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Pitagora, Filosofo, Mago e Scienziato

Pitagora, Filosofo, Mago e Scienziato

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Pitagora fu un grande filosofo, mago e scienziato. Un uomo energico, un leader, che nascondeva tra le pieghe della sua forte personalita' , misteri ancora da risolvere.
Pitagora fu un grande filosofo, mago e scienziato. Un uomo energico, un leader, che nascondeva tra le pieghe della sua forte personalita' , misteri ancora da risolvere.

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04/25/2013

 
Pitagora fu un grande filosofo, mago e scienziato.Nacque aSamo, sembra nel 570 a. C; il padre era uno scalpellino, lamadre proveniva da una famiglia la cui fonte di ricchezzaera il commercio marittimo.Tra i suoi numerosi viaggi, sirecò in Egitto presso il faraone Amasi, con una lettera dipresentazione del tiranno di Samo. Qui rimase per ben 22anni. Secondo alcune fonti, in particolare Erodoto, egli viapprese le nozioni di matematica, medicina e magia.Nel 532fondò a Crotone, una colonia della Magna Grecia, in quellache oggi è la Calabria, una scuola a carattere mistico. Quiegli insegnò una pratica di vita e di costumi di stampoesoterico. Ben presto la scuola acquistò una certaimportanza politica, di tipo aristocratico. Quando, però,vinse la fazione democratica scoppiarono inevitabiliconflitti. La scuola venne incendiata, molti scolari furonouccisi e Pitagora dovette fuggire a Metaponto dove trasferìla sua scuola. Questa scuola oltre ad interessarsi aglistudi di filosofia e matematica, seguiva un orientamentomistico e morale i cui principi erano tenuti segreti e sologli iniziati potevano comprenderli. I pitagorici credevanonell'immortalità dell'anima e nella trasmigrazione delleanime negli altri corpi, anche di animali, dopo la morte:queste trasmigrazioni continuavano fino a che l'anima nonavesse ritrovato la sua armonia originaria. La dottrinapitagorica considerava il numero e il rapporto numericocome la vera realtà ; i pitagorici consideravano soltanto inumeri interi ed affermavano:” Tutte le cose che siconoscono hanno numero; senza questo nulla sarebbepossibile pensare o conoscere”. L'idea di una realtàfondata sulle interazioni fra gli opposti, li portò aindividuare dieci opposizioni fondamentali.
 
Il 10 è anche considerato simbolo di pace e di fratellanza,infatti scambiandosi una stretta di mano, due personeuniscono fra loro le dieci dita. E che il 10 sia sempre unnumero speciale lo conferma il fatto che i Comandamentidivini sono 10.La celebre tetraktis era un numero triangolare che sirappresentava così:
 
Questa raffigurazione ricorda il triangolo nel qualel'iconografia tradizionale inseriva l'occhio di Dio.Numeri,dunque, come punti; e punti come entità reali.
 
Gli stessi numeri si ritrovano nei rapporti degliintervalli musicali .I pitagorici attribuivano un suonomusicale ai corpi celesti .Tutti i corpi, quando simuovono, producano rumore, e il rumore prodotto dai corpicelesti sarebbe musicale, perché essi si muovono conrapporti armonici tra velocità e distanze. Noi poi nonsentiremmo questa musica celeste solo perché siamo abituatia essa. Tra i numeri quindi esistono rapporti e tra irapporti è possibile rintracciare una proporzione ,ossiauguaglianze di rapporti.Poichè anche i corpi celesticompiono con i loro movimenti percorsi regolari,esprimibili numericamente, i Pitagorici giungono asostenere l'esistenza di un'armonia delle sfere celesti,non afferrabile dall' occhio umano Il cosmo dei Pitagoriciè costituito infatti da un fuoco centrale, paragonato alfocolare di una casa, intorno al quale ruotano la terra, laluna, il sole, i cinque pianeti allora conosciuti, ed ilcosiddetto cielo delle stelle fisse. I Pitagoriciaggiungono anche l'antiterra situata tra il fuoco centralee la terra.Gli stessi numeri si ritrovano nei rapporti degliintervalli musicali .I pitagorici attribuivano un suonomusicale ai corpi celesti .Tutti i corpi, quando simuovono, producano rumore, e il rumore prodotto dai corpicelesti sarebbe musicale, perché essi si muovono conrapporti armonici tra velocità e distanze. Noi poi nonsentiremmo questa musica celeste solo perché siamo abituatia essa. Tra i numeri quindi esistono rapporti e tra irapporti è possibile rintracciare una proporzione ,ossiauguaglianze di rapporti.Poichè anche i corpi celesticompiono con i loro movimenti percorsi regolari,esprimibili numericamente, i Pitagorici giungono asostenere l'esistenza di un'armonia delle sfere celesti,non afferrabile dall' occhio umano Il cosmo dei Pitagoriciè costituito infatti da un fuoco centrale, paragonato alfocolare di una casa, intorno al quale ruotano la terra, laluna, il sole, i cinque pianeti allora conosciuti, ed ilcosiddetto cielo delle stelle fisse. I Pitagoriciaggiungono anche l'antiterra situata tra il fuoco centralee la terra.

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