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Nel silenzio trionfa la gioia dei bambini

Nel silenzio trionfa la gioia dei bambini

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Published by Filippo Azimonti
La prima domenica senz’auto dopo le ferie ha annunciato il ripristino di Area C. La città ha potuto toccare con mano cosa significhi vivere con meno traffico e ha risposto, come è sempre accaduto da quanto l’emergenza smog o il calendario degli stop programmati varato dalla giunta Pisapia gliene ha offerto l’occasione , con entusiasmo. Temperato dal malumore, rimbalzato puntualmente, sul web di vedere tante, troppe, auto in circolazione.
La prima domenica senz’auto dopo le ferie ha annunciato il ripristino di Area C. La città ha potuto toccare con mano cosa significhi vivere con meno traffico e ha risposto, come è sempre accaduto da quanto l’emergenza smog o il calendario degli stop programmati varato dalla giunta Pisapia gliene ha offerto l’occasione , con entusiasmo. Temperato dal malumore, rimbalzato puntualmente, sul web di vedere tante, troppe, auto in circolazione.

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Published by: Filippo Azimonti on Sep 17, 2012
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 Nel silenzio trionfa la gioia dei
 
 bambini
 
La prima domenica senz’auto d
opo le ferie ha annunciato il ripristino di Area C. Lacittà ha potuto toccare con mano cosa significhi vivere con meno traffico e harisposto, come
è sempre accaduto da quanto l’emergenza smog o il calendario degli
stop programmati varato dalla giunta Pisapia glie
ne ha offerto l’occasione , con
entusiasmo. Temperato dal malumore, rimbalzato puntualmente, sul web di vederetante, troppe, auto in circolazione.In realtà, sui viali deserti luccicavano in lontananza più i fari più dei taxi che degli
“autorizzati”
 
 permettendo di coltivare l’illusione che la gran parte dei milanesi fossestata convinta a lasciare l’auto in favore della bicicletta cui era
dedicata questa prima
“domenicAspasso”.
Tranne quelli che si erano messi in fila, ed erano centinaia, perprovare da Elettrocity auto, scooter, bici, persino pattini elettrici per sperimentare un
futuro più “pulito” del trasporto privato che già si
è guadagnato qualche spazio
commerciale proprio con l’avvio di Area C.
 Di bici
“tradizionali”
ne circolavano a migliaia, anche se gli stralli di BikeMe nonsegnalavano il tutto esaurito, tante da far tornare alla mente con un sorriso la vocearrochita di Paolo Conte e quegli «occhi allegri da italiano in gita». Perché per strada,soprattutto in mattinata,
c’erano anche gli emuli di Bartali attrezzati per la corsa, ma
la maggioranza pedalava come forse aveva appena smesso di fare su un lungomarecon le stesse braghe corte e la stessa maglietta. Niente a che vedere con i ciclisti
“professionali” che sfidano il traffico ogni giorno
, ben distinguibili, perabbigliamento e accessori, dalla folla dei neofiti che li circondava accompagnandobimbi rigorosamente protetti dal casco che i genitori continuano a ignorare. I piùinsicuri insistevano nel proteggere la propria gita pedalando sui marciapiedi ma, ierila concorrenza con i pedoni era davvero impossibile nelle strade del centro affollatecome in una vigilia di Natale. A ottobre sarà dedicata a loro la domenica di stop delle
auto e, nelle intenzioni dell’amministrazione
, le camminate sostituiranno le pedalateche già ieri si sono felicemente confuse rompendo lo strano silenzio di una cittàabituata al rumore di fondo delle sue auto. E, nel silenzio delle vie, dai parchi sicoglievano le grida dei bambini, le stesse che si levavano dal cortile di PalazzoMarino aperto per un giorno ai loro giochi permettendo a Paolo Limonta di intessere
le proprie “Relazioni istituzionali” sfruttando questa volta la sua quotidiana
esperienza di maestro.Piazza della Scala era, infatti, il luogo ideale dal quale raccontare
l’intera giornata:Palazzo Marino “occupato” da genitori e bambini, la piazza affollata e il “tuttoesaurito” sulle s
ue panchine, sullo sfondo i tram sferraglianti con i passeggeri pigiati

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