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centrali-termoelettriche

centrali-termoelettriche

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08/09/2012

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Capitolo 3 – Le centrali termoelettriche1
CAP. 3 – Le centrali termoelettriche
1. Cicli termodinamici
1.1. Proprietà dei fluidi
Lo stato fisico di un gas è determinato quando sono note due delle seguenti variabili: pressione,temperatura, volume specifico.Tali variabili sono, com’è noto, legate tra loro dalla relazione
 p v = R T 
 
denominata “equazione caratteristica dei gas perfetti”. Nella relazione suddetta p è la pressione, v èil volume specifico, T è la temperatura assoluta, R è la costante caratteristica dei gas.Anche altri parametri, oltre ai tre precedenti, sono caratteristici dello stato fisico di un fluido: talisono ad esempio l’entalpia e l’entropia, cosicché lo stato fisico di un fluido può essere definitoanche dalla conoscenza della sua entropia e della sua temperatura assoluta oppure della sua entropiae della sua entalpia.Quando un fluido passa da uno stato fisico ad un altro, varia qualcuno dei parametri che lodefiniscono: in tal caso si dice che il fluido ha subìto una trasformazione.Uno stato fisico, essendo individuato da due parametri, può essere rappresentato da un punto di un piano in un sistema di assi cartesiani ortogonali, assumendo a coordinate del punto i valori dei due parametri. Una qualsiasi trasformazione che il fluido subisce può allora essere rappresentata nel piano da una linea, i cui punti rappresentano i successivi stati fisici assunti dal fluido e gli estremirappresentano lo stato fisico iniziale e quello finale. Nelle centrali termoelettriche il fluido utilizzato per la conversione del calore in energia elettrica èl’acqua allo stato di liquido e di vapore; le trasformazioni termodinamiche interessate sono leseguenti:
 
trasformazioni a pressione costante (isobariche),
 
trasformazioni a volume costante (isometriche o isocore),
 
trasformazioni a temperatura costante (isotermiche),
 
trasformazioni senza scambio di calore con l’esterno (adiabatiche).Le trasformazioni di un fluido sono rappresentate graficamente da particolari diagrammi in ciascunodei sistemi di coordinate prescelte.Si hanno così:
 
i diagrammi (p, v), se le coordinate scelte a rappresentare lo stato fisico del fluido sono la pressione (ordinate) e il volume (ascisse);
 
i diagrammi entropici (T, s), se le coordinate sono la temperatura assoluta (ordinate) el’entropia (ascisse);
 
il diagramma di Mollier (h, s), se le coordinate sono l’entalpia (ordinate) e l’entropia (ascisse). Nei diagrammi (p, v) le trasformazioni isobariche sono rappresentate da rette parallele all’asse delleascisse, le trasformazioni isometriche da rette parallele all’asse delle ordinate, le trasformazioniisotermiche per l’aria e il vapor d’acqua surriscaldato da rami di iperbole equilatera con asintoticoincidenti con gli assi delle coordinate e che si allontanano da questi all’aumentare dellatemperatura. Le isotermiche per il vapor saturo sono invece rette parallele all’asse delle ascisse perché avvengono a pressione costante. Infine le trasformazioni adiabatiche sono rappresentate da
 
Capitolo 3 – Le centrali termoelettriche2
curve che soddisfano l’equazione
 RT  pv
=
, avendo indicato con
v p
cc
=
il rapporto tra i calorispecifici a pressione e a volume costante. Nella rappresentazione (p, v) l’area compresa fra le ordinate dei punti estremi del diagramma, l’assedelle ascisse e la curva rappresentativa della trasformazione equivale, in scala opportuna, al lavoroesterno compiuto dal fluido durante la trasformazione: è positiva, ossia si tratta di lavoro eseguitodal fluido, se la trasformazione si muove verso un aumento di volume; è negativa, ossia si tratta dilavoro assorbito dal fluido, nel caso opposto. Nei diagrammi entropici le trasformazioni isotermiche (e le isobariche per il vapor saturo) sonorappresentate da rette orizzontali, le adiabatiche da rette verticali, le isobariche per i gas e il vaporesurriscaldato da curve di andamento prossimo all’esponenziale
1
e che salgono verso destra (perchésomministrando calore aumentano l’entropia e la temperatura), le isometriche da curve che salgonoverso destra più rapidamente di quelle isobariche. Nei diagrammi entropici l’area compresa fra la curva di trasformazione, l’asse delle ascisse e leordinate estreme rappresenta, in opportuna scala, il calore dato o tolto all’unità di peso del fluido
2
: ilcalore viene dato quando la curva viene descritta nel senso delle entropie crescenti, viene toltoquando la curva viene descritta nel senso inverso.
1.2. Trasformazione dell’acqua in vapore
La trasformazione dell’acqua in vapore avviene a pressione e a temperatura costante ed èrappresentata nel diagramma (p, v) da una retta orizzontale.Durante la fase di riscaldamento dell’acqua, dalla temperatura iniziale di 0°C fino alla temperaturadi ebollizione t
0
relativa alla pressione costante p
0
, il volume dell’acqua aumenta pochissimo, da v
0
 a v
0
’, e la trasformazione è rappresentata dal segmento AB.Continuando a somministrare calore, l’acqua vaporizza e la pressione rimane costante fino allacompleta trasformazione dell’acqua in vapore; il volume aumenta da v
0
a v
0
”. Questa fase divaporizzazione è rappresentata dal segmento BC
3
.Fornendo ancora calore, si ottiene vapore surriscaldato: il volume e la temperatura aumentano e il punto rappresentativo si sposta a destra di C sull’orizzontale a pressione costante p
0
.Se la trasformazione dell’acqua in vapore avviene ad un’altra pressione costante p
1
>p
0
, la suarappresentazione sul diagramma avverrà su un’altra orizzontale, al di sopra della prima. Lavaporizzazione inizierà ad una temperatura t
1
>t
0
e a un volume v
1
’>v
0
’ e terminerà ad un volumev
1
”<v
0
”, poiché il volume specifico del vapore saturo secco diminuisce con l’aumentare della pressione: la nuova trasformazione sarà rappresentata dal segmento A’B’C’.Riunendo tutti i punti B, B’, B”,… e tutti i punti C, C’, C”,… si ottengono due curve detterispettivamente curva limite inferiore e curva limite superiore del vapor d’acqua.
1
Sarebbero esponenziali se c
 p
fosse costante.
2
E’ infatti:
dqds
=
 
dsdq
=
 
=
21
dsq
 
3
Nei punti B l’acqua è ancora tutta allo stato liquido, nei punti C è tutta allo stato di vapore saturo secco.I punti compresi tra B e C (vapore saturo umido) rappresentano stati del fluido in cui sono mescolati acqua e vapore.Si chiama titolo del vapore saturo umido il peso di vapore saturo secco contenuto in 1 kg di miscela acqua-vapore.Perciò la curva limite inferiore è anche curva a titolo 0, mentre la curva limite superiore è anche curva a titolo 1.
 
Capitolo 3 – Le centrali termoelettriche3
 Le due curve limite dividono il piano in tre regioni, cui corrisponde, da sinistra a destra, lo statoliquido, lo stato di vapore saturo umido, lo stato di vapore surriscaldato.Le due curve convergono verso l’alto in un punto K detto punto critico, che rappresenta quello statodi fluido nel quale il liquido vaporizza senza aumento di volume.Il punto critico per l’acqua corrisponde a una pressione
4
di 225 kg/cm
2
e una temperatura di 374°C;il volume specifico, comune al liquido e al vapore, è di 0,0031 m
3
/kg. Nel diagramma entropico le curve limite del vapor d’acqua hanno andamento analogo a quello deldiagramma (p, v) e la fase di trasformazione dell’acqua in vapore è pure rappresentata da unsegmento orizzontale tra le due curve limite (trasformazione isobarica e isotermica); le curve atitolo costante tagliano questi segmenti orizzontali in parti proporzionali al titolo.
4
L’unità di misura della pressione nel Sistema Internazionale è il
Pascal
:
 
 
1 Pa = 1 Newton/m
 2
= 10
-5
bar
  Nella pratica si usano anche altre unità di misura:
 
l’
atmosfera
(
1 atm = 10,33 m H 
2
O = 1,0133
⋅ 
10
5
Pa = 760 mm Hg
)
1 atm = 1,0133 bar
 
il
kg/cm
2
(
1 kg/cm
2
= 10 m H 
2
O = 0,98 
⋅ 
10
5
Pa = 0,987 atm
)
1 kg/cm
 2
= 0,98 bar
 

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