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Aggiornamento Numero 18-Ferrara Eretica

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10/02/2012

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FERRARA ERETICAA cura del Centro Ricerche Metamorfosi-Aliene1 - Ferrara, Chiesa di San Cristoforo –  bassorilievo su base colonna navata centrale – Ricostruzione a cura di Angela Bonfatti.METAMORFOSI ALIENEFERRARA CITTA’ ERETICA PARTE PRIMAFERRARA CITTA’ ERETICA PARTE SECONDAarticolo originale e fonte su:La questione storica ferrarese attende chiarezza: la maggior parte degli storici concorda nel ritenere Ferraracittà di origini medievali.In questo contesto, le nostre ricerche aprono scenari storici decisamente molto complessi.In questa sede pubblichiamo gli esiti di ricerche interdisciplinari, condotte dal nostro gruppo di studio, inmerito ad analisi urbanistiche riguardanti, in primo luogo, l'articolazione di opere classificate in epocarinascimentale.Articolazioni complesse, che hanno imposto ricerche storiche e analisi interdisciplinari la cui durata, neltempo, ha superato la soglia dei 25 anni. Perchè questa complessità e queste tempistiche estese?La storia di Ferrara non è un fatto isolato.Come Ferrara, anche altri luoghi manifestano anomalie storiche che richiedono un “corpus” di indagineidoneo, definito su basi storiche e archeologiche attendibili.L'idea di fondo, che è alla base di queste ricerche, nasce da constatazioni di varia natura: se gli storiciconcordano nell'affermare una reputazione locale, perchè esistono elementi stilistici, rintracciabili in variambiti, il cui significato lessicale “complessivo” pone in discussione le teorie storiche consolidate?La nostra ricerca, inedita e condivisa con i lettori di Metamorfosi Aliene, parte da un contesto storico“trasversale”, complesso e in parte occulto, la cui forza evocativa si manifesta dirompente.1
 
Sincretismi e rappresentazioni ermetiche in un contesto creativo: architettura e urbanistica tardo medievaleferrarese e antiche unità di misura in uso presso la civiltà egizia - perchè questo complesso intreccio?Perchè il “rinascimento ferrarese” parte con questi requisiti?Era forse la ricerca del “modello antico”, e conseguente attrazione per l'Egitto, tanto caro ai pensatori delRinascimento?Il mito dell'Egitto, in epoca rinascimentale, ebbe un ruolo di primo piano; la riscoperta di Ermete Trismegisto edella sapienza sacerdotale egizia gioca un ruolo mediato fra paganesimo e monoteismo, magia, alchimia eastrologia.Questi complessi sincretismi, la cui sottile diffusione probabilmente prende avvio nel 1438 a Ferrara, durante ilConcilio per la riunificazione delle chiese latina e bizantina, non sono riconducibili esclusivamente ad un percorso intellettuale allegorico-pagano riservato a pochi eletti.La storia di Ferrara affonda le proprie radici in epoche lontane e si intreccia, nei secoli, con civiltà e cultureinspiegabilmente molto distanti geograficamente; la vocazione al governo della città, posseduta per secoli, inepoca medievale, da famiglie nobili e di altissimo prestigio (Bendedei), impone agli Estensi, a partiredall'ultimo ventennio del XIV° secolo, l'adozione di una strategia politica e intellettuale emulativa, tale damantenere attiva la linea di connessione con lo straordinario spirito aristocratico della città.Muoviamo i primi passi con Jurgis Baltrusaitis, autore di “Arte Sumera, Arte Romanica”, edito da Adelphi,Milano 2006 – pag.12:…... “Le origini orientali della scultura romanica si possono presentare sotto diversi aspetti.Esiste innanzitutto la coincidenza di alcuni temi e di alcuni motivi, così come il problema degli stili e dellatecnica di composizione.Ogni processo di influenza è complesso.Gli elementi di un'arte non si trasmettono in modo meccanico da un gruppo di monumenti all'altro, bensìmediante scelta, interpretazione, adattamento.Introdotti in un altro mondo, i motivi non rimangono immutati: si arricchiscono, spesso si trasformano, siaggregano a un altro ciclo. I contatti esterni fra due universi differenti, sono preceduti da legami più stretti, piùsegreti e profondi, che preparano e condizionano la penetrazione delle forme. Non basta quindi constatare la semplice trasmissione di immagini isolate.Ciò che soprattutto importa è individuare non solo le somiglianze esteriori fra due repertori artistici, ma anchel'analogia e la filiazione dei procedimenti che le hanno generate.”Baltrusaitis evidenzia il valore della complessità, riferita ad ogni tipologia di travaso stilistico; questevalutazioni trovano riscontro positivo nella Ferrara del XV°secolo.I progettisti della nuova struttura urbanistica di Ferrara, nata negli ultimi anni del XIV° secolo attornoall'attuale asse Porta Po-Biagio Rossetti-Porta Mare, utilizzano precisi riferimenti all'arte costruttiva egizia.Questi riferimenti non sono figli della “moda” del tempo: essi rappresentano il risultato di ricerche, intrapreseda studiosi, architetti e ingegneri, negli anni in cui il “tardo gotico” italiano raggiunge piena maturitàingegneristica, dando vita a imponenti strutture architettoniche, quali il duomo di Milano e la basilica di SanPetronio a Bologna.2
 
Introduzione:
Una delle principali attività del nostro gruppo di ricerca riguarda lo studio e l'analisi metrica di struttureurbanistico-architettoniche tardo medievali e rinascimentali di alcune città italiane, in particolare Ferrara eVenezia.Essenzialmente questa ricerca, fin dal suo esordio, ha seguito vari percorsi investigativi distanti dai criteriaffermati e collaudati tipici della storiografia, trattando argomenti funzionali alla matematica, geometria,scultura romanica, scienza delle costruzioni.Lo studio della storia dell'urbanistica e delle aree geograficamente adiacenti, congiuntamente allo studio dellastoria delle città e al fondamentale apporto, anche se limitato, fornito dall'archeologia medievale, ha messo inluce il ruolo centrale del linguaggio costruttivo di edifici ecclesiastici e dei rapporti, di carattere geometrico,esistenti tra realizzazioni architettoniche sviluppate a distanza di secoli.E' molto interessante constatare la complessa vicenda evolutiva dell'urbanistica tardo-medievale ferrarese qualerisultante di fenomeni storici, archeologici, politici, economici, ideologico-culturali; sono infatti i fenomeniculturali, da intendersi quale somma di elementi di carattere religioso, ideologico, scientifico, a fornire lospunto privilegiato per una interpretazione “revisionista” della storia urbanistica e, in maniera particolare, dellastoria in senso esteso.In primo luogo le ricerche storiche hanno la funzione di fornire un quadro complessivo dettagliato dell'identitàstorica di una città: in questo contesto valutativo è strategicamente fondamentale, per il ricercatore, riconoscerele politiche adottate dagli studiosi nel corso degli anni, relativamente all'immagine che era necessario fornire adun determinato contesto urbano. Non è questa una affermazione irriverente, né tantomeno una forzatura priva di basi concrete – lo studio dellastoria di Ferrara e del suo territorio, specie del basso ferrarese, autorizza il ricercatore a ben altre affermazioni,molto forti e incisive. Nel corso degli anni il nostro gruppo di ricerca ha affinato metodi di ricerca interdisciplinare, percorsi di studiosimbolico-figurativi, in primo luogo riguardo l'arte medievale, che hanno richiesto, in parallelo, lo sviluppo diulteriori studi in settori di ricerca distanti dai contesti storici e tecnico-matematici; dunque un incessanteintreccio di elementi eterogenei e di innovativi canali di ricerca, identificati dalla cultura occidentale comeincompatibili e disgiunti, hanno consentito al nostro gruppo di maturare una buona conoscenza econsapevolezza riguardo realtà sottili e sfuggenti, percepibili a livello mentale-intuitivo-creativo.L'approccio multidisciplinare e l'utilizzo di moderne tecnologie informatiche hanno aperto nuove possibilità diricerca in ambito storico-urbanistico: è pertanto possibile estendere il metodo di ricerca ed entrare nel campodelle collaborazioni scientifiche di elevato livello qualitativo; in questi termini la ricerca storico-urbanisticaassume una connotazione di tipo investigativo, quindi funzionale al concetto di “intuizione” richiesto al professionista-ricercatore.Lo sviluppo esponenziale delle tecnologie informatiche, vissuto negli ultimi 20 anni, ha fornito un supportostrategico determinante per le ricerche storico-urbanistiche – l'evoluzione, e la fruibilità, di software CAD professionali ha impresso, a questa tipologia di ricerche, una vera e propria rivoluzione digitale.3

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