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Butindaro Giacinto
Messaggi per chi ancora nonconosce Dio
 
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PresentazioneMi rivolgo a te che ancora non conosci Dio; questi messaggi sono proprio per te. Essi si prefiggonoinfatti di portarti alla conoscenza di Dio, che è la cosa più bella e più importante che un essere uma-no possa sperimentare sulla terra. Te lo diciamo questo per esperienza personale, perché noi abbia-mo conosciuto Dio.Ma forse tu dirai: 'Dio non esiste!', al che ti diciamo: 'Non è così, perché la Bibbia parla dell'esisten-za di Dio; e non solo la Bibbia, ma anche la creazione che tu puoi contemplare con i tuoi occhi atte-sta che Dio c'è'. Farai dunque bene a ravvederti di questo tuo falso pensiero e credere nell'esistenzadi Dio e volerlo conoscere.Ma forse tu sei una persona religiosa che crede nell'esistenza di Dio e pensa di conoscere Dio ma inrealtà Egli per te è un estraneo perché ancora non ami coloro che sono stati da Lui generati, cioè isuoi figliuoli. Chi non ama infatti non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore, dice l'apostolo Gio-vanni (cfr. 1 Giov. 4:8); per cui anche tu - al pari dell'ateo - hai bisogno di conoscere Dio. Non ser-ve a nulla che tu dica di essere un cristiano; tu puoi dire di essere un Cattolico Romano, o un Lute-rano, o un Riformato, o un Metodista, o un Battista, o un Pentecostale, o un membro di un'altra de-nominazione protestante; puoi essere anche un Ebreo di nascita, se non ami non conosci ancora Dio,ma sei morto nei tuoi falli e nelle tue trasgressioni. Ma Dio per te è un estraneo anche perché nonhai la certezza di essere perdonato dai tuoi peccati e di avere la vita eterna; infatti chi non è sicuro diavere i propri peccati rimessi e di avere sin da adesso la vita eterna, non conosce ancora Dio perchéchi ha conosciuto Dio ha ottenuto sia la remissione dei peccati che la vita eterna, e non per i suoipropri meriti ma per la grazia di Dio, quindi gratuitamente.Ma in che maniera si può conoscere Dio? In una sola maniera: cioè pentendosi dei propri peccati ecredendo in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, il quale è venuto nel mondo proprio per farci conoscereDio, suo Padre. Ecco perché in tutti i messaggi che leggerai troverai l'esortazione a ravvederti e acredere in Gesù Cristo. Tu quindi se vuoi conoscere Dio, il solo vero Dio, devi prima di tutto cono-scere Gesù Cristo, il suo Figliuolo, e questa sua conoscenza la puoi ottenere solo credendo in Lui.Nel momento in cui conoscerai Gesù conoscerai anche il Padre suo, cioè Dio, e otterrai la remissio-ne dei peccati e la vita eterna, e in te verrà l'amore per i figliuoli di Dio.Gesù Cristo quindi è la Via che mena alla conoscenza dell'Unico e Vero Dio che ha creato tutte lecose e le sostiene con la sua potenza. E noi, lui ti annunciamo, con ogni franchezza e senza per nullalusingarti, Lui che è morto per i nostri peccati sulla croce e risorto il terzo giorno per la nostra giu-stificazione. E' pazzia per alcuni, questo messaggio; per altri invece è scandalo; ma per noi che ab-biamo conosciuto Dio e che crediamo in Lui è la potenza di Dio. Non sprezzarlo questo messaggio,non sottovalutarlo, perché a Dio è piaciuto farsi conoscere proprio per mezzo di esso. Lo so chequesto ai tuoi occhi è ancora incomprensibile, ma è la verità; te lo ripeto, Dio si può conoscere solotramite la parola della croce.Butindaro Giacinto
 
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La storia di Gesù di Nazareth, il Salvatore del mondo
Ai giorni dell’imperatore Cesare Augusto, una giovane vergine di Nazareth (una cittadina del-la Galilea) che era stata promessa sposa a Giuseppe, figlio di Giacobbe, che era della casa diDavide, ricevette la visita di un santo angelo di Dio il quale le preannunziò che ella avrebbeconcepito e partorito un figlio che sarebbe stato grande e sarebbe stato chiamato Figliodell’Altissimo; il suo nome sarebbe stato Gesù. A lui Dio avrebbe dato il regno di Davide suopadre ed Egli avrebbe dominato su Israele in eterno. Maria, questo il nome della giovane ver-gine, sentendo dirgli quelle parole chiese come avrebbe potuto avvenire tutto ciò dato che leinon conosceva uomo; e l’angelo le rispose che lo Spirito Santo sarebbe venuto sopra di lei, ela potenza di Dio l’avrebbe coperta della sua ombra, per cui il santo che sarebbe nato sarebbestato chiamato Figliuolo di Dio. Al che Maria rispose all’angelo che le fosse fatto secondo lasua parola perché lei si dichiarava l’ancella del Signore.E così avvenne, Maria rimase incinta per virtù dello Spirito Santo, senza che Giuseppel’avesse conosciuta. Ma quando Giuseppe, tempo dopo, si accorse che la sua promessa sposaera incinta si propose di lasciarla di nascosto, ma mentre aveva queste cose nell’animo un an-gelo di Dio gli apparve in sogno e gli disse di non preoccuparsi di prendere Maria in sposaperché quello che in lei era generato era dallo Spirito Santo; e che lui avrebbe dovuto mettereal figlio che doveva nascere il nome di Gesù che significa ‘YHWH salva’ (YHWH è il nomeebraico di Dio che si pronuncia Yahweh). Tranquillizzato da quelle parole, Giuseppe appenasi svegliò prese in sposa Maria, sapendo per certo che il messaggero di Dio che gli era appar-so non gli aveva mentito.Proprio in quei giorni avvenne che uscì da parte di Cesare Augusto un decreto che si facesseun censimento di tutto l’impero. Allora Giuseppe prese la sua sposa che era incinta e si recò aBetleem a farsi registrare perché, come abbiamo detto innanzi, egli era della casa di Davide.Ed avvenne che mentre si trovavano a Betleem di Giuda, Maria partorì il fanciullo a cui in ca-po a otto giorni, quando fu circonciso, fu posto il nome di Gesù.Il giorno stesso in cui Gesù nacque, apparve a dei pastori della contrada di Betleem un angelodel Signore il quale gli annunziò la buona notizia che in quel giorno nella città di Davide eranato il Salvatore, che era Cristo (dal greco Christòs che significa ‘Unto’), il Signore. Essidunque, udito ciò, si recarono a Betleem e vi trovarono il fanciullino e divulgarono quello cheera loro stato detto di quel bambino. Al sentire quelle cose coloro che erano là presenti si me-ravigliarono.Quando si compirono i giorni durante i quali - secondo la legge - la donna che aveva partoritoun figlio maschio doveva rimanere a purificarsi del suo sangue, i suoi genitori lo portarono inGerusalemme per presentarlo al Signore, ed anche per offrire l’olocausto e il sacrificio per ilpeccato che prescriveva la legge di Mosè.In seguito, quando Gesù aveva ancora poche settimane giunsero a Betleem, presso la casa do-ve egli era tenuto, dei magi provenienti dall’Oriente i quali lo adorarono, e aperti i loro tesorigli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra. Come avevano fatto quegli uomini a giungere aBetleem? In questa maniera: mentre erano in Oriente era apparsa loro la sua stella che li avevacondotti in Israele. Giunti a Gerusalemme avevano chiesto dove fosse il re dei Giudei che eranato perché essi erano venuti per adorarlo. Ed il re della Giudea, Erode, chiamati gli scribi e icapi sacerdoti, s’informò da loro dove il Cristo doveva nascere, ed essi gli dissero che il Cri-sto doveva nascere in Betleem di Giudea. Il re dunque aveva mandato i magi a Betleem (dopoessersi informato del tempo in cui la stella era apparsa loro), dicendogli di tornare poi da luiquando avrebbero trovato il fanciullino perché pure lui voleva andare ad adorarlo. Ma i magidopo avere trovato il fanciullino Gesù, non tornarono da Erode perché furono divinamenteavvertiti in sogno di non ripassare da Erode; quindi per altra via tornarono al loro paese.
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