hanno portato avanti in proprio o sostenuto presso altre amministrazioni onei rapporti con il mondo delle imprese.Negli ultimi 10 anni il centro-sinistra, tramite l’amministrazione comunale, per quanto riguardalo sviluppo economico-produttivo della nostra realtà, ha essenzialmente operato in quattro direzioni:1.
 
L’investimento Alenia;2.
 
La logistica: sviluppo asse Porto-aereoporto;3.
 
Nuova area industriale;4.
 
L’espansione edilizia.E’ giunto il momento di fare un bilancio di queste scelte, anche perché lo richiede il perduraredella crisi economico-produttiva, l’aumento della disoccupazione, in particolare di quella giovanile,le difficoltà crescenti del settore dell’agricoltura, delle piccole e medie imprese e dell’artigianato.
 Il bilancio non è certamente esaltante.
 
 
Sono state ridimensionate le aspettative dell’investimento Alenia in termini occupazionali,poco significative sono le ricadute di lavoro nei riguardi dell’indotto locale, sono imprese dialtri territori Brindisi e Napoli, ciò anche per esperienze professionali e rapporti consolidaticon Alenia che se ne sono avvantaggiate. Si sperava che tale investimento potesse fare davolano anche per altri settori: i prodotti dell’agricoltura, il turismo, la ceramica, ma ciò nonsi è verificato.
 
Il primo protocollo d’intesa Comune-Provincia-Assindustria sul polo della logistica dataormai 10 anni, nel frattempo Evergreen ha posto in cassa integrazione i lavoratori e leipotesi sui tempi di realizzazione di tale polo rimangono alquanto indefiniti. Laglobalizzazione procede, individua nuove vie di traffico e il nostro territorio continua a fareconferenze e convegni su ipotesi di sviluppo che avevano una ragion d’essere 10 anni fa.
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