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DALAI LAMA
 LA VIA DELLA TRANQUILLITÀ
MEDITAZIONI PER UN ANNOA cura di Renuka SinghRizzoliProprietà letteraria riservataTitolo originale dell’opera: The Path to TranquillityTraduzione di Genevienne PecuniaIndice
 Prefazione...................................................................................................................................................1Nota del curatore.........................................................................................................................................1GENNAIO..................................................................................................................................................3FEBBRAIO.................................................................................................................................................6MARZO......................................................................................................................................................9APRILE.....................................................................................................................................................12MAGGIO..................................................................................................................................................15GIUGNO...................................................................................................................................................18LUGLIO....................................................................................................................................................21AGOSTO..................................................................................................................................................25SETTEMBRE...........................................................................................................................................28OTTOBRE................................................................................................................................................32NOVEMBRE............................................................................................................................................36DICEMBRE..............................................................................................................................................39
 Prefazione
In quanto esseri umani, noi tutti vogliamo essere felici ed evitare la sofferenza. Secondo quantomi suggerisce la mia limitata esperienza, per conseguire questo scopo è immensamente prezioso coltivaree mantenere uno stato mentale positivo. Nella tradizione buddhista, uno dei mezzi più efficaci per rag-giungere tale obiettivo consiste nella meditazione: ciò può talvolta significare sedersi in una particolareposizione e acquietare la mente, ma anche familiarizzarsi di continuo con pensieri positivi. Questo è ilmotivo per cui leggiamo e recitiamo regolarmente i testi delle scritture e delle preghiere.Ho tratto grande ispirazione nel corso degli anni da una breve opera chiamata ‘“Otto versi perl’addestramento della mente’“, che contiene molti consigli utili e ci invita a considerare gli altri più im-portanti di noi stessi, ad affrontare e a contrastare le emozioni che turbano la nostra pace mentale, a dona-re agli altri ogni beneficio mentre noi ci facciamo carico di tutte le difficoltà.Questo libro raccoglie citazioni quotidiane tratte dai miei scritti. Prego umilmente affinché i let-tori possano trovare in queste parole l’ispirazione per sviluppare quell’affettuosa pace mentale che è lachiave della felicità.Sua Santità il Dalai Lama16 Febbraio 1998
 Nota del curatore
Questo libro è una raccolta di pensieri quotidiani di Sua Santità il Dalai Lama e rappresenta al-tresì un ulteriore suo contributo alla conservazione dell’antica sapienza e della cultura indiane. Il mio edi-tore per primo propose l’idea sottesa al libro e Sua Santità diede la sua approvazione e la sua benedizio-ne. Incominciai a lavorare senza indugio all’inizio dello scorso anno.Sono profondamente consapevole della selezione qui operata. I passi riportati rappresentano miescelte estrapolate dagli scritti, dagli insegnamenti e da occasionali interviste di Sua Santità. Queste, spe-ro, rifletteranno in modo significativo gli interessi spirituali e secolari di Sua Santità e diffonderanno ilsuo messaggio di responsabilità universale, di compassione e di pace. Inoltre, attraverso queste citazioni,intendo condividere con il pubblico non specializzato e gli studenti del Dharma non solo le differentiprospettive e possibilità che si schiudevano dinanzi a me, ma anche il cuore, apparentemente semplicema in realtà complesso, del pensiero fondamentale di Sua Santità. Tuttavia, bisogna imprimere nellamente che termini come ‘“ascolto’“, ‘“dare’“, ‘“pensare’“, ‘“meditare’“ ecc. sono tecnicismi e devonoessere recepiti nel contesto della pratica del bodhicitta, ovvero l’aspirazione a conseguire l’illuminazioneper il bene di tutti.
 
 Nella Prefazione, molto a proposito Sua Santità fa riferimento agli Otto versi perl’addestramento della mente. Basandomi sulla mia personale esperienza, anch’io posso pormi come ga-rante della loro infallibile utilità e vorrei citare qui i seguenti versi:Nei confronti di tutti gli esseri senzientisuperando perfino il gioiello appagatoneper realizzare lo scopo più altopossa io sempre considerarli estremamente cari.Quando sarò in compagnia d’altriconsidererò me stesso l’infimo di tutti,e dal profondo del mio cuoreli considererò cari e importantissimi.Vigile, nel momento in cui appare la delusione,che danneggia me e gli altri,mi impegnerò ad affrontarla e a vincerla senza indugio.Quando vedrò esseri dalla natura malvagiasopraffatti da azioni negative violente e da sofferenzaconsidererò costoro come care persone, difficili a trovarsi,come se avessi scoperto un tesoro prezioso.Quando gli altri, per invidia, mi tratteranno male, mi insulteranno o cose simili,accetterò la sconfittae offrirò la vittoria agli altri.Quando qualcuno a cui avevo recato beneficio e nel quale avevo riposto grandi speranze mi feri-rà in modo terribile,imparerò a considerarlo il mio santo fratello spirituale.In breve, imparerò a offrire, direttamente o indirettamentetutto l’aiuto e la felicità a tutti gli esseri senzienti, mie madri;possa segretamente prendere su di me tutte le loro azioni violente e la sofferenza.Possano restare incontaminatidagli otto interessi mondani,e consapevoli dell’illusorietà di tutte le cosepossano, senza avidità, essere liberati dall’attaccamento.Sono profondamente debitore al mio maestro e amico Sua Santità Tenzin Gyatso, il quattordice-simo Dalai Lama, per il suo sostegno e la sua benedizione a questo progetto. Per la collaborazione e pa-zienza, merita un ringraziamento speciale Tenzin Geyche Tethong; così anche Ihakdor; per la sollecitu-dine nel procurarmi il materiale inedito di Sua Santità e per i suoi preziosi suggerimenti.Estendo la mia gratitudine a Linda e Ashok Jhalani, Ani onella e Naresh Mathur e Alison ham-sey per aver confermato alcune delle mie scelte in questo libro, a Prama e Ranj Bhandari per il loro so-stegno morale, a Sunita Kakaria per essersi presa cura di me, a McLeod Ganj, a V.K. Karthika e Sude-shna Shome Ghosh di Penguin che hanno lavorato con particolare scrupolosità a questo progetto insiemea me. All’ultimo momento è giunto come una vera sorpresa il sostegno economico di Derek Goh per ilpermesso di pubblicazione delle citazioni scelte e gli sono grato per non aver lasciato naufragare questoprogetto.Infine, ringrazio i membri della mia famiglia Pritam, Singh, Jyoti e Paul, Ashma e Tsagaadai, eSumeet e Supriti per il loro sostegno che mi ha consentito di dedicare così tanto tempo al mio lavoro.Quest’opera è dedicata a tutti gli esseri sensibili con l’augurio di benessere e di felicità.Renuka SinghAprile 1998
 
GENNAIO
1 GENNAIOAMO GLI AMICI, voglio più amici. Amo i sorrisi, questo è un dato di fatto. Come moltiplicarli,allora? Esiste una gran varietà di sorrisi: alcuni sono sarcastici, altri sono artificiali, di circostanza. Questisorrisi non sono fonte di soddisfazione, ma piuttosto di timore o sospetto, mentre quelli genuini infondo-no speranza, freschezza.Se vogliamo davvero un sorriso genuino, dobbiamo prima creare i presupposti perché possasbocciare.2 GENNAIOSE SI TEMONO dolori o sofferenze, sarà necessario capire se si può fare qualcosa al riguardo.Se esiste un rimedio,non c’è bisogno di preoccuparsi; se non esiste, anche in questo caso non c’è bisognodi preoccuparsi.3 GENNAIOESSERE CONSAPEVOLI di un unico limite presente all’interno di sé è più utile che esserlo dimille limiti di qualcun altro. Invece di criticare le persone e causando attriti e inquietudini nella loro vita,dovremmo praticare una percezione più pura di loro e, parlando degli altri, dovremmo parlare delle loroqualità. Se ti sorprendi a criticare qualcuno, immediatamente immagina che la tua bocca si riempia di e-scrementi: ti libererai in fretta da questa abitudine.4 GENNAISE SEI CONSAPEVOLE della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoc-cupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d’abito e, di conseguenza, in quel momen-to riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.5 GENNAIONUTRIRE la consapevolezza interiore, l’introspezione e il ragionamento è più efficace che me-ditare e pregare.6 GENNAIOFIN DAL MOMENTO della nostra nascita, dipendiamo dalla cura e dalla bontà dei nostri geni-tori; al termine della nostra vita, quando siamo oppressi dalla malattia e dalla vecchiaia, di nuovo dipen-diamo dalla benevolenza altrui.Dal momento che all’inizio e alla fine della nostra esistenza siamo così dipendenti dalla benevo-lenza degli altri, come è possibile che durante il suo corso trascuriamo di essere buoni verso di loro?7 GENNAIOLA RICERCA E IL PROGRESSO scientifici dovrebbero progredire insieme con la ricerca e losviluppo della meditazione, dal momento che entrambi tendono a obiettivi simili. Gli uni procedono tra-mite esperimenti eseguiti per mezzo di strumenti, gli altri attraverso l’esperienza interiore e la meditazio-ne.Si dovrebbe fare una chiara distinzione tra ciò che la scienza non scopre e ciò che la scienza di-mostra non esistere. Se non possiamo che accettare questo secondo caso come tale, ciò che la scienza nonscopre è invece un fatto completamente diverso... È innegabile che esistono molte, molte cose misteriose.8 GENNAIOLE DIVERSE FEDI religiose,nonostante le differenze filosofiche, perseguono tutte un obiettivosimile.Ogni religione pone l’accento sul perfezionamento umano, l’amore, il rispetto per il prossimo ela condivisione della sofferenza altrui. Su tali questioni ogni religione presenta più o meno lo stesso pun-to di vista e la stessa meta.9 GENNAIOSE FISICAMENTE sei un essere umano completo, mentalmente sei incompleto. Una volta do-tati di questa forma fisica, dobbiamo salvaguardare la nostra capacità mentale di giudizio. Infatti, nonpossiamo certo sottoscrivere un’assicurazione; la compagnia assicurativa è dentro di noi: disciplina, au-toconsapevolezza e una chiara coscienza delle conseguenze negative dell’ira e degli effetti positivi dellabenevolenza.
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