ComunicatoStampaAttivaLizzano16giugno2011
Come è ormai ben noto, AttivaLizzano è un'associazione di volontariato che si occupa di attivismocivico, partecipazione popolare, di salvaguardia del territorio, dell'ambiente e della salute. In qualitàdi attivisti civici noi di AttivaLizzano ci sentiamo in dovere di segnalare i problemi cheriscontriamo nel territorio, di sensibilizzare e informare i cittadini avviando un processo di presa dicoscienza.La nostra associazione non è contro nessuno, non appoggia né si contrappone ad alcun partito politico. AttivaLizzano s'impegna solo ed esclusivamente per motivi etici, civili e di tutela dei dirittidei cittadini.Troppo spesso veniamo attaccati perchè denunciamo i problemi del nostro territorio. In questimomenti pensiamo a alle parole di Enzo Biagi:
“Alla fine il reato più grave diventa quello di chiracconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti”.
Denunciamo i problemi perché siamo fermamente convinti che sia eticamente scorretto venire aconoscenza di una situazione di rischio per la salute collettiva e tacere. In questi casi, pensiamo chenon esistano motivi o giustificazioni validi per non avvertire gli altri cittadini e non sollecitare confermezza gli opportuni interventi.Rispetto allo specifico problema dell’Ostone, AttivaLizzano non è contro né l'ARPA nél'Amministrazione, né contro lo sviluppo del turismo (semmai a favore!). QUESTO DEVEESSERE CHIARO. Salvaguardare l'immagine del paese e la qualità della costa non significaesporre a rischio centinaia di bagnanti, tenendo le informazioni celate, ma impegnarsi attivamente per risolvere i problemi alla radice e garantire la salute collettiva. Rovina l'immagine del territoriochi devasta le nostre risorse naturali per trarne profitto e chi, pur avendo mandato istituzionale, nonvigila per tutelare i beni comuni e la salute collettiva.
A seguito della denuncia degli agricoltori Lizzanesi penalizzati dai danni (visibili) per glistraripamenti del Canale Li Cupi, AttivaLizzano ha effettuato delle analisi preliminari. Il problemadel canale si è presentato a seguito dell'autorizzazione Regionale di scarico delle acque reflue nelCanale Naturale. Prima di questa autorizzazione le acque reflue venivano convogliate in pozzi diassorbimento molto profondi. Dopo la segnalazione di inquinamento di alcuni pozzi della zonavicina al depuratore consortile di San Vito, la Regione Puglia ha impedito l'accumulo in profonditàdi acque reflue. L'acqua, dopo le fasi di depurazione deve comunque fuoriuscire in qualche mododall’impianto, pertanto è stato autorizzato lo scarico delle acque depurate nel Canale Naturale LiCupi.Per intenderci un
canale naturale
è un canale in cui dovrebbero confluire esclusivamente le acque piovane, e
soltanto
quelle.Il canale in questione sino a pochi anni fa era gestito dal Genio Civile che annualmente neeffettuava la pulizia per garantire il flusso idrico ed evitare straripamenti. Da qualche anno invece la
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