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Via Costone Regione Puglia 2-12-2009

Via Costone Regione Puglia 2-12-2009

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Published by: Comitato Tutela Porto Miggiano on Sep 04, 2012
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DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DELL’UFFICIO PROGRAMMAZIONE, V.I.A. EPOLITICHE ENERGETICHE 2 dicembre 2009, n.582L. R. n. 11/2001 e ss.mm.ii. - Procedura di Valutazione Impatto Ambientale con Valutazione diIncidenza Ambientale - Lavori di consolidamento del costone roccioso in santa Cesarea Terme(Le), in loc. Porto Miggiano - Proponente:Comune di Santa Cesarea Terme (Le) - Settore 3°Lavori Pubblici.
L’anno 2009 addì 02 del mese di Dicembre in Modugno (Ba), presso il Settore Ecologia,IL DIRIGENTE L’UFFICIO VIA/VASIng. Gennaro RUSSO, sulla scorta dell’istruttoria espletata dall’Ufficio Programmazione V.I.A. ePolitiche Energetiche, ha adottato il seguente provvedimento:• Con nota acquisita al prot. n. 14473 del 16.10.2008 il Comune di Santa Cesarea Terme (Le) - Settore3° Lavori Pubblici - trasmetteva istanza di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi dell’art. 4,comma 3 della L.R. n. 11/01 e ss.mm.ii. per l’intervento concernente i “Lavori di consolidamento delcostone roccioso in Santa Cesarea Terme (Le), in loc. Porto Miggiano”, essendo lo stesso ricadentenel perimetro del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco Tricase” .Con la stessa nota richiedeva quindi il nulla osta per l’esecuzione dei lavori ai sensi della L.R. n.30/2006, nonché la valutazione di incidenza ai sensi del D.P.R. 357/97 come modificato dal D.P.R. n.120/2003, in quanto l’opera proposta ricade anche nel SIC “Costa d’Otranto-S. Maria di Leuca” cod.IT915002.Con la predetta istanza veniva depositato il progetto definitivo dell’opera in argomento, corredatodallo Studio di Impatto ambientale redatto in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 8 dellaL.R. n. 11/01 e s.mm.ii.Si allegava inoltre il parere dell’Autorità di Bacino della Puglia espresso con nota prot. n. 9145 del18.09.2008 e di seguito riferito: “…Alla luce delle valutazioni del Comitato Tecnico nella…sedutadel 15.09.2008, e tenuto conto che il progetto esaminato si trova allo stato di definitivo, questaAutorità di Bacino esprime la condizione che lo stesso progetto, per risultare compatibile con gliobiettivi e le finalità del Piano di bacino stralcio Assetto Idrogeologico, approvato dal ComitatoIstituzionale con Delibera n. 39/2005, debba essere preventivamente modificato e integrato in accordoalle indicazioni di seguito riportate:- Dovranno essere eseguiti adeguati calcoli numerici delle condizioni di stabilità geotecnica deisingoli tratti di costone roccioso interessati dagli interventi, in condizioni ante e post operam, espressiin termini di coefficiente di sicurezza così come previsto dal D.M. 11/03/1988. I risultati di detteverifiche dovranno essere tenuti in debito conto, da parte degli Enti competenti al rilasciodell’autorizzazione all’esecuzione dei lavori, anche in rapporto alla verifica dell’adeguatezzadell’organizzazione dei cantieri di lavoro, in corso di esecuzione delle opere, alle potenzialicondizioni di pericolosità presenti sui costoni rocciosi;- Dovranno essere eseguiti adeguati calcoli numerici delle superfici scolanti delle aree interessatedalle opere di regimazione delle acque meteoriche previste in progetto, e conseguentemente, inrapporto agli obiettivi che le stesse dovrebbero svolgere (regimazione acque urbane o regimazione piene a scala di bacino), essere valutate le portate di progetto in termini di tempo di ritorno, ildimensionamento idraulico delle opere di collettamento e l’adeguatezza delle opere di recapito finale;
 
- Dovrà essere integrato lo studio meteo marino con adeguate valutazioni in termini numerici, dellacompatibilità (in termini di resistenza, stabilità e durabilità) delle opere a ridosso della costa previstein progetto, sia con gli effetti del moto ondoso caratteristico ed stremo del sito di intervento, sia con ilregime delle coerenti marine sottocosta, al fine di verificare in quest’ultimo caso che siano nulli glispostamenti dei materiali solidi posti in opera all’interno della insenatura di Porto Miggiano;- Dovrà essere prodotto anche uno studio di compatibilità geologica e geotecnica, così come previstodall’art. 13 delle N.T.A. del PAI dell’Autorità di bacino della Puglia, che analizzi compiutamente ecomplessivamente gli effetti degli interventi previsti nel progetto sulle condizioni di stabilità dellearee interessate.Questa Autorità…ritiene che le modifiche e integrazioni sopra elencate possano essere eseguite ancheall’atto di progettazione esecutiva dell’intervento in oggetto, fermo restando che le stesse, in unoall’intera progettazione esecutiva, dovranno nuovamente essere sottoposte a valutazione da parte diquesta stessa Autorità, dal cui esito potrà definitamente derivare il parere in merito al progetto inoggetto…”;• Con nota prot. n. 16411 del 18.11.2008 l’Ufficio Parchi e Riserve Naturali presso l’Assessoratoall’Ecologia della Regione Puglia trasmetteva il parere relativo alla valutazione di incidenzadell’intervento proposto e l’autorizzazione ai sensi dell’art. 9 della L.R. n. 30/06 che di seguito siriportano: “L’istanza riguarda le opere di consolidamento di una falesia rocciosa calcarenitica(delibera CIPE 35/2005 - Accordo di Programma Quadro in materia di difesa del suolo - Codice D.S.Adb “05”), ove si è riscontrata l’occorrenza di crolli e ribaltamenti di blocchi di roccia. Gli interventi previsti, ascrivibili alle seguenti categorie progettuali (come indicato alla pag. 9 Relazione dicompatibilità al PUTT/p), sono:1. disgaggio di blocchi aggettanti;2. risagomatura e risanamento delle pareti della falesia mediante interventi puntuali di taglio deglispuntoni di roccia, intasamenti di cavità e riprofilatura delle porzioni di roccia meno cementata congetti di aria ed acqua in pressione;3. fissaggio dei blocchi più stabili con chiodature, micropali e tiranti con l’obiettivo di garantirecondizioni di sicurezza per i fruitori del sito.L’area in oggetto, ubicata nel territorio comunale di Santa Cesarea Terme a sud-ovest del nucleoabitato, in località ‘Torre Miggiano’, è tipizzata dal vigente strumento urbanistico come “areasoggetta a vincolo panoramico” (come dichiarato alla pag. 8 della ‘relazione di compatibilità alPUTT/p’). Essa coincide con un tratto della fascia costiera del Salento meridionale, l’insenaturanaturale di Porto Miggiano, che si incunea nella linea di costa in direzione nord est e termina con una piccola spiaggia, stretta fra la ripida falesia ad est, alla cui sommità è presente un’ampia superficie diabrasione marina, ed il costone roccioso con pendenza più dolce ad ovest. A monte la spianata èdelimitata da assi viari e da un modesto taglio antropico nel deposito calcarenitico, posizionatogrossomodo est-ovest a delimitare la zona pianeggiante posta a ridosso di un complesso turistico. Illato ovest è definito da una falesia, con pareti inclinate di circa 60°, delimitata a monte della stradache collega Santa Cesarea a Castro.L’intervento è racchiuso ad est e sud est da scale in muratura addossate alle pareti rocciose checonsentono l’accesso al mare, a nord-est e nord, dal tratto di costone che sovrasta la spiaggia ecomprende un modesto alto morfologico, lambito per un breve tratto in sezione dalla SS n. 173; anord ovest, ovest e sud-ovest, dalla linea di costa; e dal lato di valle (Est, Sud-Est) della SS n. 173.Come specificato nella relazione descrittiva, il progetto individua diverse zone di intervento:- Zona A. In tale area, in cui in passato sono stati già eseguiti alcuni interventi al piede, finalizzati alla protezione delle calcareniti, attualmente è previsto:- il rinforzo puntuale in corrispondenza della base, dove il moto ondoso ha provocato l’asportazionedi blocchi calcarenitici di rivestimento;- il rimodellamento delle superfici dei manufatti di rinforzo secondo profili scalettati, in armonia conle tracce delle antiche attività estrattive.
 
- Tratto AB. In tale tratto, in cui si verificano fenomeni di caduta di blocchi isolati a mare, è previsto:- il disgaggio dei blocchi isolati instabili (con l’utilizzo del paranchino, eventualmente con l’ausiliodel presplitting o smooth blasting, impiegando cariche esplosive di modeste entità) e la rimozione delmateriale detritico, accumulato nelle zone pressoché orizzontali liberate dalle antiche attivitàestrattive;- la riprofilatura delle pareti che si innalzano dal mare (al fine di eliminare le porzioni in aggetto e dirimuovere i volumi superficiali delle formazioni di rocce poco cementate), e la realizzazione di unastriscia della larghezza di 2 m circa lungo la base della parete;- la sistemazione di massi naturali (visibili sul fondo ed accumulatisi in seguito ai crolli originati da precedenti distacchi del costone) ed il loro spostamento a ridosso della base della parete.- Tratto BC. Nel tratto sono previsti (oltre al disgaggio e riprofilatura della scarpata):- il rinforzo, la sistemazione e la protezione della base della scarpata dai fenomeni erosivi, attraversol’intasamento delle cavità alla base del costone mediante massi, eventualmente legati con malta, el’accumulo di altri blocchi naturali contro le pareti;- la realizzazione di locali avvallamenti alla sommità e lungo i fianchi dell’innaturale cumulo dimassi, con la messa a dimora di essenze autoctone;- la pulitura della spiaggia allontanando gli artificiali blocchi calcarei trasportati dal mare edasportando eventuali immondizie e materie plastiche accumulate;- l’eventuale ripristino dell’originale arenile mediante sabbia di ripascimento;- il ripristino e la risagomatura dei gradini della scala di accesso alla spiaggia ovvero ricavare unnuovo accesso nel fronte della parete.- Zona C. Nell’area sono previsti:- il disgaggio dei blocchi instabili e riprofilatura della scarpata;- il rinforzo delle formazioni rocciose affioranti attraverso micropali disposti verticalmente distribuitisul lato di monte, in prossimità della sede stradale, e chiodature distribuite sull’ampia spianta che siapre a ridosso del ciglio di scarpata esistente e chiodature di tiranti;- il drenaggio delle eventuali acque di infiltrazione.- Tratto CD. Nel tratto in oggetto sono previste:- il disgaggio localizzato di alcuni blocchi isolati che potrebbero scivolare o staccarsi al piede;- la realizzazione di interventi alla base con calcestruzzo ciclopico, confinato utilizzando i medesimi blocchi per occultare il getto;- la realizzazione di una paratia di micropali (tavola 5 dell’allegato D-G1).- Tratto DE. In tale tratto è prevista la realizzazione di un intervento strutturale attraverso una paratiain micropali, provvista di robusta trave in cordolo, sulla quale saranno ammorsati i tiranti, che a lorovolta avranno un bulbo iniettato nella formazione calcarea. La struttura potrà essere completamenteinterrata, con trave di cordolo rivestita mediante pietrame in modo da riprodurre i muri a secco chenell’area delimitano le singole proprietà.- Tratto EF. Il tratto sarà sede del disgaggio localizzato di modesti blocchi e porzioni superiori dellerocce calcarenitiche che potrebbero diventare instabili.È prevista inoltre la regimazione delle acque meteoriche che mira a limitare gli apporti d’acqua sullerocce calcarenitiche affioranti, in modo da evitare locali infiltrazioni che possono originare moti nelsottosuolo ed in particolare l’incremento delle pressioni interstiziali, con la conseguente riduzionedelle condizioni di sicurezza nei riguardi dei fenomeni di rottura globali. L’intervento si articola in:- raccolta ed allontanamento delle acque, che provengono dalla piattaforma stradale della SS n. 173 eche defluiscono verso mare, attraverso l’installazione di caditoie e di una tubazione di allontanamentodelle acque bianche lungo il bordo lato mare della sede carrabile (tubazione PEAD con diametrocostante pari a 800 m). Non saranno drenate le portate che defluiscono verso monte.- intercettazione delle acque che defluiscono da un modesto impluvio in prossimità di un campeggio, poco ad est e della zona C. Per la raccolta è prevista l’installazione di un pozzetto di confluenza eduna tubazione di allontanamento delle portate. Anche in tal caso è stata scelta la soluzione con

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