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Il Popolo Del Segreto Ernest Scott

Il Popolo Del Segreto Ernest Scott

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Ernest Scott
IL POPOLODEL SEGRETO
TraduzioneALESSANDRO BARSANTI
 
INTRODUZIONEPer molti secoli è esistita una strana leggenda in Oriente. Dice che in qualche posto nascosto,magari sulle alte montagne dell'Asia Centrale esiste una gruppo di persone che possiedono poterieccezionali. Questo centro agirebbe, almeno in alcuni aspetti, come, il governo segreto del Mondo.Frammenti di questa Ieggenda arrivarono in Occidente durante le crociate. L'idea fu rinnovata dal pensiero Rosacroce e reintrodotta con alcuni variazioni in questo secolo, da Mme. Blavatsky,animata e periodicamente rinnovata da numerosi autori e viaggiatori come Talbot Mundi edOssendowski.Ernest Scott, in questa amena e documentata opera ci espone i suoi studi e ricerche su questoappassionante tema.2
 
Capitolo 1
LA TRADIZIONE NASCOSTA
 Un cometa attraversa il cielo e scuote la terra, e gli uomini si accendono con l'energia del suo passaggio.Asteroidi urtano e spargono la loro sostanza attraverso il firmamento. Nella terra, un continenteaffonda, un'isola emerge dall'oceano. Un deserto si trasforma in un nuovo mare, terra fertile diventadeserto. Nazioni, intere razze, nascono, declinano e scompaiono: lasciando solo leggende per lasciare unsegno della loro esistenza e del loro passare.Forse è tutto accidentale? Forse non c’è alcun significato in tutta la spinta e la forza cieca dellacollisione?O magari tutto ha un proposito intenzionale, con la sua ragione e significato in un momento presente immensamente maggiore di quello che possiamo immaginare?Fino a poco tempo fa c'erano pochi dubbi nella mente degli uomini sulla risposta. Le coseaccadevano intenzionalmente. L'intenzione poteva essere benigna a livello umano, o poteva essereostile, ma ad un certo livello, in una certa scala, aveva significato.Perfino se l'intenzione era implacabile, la sua esistenza non era mai messa in dubbio. “Il Serpenteha divorato il Sole” e “Il Signore dà, il Signore toglie”, sono osservazioni separate da millenni, peròrappresentano la stessa accettazione incondizionata che Qualcuno o Qualcosa esercita Volontà, equindi, Proposito, come arbitro superiore, e governa tutto.Così fu per innumerevoli generazioni di uomini.Successe, nello spazio di pochi secoli, che una nuova immagine ci venne imposta, e il presuppostodi base che aveva sostentato l'uomo - coscientemente o incoscientemente - durato forse per 20.000anni venne rifiutato.Accadde che la scienza occidentale aveva scelto indagare i fenomeni naturali da un certo punto divista (che ora sembra arbitrario), ed aveva scoperto che era possibile isolare le forze che producevano i fenomeni. Scoprì anche che era possibile invocare queste forze, riprodurre ilfenomeno e prevederne il risultato.Improvvisamente non c'era più posto per il proposito nell'Universo. I fenomeni funzionavano perfettamente in un vuoto senza proposito, e per il principio della mannaia di Occam - nonintrodurre arbitrariamente elementi non necessari per spiegare quello che deve essere spiegato - il bebè fu gettato, un po’ distrattamente, con l'acqua del bagno.A questo punto sembrava che l'Universo fosse un sistema meccanico di azione e reazione. Non c'eralibera volontà perché tutto era determinato in anticipo. Non c'era possibilità. Dove le leggimeccaniche erano totali non c'era posto per il libero arbitrio o l’eventualità.Date le coordinate di un evento e sufficienti informazioni al riguardo, tutti gli eventi futuri saranno pronosticabili. L'Universo si consumerà o esploderà. Ancora non abbiamo sufficienti dati per affermare quale, ma sarà una delle due alternative.Se un numero sufficiente di scimmie danzasse per un tempo sufficiente su sufficienti macchine dascrivere, alla fine le opere di Shakespeare verrebbero scritte. Statisticamente inevitabile.Tutti i fenomeni osservati, inclusa la vita, erano -ora dovevano esserlo-conseguenze accidentali diforze senza proposito che agiscono arbitrariamente senza l'intervento di nulla al di fuoridell'intrinseca meccanicità che è il fondamento dell’origine. Neanche la vita presentava problemi.Forme "superiori" evolverebbero a partire da forme "inferiori" poiché i meccanismi connessi a3

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