LL’INELUTT ’INELUTT ABILE ABILE SENSO DELSENSO DELDOVERE DOVERE
E’il dovere morale, la riconoscenza,isentimenti di amicizia e di gratitudi- ne che ci legano ai margheritesi, è la responsabilità di rappresentare le loro speranze e le loro attese, è quell’ineluttabile senso del dovere che ci porta, oggi, a rompere un lungo silenzio. Sono trascorsi ben 20 mesi dal fatidico 13 maggio 2007,giorno in cui, grazie ad una nefasta legge elettorale, la minoranza degli elettori di S. Margherita ha eletto Sindaco il Sig. Franco Santoro. In questo periodo abbiamo sperato che le preoccupazioni espresse in campagna elettorale nei confronti dei profeti del “pane, lavoro e pro- spettive”, fossero sbagliate e che questa pur improvvisata e raffazzo- nata compagine amministrativa potesse rappresentare degnamente il Paese. Oggi, dopo 610 giorni,prendiamo sommessamente atto che la realtà ha, purtroppo, di gran lunga superato anche la più sfavore- vole delle nostre previsioni. Non possiamo, pertanto, permettere il perdurare di una attività amministra- tiva irresponsabile, allegra, sbarazzi- na e disinvolta. Non possiamo più consentire che alcuni arroganti e insolenti amministratori continuino impunemente ad avere nei confronti dei cittadini che non li hanno votati atteggiamenti punitivi e ritorsivi. E’ nostro dovere continuare ad impe- gnarci coerentemente, fuori dalla politica degli schieramenti, per costruire un Paese migliore, plurali- sta, tollerante, solidale, capace di promuovere il dissenso pacifico, che consideri tutti i cittadini uguali di fatto edi diritto, con pari dignità. Un Paesenelquale gli uomini godano della libertà di parola e della libertà dal timore e dal bisogno. E’nostro preciso dovere incidere positiva- mente sui costumi, dare contenuto alle richieste sociali, contrastare l’im- perante lassismo, combattere il mal- costume e svegliare le coscienze.Da oggi, cittadini, il progetto di cre- scita e di sviluppo “Noi per Santa Margherita” riprende forza e vigore.
Franco Valenti
Presidente Associazione “NOI PER SANTA MARGHERITA”
Un paese spento, addormentato,impaurito, privo di punti di riferimen-to, imbrigliato da una scelta rivela-tasi povera, inadeguata. Un paeseche assiste passivamente alloscontro, diretto, frontale che ilSindaco ha istituzionalizzato avve-lenando il clima politico e sociale diS. Margherita di Belice. La vendet-ta, il rancore, la punizione hannocontraddistinto il suo, pur breve,cammino amministrativo. Ha inizia-to con gli impiegati comunali, divi-dendoli tra quelli che lo avevanovotato e gli altri, vessati, puniti,additati quali responsabili della inef-ficienza degli amministratori. Si èreso protagonista di iniziative popu-liste, durate lo spazio di un giorno,come l’alzabandiera, il lutto cittadi-no ed altre, indicibili, amenità. Harelegato il Premio Letterario ad unanticipo di carnevale per dare modoai rampolli dei nuovi vincitori di tra-scinare, senza alcuno stile e porta-mento, i costumi del periodo gatto-pardiano. Ha organizzato un viag-gio a New York quale riconoscimen-to del nuovo potere, premio per isuoi sostenitori e prebenda per unostuolo di sconosciuti che hannopotuto godere dei soldi dei marghe-ritesi per scorazzare per le stradeamericane. E così partecipa a tuttele manifestazioni cui, per la vesteche ricopre, è invitato; e viaggia pertutta Italia (e non solo) accompa-gnato da assessori,consiglieri, dirigenti eimpiegati. Il cittadinomargheritese pagaHotel, Taxi, Ristoranti,Biglietti Aerei per per-mettere al Sindaco disoddisfare il propriopresenzialismo cheesibisce con l’usosmodato dell’auto delComune. Aben vede-re, comunque, nonpuò essergli attribuitonemmeno tale merito,perché per fare, ciòha potuto godere del-l’aiuto, della collaborazione dialcuni compagni di avventura chemai, pur recalcitrando, avevanoavuto un posto di rilievo nellasocietà margheritese. Ha mortifi-cato il mondo agricolo che è fattodi gente che lavora duro che sicu-ramente non può identificarsi conlo stile di chi è stato sfiorato dallapratica di un mestiere senza aver-ne svolto uno in maniera continua.Ha mortificato la cultura e l’istru-zione affidando l’assessorato diriferimento a soggetti non altrimen-ti qualificati. Sta dando il meglio disé raffigurando un Sindaco diparte che non rappresenta la città,ma solo chi lo ha votato, che, se vene fosse data l’occasione, difficil-mente confermerebbero la scelta.Intanto il paese langue, lentamen-te muore come le luminarie “ pian-genti “ che rendevano mesta la viaLibertà durante il periodo Natalizio.
Nino Augello
ALL’INTERNO:
Parola al direttore ........................pag. 2
La Specula
osserva .............. pag. 2Il Museo della Memoria ........... pag. 3Diritto alla salute....................... pag. 4Rubrica:“Aproposito di...”...... pag. 5Alla ricerca del bugiardo........... pag. 6Trummunati.................................. pag. 8
UNUNPPAESEAESESTSTANCOANCO
Anno 0 numero 1 - Gennaio 2009
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