ASSOCIAZIONE CIVICA
PORTA NUOVA
– VASTO
COMUNICATO STAMPA 26 Aprile ’06
ALCUNE PROMESSE NON MANTENUTE DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE PIETROCOLA. (3) L’incredibile vicenda dei piccioni di Vasto.
Ricordate la vicenda dei piccioni?La scoperta dello studio commissionato dal Comune alla ASL, eseguito nel Febbraio 2002, e poi te-nuto dallo stesso Comune nel cassetto; le due distinte sollecitazioni ad agire secondo le prescrizionidella ASL inviate al Sindaco da parte della nostra associazione (Giugno e Novembre 2003); la peti-zione pubblica, firmata da 800 cittadini, sullo stesso tema (Maggio 2004); la lettera aperta prima, ein seguito la diffida inviata al Sindaco perché desse risposta alla petizione (Luglio 2004); l’analogoinvito rivolto, ancora al Sindaco, da parte della Prefettura (Agosto 2004); il conseguente incontrotenuto dall’Amministrazione Comunale –nella persona dell’assessore Traino- con esponenti dellanostra associazione (Settembre 2004); il contestuale impegno a stipulare con la ASL una convenzio-ne –entro Gennaio 2005- al fine di pervenire ad un nuovo studio, avendo evidentemente il Comunegiudicato ormai non più utile quello precedente; le successive due nostre richieste di informazioni,ancora indirizzate al Comune, circa lo stato degli atti (Maggio e Luglio 2005); finalmente, a quasiun anno dalla promessa, l’approvazione della suddetta delibera contenente lo schema di convenzio-ne con la ASL (21 Luglio 2005)…
A questo punto sembrava fatta: emanata la delibera, assunto l’impegno di spesa (15.000 euro), affi-dato l’incarico… non restava altro che aspettare che la ASL facesse il suo lavoro; e poi che il Co-mune prendesse le misure conseguenti. Così rispondevamo ai molti cittadini che ce ne chiedevanoconto. E invece no.Perché bisogna sapere, questa è la notizia, che il nuovo studio della ASL è stato sì realizzato; ma, per la seconda volta, solo per essere subito rinchiuso in un cassetto. Questa volta in un cassetto dellaASL. E ciò per la buona ragione che (pare incredibile, ma è così) sebbene la delibera fosse –come silegge,
“ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 267/2000”- “immediatamente eseguibile”
, la somma, deli- berata, non è mai stata resa effettivamente disponibile. Di converso la ASL non ha reso disponibilelo studio.In tutta Italia la questione apparterrebbe all’ordinaria amministrazione. Ma non occorreguardare tanto lontano. Anche a Chieti, a Lanciano, ad Atessa –per citare solo alcuni centri della provincia- sono in atto, talora da anni, una serie di opportune misure
. A Vasto no. Quattro anni, aVasto, non sono stati sufficienti al Comune per definire, su un argomento banale come questo, unasua iniziativa.
1
Ne parlò all’epoca
Il Centro del
27.7.’05:
“Accordo con la ASL Censimento per i piccioni arrivano i fondi della giun-ta”
. Un articolo si trova anche sul
Notiziario del Comune di Vasto
–Luglio-Agosto 2005:
“Accordo con la ASL - Censi-mento per i piccioni la giunta stanzia i fondi”.
2
Tra cui, ad esempio, l’alimentazione controllata a base di nicarbazina, che ha l’effetto di sterilizzare i colombi.
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