una generale revisione del PRG –sulla quale tutti sembrano concordare- la nostra associa-zione ha formulato dal Giugno 2003 alcune richieste che riguardano Centro Storico spe-cificamente. Esse sono:
2.1.
La definizione dei
Piani di Recupero
del Nucleo Antico
previsti dall’art. 98 delle Nor-me Tecniche di Attuazione. Sarebbe la premessa per un intervento organico, nonché lacondizione necessaria per poter accedere ad eventuali finanziamenti pubblici;
2.2.
Nel frattempo, chiediamo
la revisione dello stesso art. 98 delle
NTA
nella parte in cuiconsente, entro blandi vincoli quantitativi, pressoché ogni intervento di ristrutturazioneedilizia ed urbanistica; e altresì nella parte in cui consente la modifica delle altezze, del-le facciate, dei volumi.
2.3.
L’adozione di un
Regolamento per l’arredo, il decoro e l’igiene dell’ambiente urbano
che fissi dei criteri minimi, ma generali, circa l’aspetto delle strade, delle facciate, delverde pubblico etc., non solo nel centro storico, ma nell’intero centro abitato.
2.4.
Il risanamento dei
ruderi di via Marchesani
, un pugno nell’occhio in pieno centrosto rico della città.Anche in questo caso l’Amministrazione Comunale uscente non ha onorato le promesse che ci ave-va presentato.
3. LA TUTELA DELLA COSTA.
La dismissione del tracciato ferroviario lungo il tratto di costada Vasto ad Ortona rappresenta per la nostra zona una storica opportunità, ma anche un grave peri-colo per la speculazione edilizia che potrebbe convogliare. Tutti i partiti naturalmente si sono di-chiarati contro la speculazione. Staremo a vedere i fatti. Intanto il
Coordinamento per la tutela dellaCosta Teatina
(che riunisce una ventina di associazioni locali, tra cui la nostra) ha presentato nelMarzo scorso alla II Commissione del Consiglio Regionale una propria proposta di Legge Regiona-le per l’istituzione della
Riserva Naturale Regionale della Costa Teatina
. La proposta sembra esse-re più organica rispetto a quella presentata dall’assessore Caramanico, ed è corredata dagli studi diillustri docenti dell’Università dell’Aquila. Secondo la nostra proposta l’area di proprietà di
RFI
non costituirebbe, da sola, il corpo della Riseva, ma fungerebbe come un corridoio verde di raccor-do,
“in ottica di rete ecologica”
, tra i 6 siti di importanza comunitaria, le 2 Riserve Regionali, ilgiardino botanico di importanza regionale e le numerose stazioni dove sono segnalate specie vege-tali in via d’estinzione e in lista rossa IUCN presenti nei poco più di 40 km della costa. Chiediamo:3.1. Che i candidati sindaci si pronunzino pubblicamente sulla nostra proposta;3.2. Che i candidati sindaci si pronunzino altresì sulla proposta
avanzata dalle associazioni va-stesi aderenti al
coordinamento
(Aprile, Arci, Porta Nuova, Società Operaia, WWF)
per l’a-dozione –in attesa dell’approvazione della Riserva Regionale- di una
variante al PRG
cheestenda il
Parco Urbano
già istituito nella zona di Casarza all’intera costa vastese (dalla SS16 al mare).
4. LA RACCOLTA DEI RIFIUTI URBANI.
Nonostante i molti miglioramenti verificatisi di re-cente, e la buona efficienza dimostrata –ci pare- dalla ditta affidataria del servizio, gli ultimi dati di-sponibili (fonte:
Agenzia Provinciale dei Rifiuti
) danno a Vasto, per il 2004, una percentuale di rac-colta differenziata del 9,3%. L’obiettivo fissato per i comuni dalla legge Ronchi è, dal 2003, del35%. Il fatto è abbastanza noto, e si commenta da solo. Meno note sono invece le conseguenze cuiesso direttamente ci espone. La discarica del consorzio CIVETA di Cupello, cui il comune di Vastoconferisce i rifiuti urbani, si esaurirà, secondo stime attendibili, entro il 2010. Dopodiché bisogneràsmaltire l’indifferenziato altrove (presumibilmente a Lanciano), con un conseguente sensibile au-mento della tariffa. O altrimenti bisognerà ricorrere, come proponeva non più tardi di due anni fal’allora assessore Desiati, all’incenerimento… Ci sembra il caso che il Comune di Vasto si dia final-mente nel merito una politica responsabile. Sin dall’Agosto del 2003 la nostra associazione ha avan-zato alcune elementari proposte:
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