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Corriere Flegreo 29 Settembre 2012

Corriere Flegreo 29 Settembre 2012

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29 settembre 2012
- Sabato
IL CORRIERE FLEGREO 
1,00
 9  7  7  2   0   3   5  7   0  4   0  1  7  
Anno
5
107
POZZUOLI
n
Scade a mezzanotte l’ordinanza emanata il 17 luglio dal sindaco Figliolia
 
 alcool di nottE:
tutti libEri di bErE?
Ultime ore di “vita” per i contestatissimi divieti imposti dal Capo dell’Amministrazione: per i gestori di molte attività è la fine di un incubo, ma non si escludono altre “sorprese” dal Municipio
Postiglione a pagina 3
POZZUOLI
n
Dal Municipio partono le richieste di pagamento degli arretrati per gli inquilini in debito
casE popolari:
il comunE diffida i morosi
 I sindacati di categoria chiedono chiarezza all’Amministrazione: “Bisogna rateizzare il più possibile, solo così i cittadini si metteranno in regola” 
Postiglione a pagina 2
POZZUOLI
n
Niente stipendio come per sindaco, assessori e presidente dell’assemblea, ma un gettone di presenza per ogni riunione istituzionale
Ecco quanto ci costano i consigliEri
 Arriva il “conto” per i primi 28 giorni di attività, ma la legge stabilisce che non saranno pagati per più di 32 sedute al mese
Pontillo alle pagine 6-7
A I  LE T TO R  I
 I LCO R  R  IE R E F LEG R EO TO R  NAI N E D ICO LAMA R  TE D ì 2 O T TO B R E
 
L’assessore alle finanze TeresaStellato ha fatto affiggere in questigiorni un manifesto che a molti hafatto tremare i polsi. Riguarda lamorosità dei pagamenti dei canonidi locazione. In molti non sareb- bero in regola con questi paga-menti, tanto da mettere a rischioancora di più la salubrità dei contieconomici del comune, già datempo dichiarati “malaticci”.Attraverso una vera e propria let-tera aperta ai cittadini,
l’assessoreStellato
afferma:
“Cari concitta-dini, è in corso la spedizione dilettere con le quali il Comune di Pozzuoli richiede agli occupanti gli immobili di proprietà dell’ente(alloggi e locali commerciali) dimettersi in regola con il paga-mento dei canoni di fitto. Tutti gliinteressati riceveranno una comu-nicazione dettagliata da cuirisulta la propria situazione deb-itoria e potranno scegliere se pa- gare o rateizzare l’importotelefonando al numero011.10.43.70.85 Chi invece è in possesso degli attestati di versa-mento relativi al contenuto dellacomunicazione ricevuta dovrà es-ibirli all’Ufficio Patrimonio inviale Capomazza numero 6/B per regolarizzare la propria po- sizione. La situazione di morositàattuale non è più ammissibile ed èmotivo di decadenza dall’asseg-nazione oltre che di impedimentoa un’eventuale sanatoria di occu- pazioni improprie. Il recuperodelle morosità, oltre ad essere unatto dovuto da parte dell’ente, èindispensabile per finanziare gliinterventi di recupero del patri-monio immobiliare pubblico e ri-qualificare l’intero quartiere di Monterusciello. Ecco perché sirichiede il massimo impegno ditutti. Il pagamento dei canoni cos-tituisce atto di civiltà e di rispettoverso chi paga regolarmentequanto dovuto al comune, nell’in-teresse esclusivo di tutta la collet-tività”
.In pratica, sembra dire l’assessoreStellato, l’attuale degrado e fatis-cenza del mega quartiere di Mon-terusciello, nel quale insistono laquasi totalità degli alloggi di pro- prietà del Comune, sono dovuti almancato pagamento dei canonidovuti da parte di diversi locatari.Sull’argomento, particolarmentedelicato, è intervenuto
GaetanoPalumbo del sindacato di cate-goria Sunia
.
“Avevamo già avutoun incontro sull’argomento –sp-iega Palumbo– assieme all’asses- sore Gerundo
(assessore condelega al Patrimonio, ndr)
duranteil quale abbiamo esposto tutti inostri punti da affrontare sul temadegli alloggi e della morosità. Purtroppo, dopo quell’incontro,intorno al 9 luglio, non ce ne sono stati altri, nonostante rimanemmoche ci saremmo rivisti a settem-bre. Poi c’è stato quello sciame dibradisismo e altri impegni per il  sindaco e non se n’è fatto piùnulla. Ciò che proponemmo nonera altro che una sorta di “copia”di ciò che venne fatto nel 2004 ecioè dare la possibilità a chi erain difetto con i pagamenti deicanoni di poterli rateizzare come facemmo all’epoca. Arrivammoanche fino a 120 rate. Per di-mostrare la validità della pro- posta, basti pensare che all’epocala morosità era di circa il 30 per cento e in poco tempo riuscimmoa far scendere il livello fino al 5 per cento. Arrivammo a rate da20 o 30 euro mensili che tutti potevano permettersi. Oggi la situazione è pressoché la stessa.Sarebbero circa 1200 i morosi, suun totale di 4900 locatari. Diquesti soltanto una piccolissima parte si trovano in estrema con-dizione di indigenza. Ecco, questoavremmo voluto proporre, ma diincontri non ce ne sono stati più”
.Sulla stessa lunghezza d’onda
Pasquale Di Bonito
del sindacato
Uniat
.
“Il prossimo appunta-mento era stato fissato per l’8 set-tembre, ma per alcune emergenzeed impegni del sindaco è saltatotutto a data da destinarsi. E’ vero,l’alta morosità ricade sui servizi e sulla manutenzione degli alloggiin questione, ma non bisognacerto pensare ad un cappio per questi cittadini. Ora restiamo inattesa di un nuovo incontro.Quando nel 2004 dialogammocon l’amministrazione, in partico-lare con l’assessore di riferimento- Elio Buono, oggi capogruppodel Partito Democratico – ar-rivammo ad una forte rateiz- zazione. Oggi le cose sono per molti aspetti peggiorate. Basti pensare alla gravissima crisi eco-nomica che ci attanaglia
.
Ciòdetto, vorremmo capire dall’Am-ministrazione chi dev’essere il nostro interlocutore su questa ma-teria: finora abbiamo parlato sempre con l’assessore al patri-monio Gerundo, adesso, sullo stesso argomento, leggiamo unmanifesto firmato dall’assessorealle finanze Stellato. Ci dicanocon chi dobbiamo interloquire nel  prossimo incontro che avremo…”
Rateizzazione a lungo termine. E’questa dunque la ricetta dei prin-cipali sindacati di categoria.L’assessore Stellato l’ha prevista,così come ha ricordato nella sualettera aperta ai cittadini.Ora toccherà vedere in qualemisura questa sarà un’arma ca- pace di azzerare il problema,facendo riemergere dalla morositànon pochi cittadini.
Dario Postiglione
IL  CORRIERE  FLEGREO 
29 settembre 2012
2
i Fatti di Pozzuoli
n
Dal Municipio partono le richieste di pagamento degli arretrati per gli inquilini in debito
 L’annuncio in un manifesto pubblico firmato dall’assessore alle finanze. I sindacati di categoria chiedono chiarezza all’Amministrazione: “Bisogna rateizzare il più possibile, solo così i cittadini possono mettersi in regola” 
 
casE popolari:il comunEdiffida i morosi
L’assessore alle finanze Teresa Stellato (foto alessandro bianco) Il manifesto affisso per le strade della città
 
IL  CORRIERE  FLEGREO 
29 settembre 2012
3
i Fatti di Pozzuoli
L’ordinanza “anti-movida” è aglisgoccioli. Salvo sorprese dell’ul-tima ora, alla mezzanotte di oggiil provvedimento emanato dal sin-daco Figliolia che limitava forte-mente la somministrazione di bevande alcoliche andrà incontroalla sua scadenza naturale.Aveva creato non poco malcon-tento, sia da parte dei gestori deilocali notturni che da quella deiclienti che si sentirono vittime sac-rificali per alcuni fenomeni concui non avevano nulla a che fare,come le molte risse scatenatesi tragiovanissimi in piazza della Re- pubblica. Troppo alcol in giro e atutte le ore. Secondo l’amminis-trazione comunale urgeva il pugnoduro. Non quello che poteva es-sere rappresentato dall’intensifi-cazione dei controlli, bensìandando a colpire il problema alla“fonte” anche se per molti questanon era certo la causa.La vendita di alcolici, per tuttal’estate, è stata fortemente limi-tata. Molti i gestori che hanno ac-cusato un duro colpo, con calidelle vendite che avrebbero super-ato il 50%. Da parte loro era ar-rivata anche una serie dicontroproposte per cercare di li-mare i contenuti dell’ordinanza.Le idee riguardavano sia gli oraridi chiusura dei locali, sia la som-ministrazione di alcol. Per quantoriguarda il primo punto, i gestoriavevano chiesto una diversifi-cazione a seconda dei giorni dellasettimana. Il venerdì ed il sabatochiedevano di poter prolungarel’apertura dei loro locali fino alle4 di notte. Nell’ordinanza si parlava delle 2 di notte comeorario di chiusura, mentre la mu-sica per quanto riguardava le dis-coteche sarebbe dovuta cessareentro l’una. Durante la settimana,invece, i gestori avevano chiestoun prolungamento dell’orario finoalle 3. C’è poi l’altro importante punto riguardante le emissionisonore. L’idea dei gestori erachiara: apporre una sorta di bloccoa tutti gli impianti, mediante piom- batura, che permettesse di non su- perare un limite di decibel. Avigilare sulla limitazione degliimpianti, poi, ci sarebbe un tecnicospecializzato, unico, che avrebbe passato al setaccio tutti i locali.Sempre in tema di musica i gestorihanno pensato che dopo la mez-zanotte, per coloro che non hannodiscoteche, il volume sarebbestato abbassato sensibilmente. Per quanto riguarda la vendita di alcoli gestori avevano chiesto
“nessunalimitazione”
. Per i rifiuti lasciati ingiro, invece, sarebbero stati glistessi gestori dei locali a ripulire lestrade antistanti. Di tutto questo sene sarebbe dovuto parlare durantequesti mesi nei quali l’ordinanza èrimasta in vigore, ma non se n’èfatto nulla.Domani, se non interverrannonovità dell’ultimo momento (finoal momento in cui andavamo instampa, non ce n’erano) il provvedimento andrà in soffitta.C’è da domandarsi se era il caso, per limitare le scene di violenzavissute nel centro storico, dare vitaad un’ordinanza che ha strozzatonon poco l’economia locale.
Dario Postiglione
n
Scade a mezzanotte l’ordinanza emanata il 17 luglio dal sindaco Figliolia
Ultime ore di “vita” per i contestatissimi divieti imposti dal Capo dell’Amministrazione: per i gestori di molte attività è la fine di un incubo, ma non si escludono altre “sorprese” dal Municipio
 
 alcooldi nottE:tutti libEridi bErE?
Erano stati annunciati senza laloro presenza fisica, dando luogoa ironie e qualche sorrisino, maora i loro nomi sono oggetto diuna battaglia legale tra il Comunee alcuni ricorrenti.Sono i membri della giunta targataFigliolia. Tra loro ci sarebbero poche donne, una soltanto.A fare ricorso al Tar due dirigentidel Pd (lo stesso partito del sin-daco), contro cui il Municipio hadeciso di difendersi.La causa si discuterà eventual-mente davanti ai giudici del Tri- bunale Amministrativo dellaCampania. Secondo i ricorrenti,sarebbe da annullare l’atto con ilquale sono stati nominati assessoriFranco Fumo, Mario Marrandino,Alfonso Trincone, RobertoGerundo, Teresa Stellato, CarloMorra e Franco Cammino. Larichiesta di annullamento è per ildecreto del sindaco del 6 giugnoscorso, della successiva deliber-azione del consiglio comunale edello statuto del comune di Poz-zuoli nella parte in cui non prevede o comunque dovesse es-sere interpretato nel senso di non prevedere il rispetto del principiocostituzionale e legislativo delle pari opportunità tra uomo e donna.Dunque, secondo i ricorrenti lasola nomina dell’assessore TeresaStellato, unica donna dell’esecu-tivo, andrebbe a cozzare contro leleggi vigenti e soprattutto controi dettami costituzionali.Il Comune di Pozzuoli non ci stae ha deciso di costituirsi ingiudizio, nominando i suoi legalidi fiducia per affrontare il caso. Afare ricorso al Tar sono la coordi-natrice regionale Donne Pd Cam- pania,
Valeria Valente
e
AssuntaTartaglione
, coordinatrice provinciale Donne Pd Napoli.Dopo il varo della giunta com-mentarono così:
“Come donne de-mocratiche esprimiamo serie preoccupazioni per il varo delle prime giunte successive a questatornata amministrativa. Traqueste poi, con maggioreamarezza, trattandosi di un nostro sindaco e di un Comune tanto sig-nificativo ed importante, guardiamo alle scelte compiute,dal neoeletto sindaco di Pozzuoli,Vincenzo Figliolia, il quale haritenuto di formare una giunta conuna sola donna su sette compo-nenti pur essendo, com’è ovvio e scontato, presenti numeroserisorse femminili su quel territo-rio. Avevamo già preannunciatoche avremmo preso le dovute mis-ure contro chi si fosse messo sottoai piedi il principio sacrosantodella democrazia paritaria e delle pari opportunità per tutti e ogginon siamo disponibili su questoterreno a fare passi indietro. Non solo. I due componenti in quota Pd della giunta Figliolia sono en-trambi uomini. Questo comedonne Democratiche ci rendemaggiormente insoddisfatte e pro- fondamente deluse poiché tanto Figliolia, in qualità di ultimo seg-retario cittadino del Pd, quanto il nostro gruppo dirigente locale scelgono di ignorare le regole fon-danti e ispiratrici del Pd basate sul principio della democrazia paritaria. Contro questa sceltacompiuta dai nostri livelli territo-riali, seppur con dispiacere, pre- senteremo un esposto presso lenostre Commissioni di Garanzia, provinciali, regionali e nazionalinella convinzione di agire non soltanto per una giusta causa maanche per il bene del partito, poiché solo un partito in grado dirispettare le norme statutarie che si è dato può essere capace di in-tercettare l’orientamento di unelettorato che oggi sempre piùchiede alla politica rigore,trasparenza e coerenza. Comedonne sentiamo il dovere di portare avanti anche questabattaglia, tesa a ricostruire tracittadini e rappresentanti queinessi strutturali ed emotivi in grado di restituire credibilità al nostro impegno politico”
.Come promesso, dunque, la loro battaglia è stata portata avanti. Non resta che attenderne l’esito.
Giovanni Di Bonito
 
n
Due dirigenti del Pd presentano un ricorso al tribunale amministrativo regionale
la giunta figliolia finiscE davanti al tar
 Motivo? La nomina di una sola donna avrebbe violato il principio delle pari opportunità
Valeria Valente, coordinatrice campana del Pd Donne Il sindaco Enzo Figliolia

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