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inalmente, dopo es-sere stata rimandataper mesi, anche aUrbino è partita laraccolta differen-ziata porta a porta.Solo in alcune zone e in via spe-rimentale. Circa 1500 cittadinihanno cominciato a dividere irifiuti in tipologie e a portare isacchetti nei bidoni colorati vi-cino a casa, a seconda del ca-lendario di raccolta: lunedì egiovedì gli operatori ritiranol’umido e il secco indifferen-ziato, martedì la plastica, mer-coledì la carta e venerdì alter-nano vetro e lattine. Gli abitan-ti dei quartieri di Mazzaferro, Villa Teresa, Tufo e Montesoffiosi stanno abituando alle nuoveregole: alcuni dubbi rimango-no, e se si va a guardare dentroi bidoni capita di trovarci dei ri-fiuti sbagliati. Oppure si vedo-no dei cassonetti stracolmiperché qualcuno porta fuori isacchetti nei giorni sbagliati.Ma la sperimentazione sta co-minciando a ingranare.Nel resto della città MarcheMultiservizi, la ditta che da unanno si occupa della gestionedei rifiuti di Urbino, sta incre-mentando il numero dei bido-ni per la raccolta differenziatadi prossimità (la raccolta “nor-male”, con i cassonetti per laplastica, la carta e il vetro rag-gruppati lungo le strade). Pre-sto estenderà la raccolta dei ri-fiuti organici a tutto il territo-rio. “L’obiettivo dei prossimitre anni è riuscire a riciclare il40% dei rifiuti, come previstodalla Finanziaria 2007” spiegaLeonardo Tombari, responsa-bile della divisione ambientaledella Multiservizi.Una sfida impegnativa, consi-derando che, stando ai dati diLegambiente, Urbino nel 2007riciclava solo poco più del 17%dei propri scarti."I cassonetti della raccoltastradale sono una buona cosa,ma non bastano a toccare lepercentuali chieste dall'Unio-ne Europea, fissate in Italia dal-la Finanziaria 2007” affermaSauro Capponi, assessore pro-vinciale con delega all'am-biente. L’assessore è convintoche l'obiettivo debba essere ilporta a porta ovunque.Dello stesso parere Donato De-meli, assessore comunale allosviluppo sostenibile: "Solo conil porta a porta e la tariffa pun-tuale, che responsabilizza epremia il singolo, è possibilerealizzare percentuali signifi-cative di differenziata”. La faseattuale è un compromesso. Infuturo, il Comune punta a so-stituire la tariffa di igiene am-bientale, calcolata in base alledimensioni dell’immobile e alnumero di componenti del nu-cleo famigliare (o all'attivitàsvolta dalle imprese) con unatariffa puntuale che tassi solola quantità di rifiuti che ciascu-na utenza fa smaltire.Tombari, della Multiservizi,non esclude la possibilità di ar-rivare ad una tassazione chepremi i virtuosi. Anche perchél’incentivo regionale di 60.000euro per la sperimentazionedel porta a porta che Urbinoaveva ricevuto un anno fa è vin-colato all’attuazione della ta-riffa puntuale. La Multiserviziha tempo fino al 2010 per deci-dere. Tombari rimane peròscettico sulla proposta di Le-gambiente di un porta a portapiù rigoroso, con codici a barredi riconoscimento sui sacchet-ti: “C’è il rischio di premiarecon una tariffa inferiore chimagari ha sversato parte deipropri rifiuti in un fosso”.Per ora la Multiservizi intenderaggiungere la soglia del 40%con la raccolta di prossimità.Da metà gennaio sono comin-ciate assemblee pubbliche neiquartieri per spiegare a tutti laraccolta differenziata. La dittadistribuirà poi casa per casadepliant informativi e un bi-doncino marrone da 10 litri perl’umido. Entro pochi mesi saràistituita la figura dell'ispettoreambientale, un pubblico uffi-ciale che avrà un ruolo princi-palmente educativo, ma potràanche sanzionare chi non dif-ferenzia i rifiuti, o li abbandonafuori dalle aree adibite.“I costi della raccolta sono mol-ti, specie nel porta a porta”:Tombari giustifica l'incremen-to del 23% delle tariffe, che tan-te polemiche ha suscitato. So-prattutto all'avvio gli investi-menti sono consistenti, in ter-mini di personale, mezzi, pub-blicità. Quando la raccolta en-trerà a regime, i costi dellosmaltimento diminuiranno, ecosì le tariffe per i cittadini.In effetti il Comune stima che,solo dalle zone di sperimenta-zione del porta a porta, i confe-rimenti in discarica di rifiuti in-differenziati diminuirebberodi 750 tonnellate all’anno. E il33% di questi rifiuti sarebbe ditipo organico. Si capisce per-ché la priorità di Marche Mul-tiservizi sia per ora l'estensio-ne della raccolta dell'umido atutto il comune. Ma si capisco-no anche le critiche di chi spin-gerebbe piuttosto per un portaa porta diffuso.
volalice3@yahoo.it
“Porta a porta, proviamoci”
Quattro quartieri stanno sperimentando la raccolta dei rifiuti a domicilio
Da gennaio in tutto il Comune più cassonetti per la differenziata e un bidoncino a famiglia per l’umido
“Hanno stravolto il nostro progetto”
Le critiche di Bolognini, presidente di Legambiente a Urbino
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uesto non è un vero porta aporta". Alessandro Bolognini,presidente del circolo Legam-biente di Urbino, non è per nulla convin-to della recente sperimentazione di rac-colta dei rifiuti.Prima della fusione tra Megas e Aspes,che lo scorso gennaio ha generato la dit-ta Marche Multiservizi, Legambiente ealtre associazioni avevano proposto unprogetto di raccolta differenziata porta aporta "più spinto, utilizzando sacchetticon codici a barre di riconoscimento". Ilprogetto prevedeva una sperimentazio-ne in sei quartieri e nelle mense univer-sitarie. Doveva partire a gennaio 2008,ma la nuova ditta di gestione dei rifiuti,la Marche Multiservizi, lo ha considera-to non sostenibile economicamente, e loha rimandato. Fino a pochi mesi fa.
Ora la sperimentazione è differente.
Già: niente più controlli diretti sui citta-dini e niente incentivi e sgravi fiscali perchi differenzia e contiene la produzionedi rifiuti. E l'area è stata di molto ridotta.In più, hanno avuto troppa fretta di ini-ziare e non sono riusciti a informare inmaniera esauriente i cittadini.
Comincia però una campagna di sensi-bilizzazione in tutte le case.
La Multiservizi ha previsto un'informa-zione capillare, famiglia per famiglia, enelle scuole, dove sono previsti corsi diformazione per insegnanti. Noi da annifacciamo corsi con il centro di educazio-ne ambientale "Casa delle vigne", e pur-troppo devo dire che i risultati non sonoeccellenti. Staremo a vedere.
Marche Multiservizi intende raggiun-gere l'obiettivo del 40% di raccolta dif-ferenziata in tre anni. Ce la farà? I datiLegambiente del 2007 non sono moltoconfortanti.
Il comune di Urbino nel 2007 ha diffe-renziato il 17,30% dei propri rifiuti. Po-chi punti in più rispetto al risultato del2006. Forse sarà difficile balzare in treanni al 40%. Comunque, noi ce lo augu-riamo. Legambiente monitorerà da vici-no il progetto, peraltro ancora flessibile.Se dai controlli risulterà che non funzio-na, o che c'è dietro qualche interesse del-l'azienda, allora si andrà allo scontro. Madevo dire che, nonostante il componen-te privato (Hera) ragioni ovviamente conuna logica di tipo aziendale, ci ha solle-vato notare nella Multiservizi una certaattenzione all'ambiente.
C'è stata una polemica sull'aumentodelle tariffe. Cosa ne pensa?
L'aumento disincentiva il cittadino. Perquesto noi insistiamo per arrivare allatariffa puntuale, e alla raccolta porta aporta a peso, con i codici a barre di rico-noscimento nei sacchetti. D'altro cantoè anche vero che la raccolta prima di an-dare a regime ha bisogno di un certo pe-riodo di rodaggio e di investimenti con-sistenti. Poi, con l'ammortamento dellespese della ditta, gli introiti del riciclag-gio e la maggiore durata delle discariche,dovrebbe calare la spesa anche per i cit-tadini. Speriamo che si arrivi presto al40% di differenziata e che insieme si tor-ni a tariffe normali.
(a.c.)
ALICE CASON
Raccolta differenziatanel 2006 nel comune diUrbino (datoLegambiente)
14,85%
L’obiettivo fissato dallaFinanziaria 2007 cheMarche Multiservizi vuolerealizzare entro tre anni
40%
Raccolta differenziatanel 2007 nel comune diUrbino (datoLegambiente)
17,30%
Bidoni per la raccolta differenziata porta a porta nella zona condominiale di Mazzaferro
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