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La Rete che collabora
 
Dalla comunicazione “uno a uno” alla collaborazione di massa.
Davide Tarasconi
info@davidetarasconi.net-http://www.davidetarasconi.net 
1. Introduzione
La natura di Internet è sempre stata quella di rendere possibile nuove forme dicomunicazione, di dati prima e di informazioni e contenuti multimediali poi: ilfatto che si parli delle origini di Internet come progetto militare per un sistemadi comunicazione in grado di sopravvivere ad attacchi nucleari spessomaschera il fatto che, in realtà, il sistema non venne mai utilizzato in manierafunzionale per scopi bellici e militari.I vantaggi di una comunicazione mediata dall’infrastruttura di rete divenneroquasi immediatamente sfruttati in ambito accademico, dove la circolazione diidee e delle scoperte scientifiche potevano aumentare l’efficacia dellacollaborazione fra colleghi e università: non a caso la progenitrice di Internetnon fu un segretissimo progetto militare, ma una rete informatica costruita frale quattro università di UCLA, Stanford, Santa Barbara e Utah.Circa vent’annni più tardi, l’invenzione dei protocolli che diedero vita al WorldWide Web moderno erano una ulteriore un’evoluzione di stampo tecnico eanche comunicativo: la possibilità di separare il Web, come insieme didocumenti e siti, dalla sua infrastruttura fisica di rete e l’esplosione dei personalcomputer avvenuta alla fine degli anni ’80 aumentarono in manieraesponenziale ed imprevista la crescita di questa infrastruttura.La velocità delle migliorie tecniche e dell’espansione hanno prodotto uncambiamento anche nella percezione dello scorrere del tempo: il “tempo diInternet” e del mondo dell’informatica in genere è estremamente più veloce del
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La licenza d’uso completa:http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/ 
 
tempo “reale” e i 25 anni passati dall’introduzione dei protocolli HTTP valgono,e in termini di evoluzione tecnica superano ampiamente, 100 anni di sviluppo einnovazioni del mondo industriale “classico”. In questo mondo piccolerivoluzioni e capovolgimenti di fronte iniziano e terminano nel giro di pochimesi, evoluzioni importanti avvengono in maniera parallela e sincrona: difficilequindi tracciare un percorso storico accurato relativo all’evoluzione di Internete della Rete, soprattutto degli ultimi anni.Una tendenza che spicca, tuttavia, è quella di una sorta di cambio di paradigmache sta avvenendo proprio negli ultimi anni: gli strumenti per comunicare inRete sono diventati talmente pervasivi ed evoluti che dalla “semplice”piattaforma per la comunicazione si è passati al Web collaborativo.Benché, come detto in precedenza, fin dalla nascita di Internet le comunicazionierano improntate alla collaborazione fra scienziati, gli strumenti utilizzati negliultimi 10 anni hanno subito una evoluzione radicale, aprendo l’era dellacollaborazione di massa.Dallo sviluppo di software
open source
all’elezione di Barack Obama, cercherò difare una panoramica di come la Rete ha coinvolto e sta coinvolgendo semprepiù persone in questa nuova dinamica collaborativa che sta cambiando il voltodella Rete e, soprattutto, presenta effetti e conseguenze rilevanti soprattuttofuori dalla Rete.
2. La Rete che comunica
Della storia di Internet e della Rete abbiamo sentito e letto tante versioni: lamaggior parte di questi racconti sono, a seconda dei casi, abbastanzasuperficiali oppure eccessivamente tecnici. Addirittura direi che, date leproblematiche tecnologiche e organizzative relative allo sviluppo di una reteinformatica, forse la documentazione più estesa e facilmente reperibile è quellarelativa allo sviluppo tecnico dei vari protocolli che permisero la trasmissionedi dati e in seguito le prima comunicazioni fra gli utenti. Il mio intento in questasezione è quello di guardare questa storia dal punto di vista della Rete comepiattaforma di comunicazione fra le persone. Decido quindi di non parlare dei
 
progetti militari legati allo sviluppo di Internet, ne di approfondireeccessivamente i dettagli tecnici: non perché questi non abbiano avutoinfluenza, ma piuttosto perché l’evidenza storica suggerisce che se la fase dinascita di queste tecnologie è stata innegabilmente favorita da investimentigovernativi per scopi militari, lo sviluppo dei primi strumenti di comunicazioneè totalmente indipendente da logiche imposte dall’alto.
Email.
 
Il precursore dell’email, sistema di comunicazione che ad oggi rimaneuno dei più utilizzati, fu un sistema che permetteva di salvare file in remotosulle prime macchine collegate ad ARPAnet: stiamo parlando dei primi anni ’60e i computer erano mainframe ai quali gli utenti accedevano tramite terminalistupidi. Nel 1965 l’email divenne il modo più semplice attraverso il quale questimainframe multi-utente potevano rendere possibile la condivisione di messaggied informazioni.In questa era pioneristica le innovazioni erano fortemente legateall’avanzamento tecnico e tecnologico, alla capacità di calcolo dei computer el’email divenne negli anni a seguire un sistema di comunicazione da singolocomputer a singolo computer, quindi più “personale: è stato stimato che già nel1973 il 70% del traffico dati su Internet era riconducibile all’utilizzo dell’email.Questo mezzo di comunicazione divenne così popolare negli anni a seguire daguidare il primo esperimento commerciale di Internet: nell’estate del 1989 laMCI Communication rese disponibile un sistema chiamato MCI Mail chepermetteva, tramite un collegamento modem-telefono e un personal computer,di inviare messaggi testuali che sarebbero poi stati inviati ad altri utenti delsistema MCI oppure potevano essere stampati e inviati per posta ordinaria.Curiosamente, questo sistema di comunicazione che ha contribuito a fareconoscere Internet al grande pubblico in un primo momento, è rimasto dalpunto di vista tecnico uguale a se stesso fin dai primi anni ’90: in molti hannodichiarato la “morte dell’email” recentemente, a causa dell’utilizzo fin troppointensivo che in certi ambiti produce il problema dell’
information overload
, acausa della quantità sempre più grande di spam e anche a causa dei numerosi
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