VENEZIA—Partita gagliarda per
Gio-vanni Fietta,
tornato ad essere peruna volta il centrocampista che tutti siaspettavano. Tanta quantità in mezzoal campo, tanti contrasti incassati maanche vinti. Il giocatore è sulla stradabuona.«Sono uscito per una forte contusio-ne. Ho preso una botta alla cavigliache per fortuna non siè girata e ho sen-tito troppo male, ma non è nulla di gra-ve.
Sulla partita?
«Una gara daidue vol-ti,con un primotempo dominatonetta-mente che potevamo chiudere sul 2-0senza problemi. Un po' di imprecisio-ne e soprattutto i miracoli di Aprea cihanno tolto la gioia del raddoppio. Do-po il rigore la gara è cambiata, loro sisonoscatenati e tuttoè tornato in equi-librio. Primo tempo quasi perfetto ilnostro, poi è calata la lucidità e siamoandati in affanno. Abbiamo anche ri-schiato di perdere. A volte può basta-re un gol per vincere la gara, quindi seil secondo non arriva occorre gestiremeglio il vantaggio minimo. Su questodobbiamo lavorare».
Tu come stai?
«La condizione a for-za di giocare cresce di continuo, quin-di spero solo di migliorare ancora».
Sull'ammonizione?
«Eccessiva, noncredo ci fosse nemmeno il fallo, ma seproprio vuoi fischiarlo quanto menoevita il cartellino perché proprio erafuori luogo».
Emanuele Pesaresi
porta a quattroil bottino di gol personali, un traguar-do che nemmeno lui sperava di centra-re. «Sì, ma non servono a molto. E’giàla seconda volta che segno e portiamovia solo un punto. Io vado avanti cosìma se non facciamo punti nemmenodopo una gara del genere è dura per-ché il primo tempo è stato una dei mi-gliori fin qui viste della Cremonese».
Gol cercato?
«No, sono palle chemetti in mezzo nella mischia, è andatabene che la traiettoria puntava pro-prio all'angolino».
Tre punti dai playout e tre daiplayoff, classifica strana.
«Vero, ma ècondizionata dai nostri errori, anzi da-gli sprechi che partono da Padova perarrivare fino ad oggi. Abbiamo lascia-to per strada tanti punti che adesso sifanno sentire sulla graduatoria. A Ve-nezia uguale:inizio dominato,il 2-0 po-teva arrivare da un momento all'altroe invece portiamo a casa l'1-1».Esordio in campionato da titolarefra i pali per
Marco Paoloni
che non havoluto lasciare ad Aprea tutti gli ap-plausi sulle parate difficili.«Gara molto bella nel primo tempo,in cui il vantaggio è stato meritato e le-gittimato con le azioni successive. Mase non chiudi subito la gara dopo di-venta un problema gestirla bene, spe-cialmente quando l'avversario trovaun rigore evitabile».
Avevi suggerito a Bianchi di butta-re via la palla?
«Sì, gli ho detto chec'era l'avversario, poi lui ha scelto diprovare il pallonetto ma l'attaccanteha capito, si è messo davanti e appenaha sentito il contatto è caduto. Unamossa dimestiere che l'arbitro due vol-te su tre punisce. Sul rigore poi avevogià scelto la posizione dove buttarmi,l'avevo anche indovinata poi ho decisodicambiare all'ultimo,sbagliandopur-troppo».
Sull'occasione sprecata da Ibekwe?
«Me la sono vista brutta, non potevasbagliare un gol così ma sarebbe statauna beffa atroce. E' andata bene».
Contento dell'esordio?
«Sì, perchéquello del portiere è un ruolo strano.O giochi sempre o mai. Quindi trovarela continuità della prestazione è diffi-cile. Io di carattere comunque sono unragazzo tranquillo, sia quando le cosevanno bene o male, sia quando devoaspettare ilmio turno.Però sonosoddi-sfatto della prova, un po' meno ovvia-mente per il risultato».
Igiocatori.
Fietta:«Giocandocrescelacondizione»,Paoloni:‘Ilrigoreeraevitabile’
Pesaresi:«Unaltrogolchevaleunpunto»
LE P AGELLE
di Giorgio Barbieri
P a o lo ni -
Una buona pre-stazione, con un paio di inter-ventiimportanti.Sulrigoresce-glie l’angolo sbagliato
6 ,5
B ia nc hi -
Hasullacoscien-za quella ingenuità del "som-brero"inareadacuièscaturitoilcalcio dirigore peril Venezia.In questi casi si deve gettarepalla lontana
5
P e s a re s i -
Quartogol,se-condonellagestioneMondoni-co. Anche stavolta ha il corag-giodiprovarci.Edurantelaga-ra impegna altre due volte ilportiere
7
Fie tta -
Stavolta se la cavabene in quel ruolo di basso delrombo.Almenosinoacheilfia-to tiene
6 ,5
Via li -
Partita senza proble-mi, giocata con la tradizionetranquillità
6
C re m o ne s i -
Un errore,probabilmente dovuto al cam-po sconnesso, in una partitamolto attenta
6
Vito fra nc e s c o -
Chiu-de con la lingua a terra ma nelprimo tempo è l’uomo in piùdella squadra in fascia sinistra
7
Ta c c hina rd i -
Gli man-ca un ruolo. Ha galleggiato pertutta la gara in una zona in cuiha potuto dare poco contributoalla squadra
5 ,5
Te m e lin -
Sibattemacom-bina poco o nulla. Non un tiroin porta, il bomber va ritrovato
5
S a ve rino -
Unapartitagio-cata con giudizio, un tiro cheavrebbe meritato il gol
6 ,5
G uid e tti -
Almeno ci haprovato, il portiere Aprea gli hasempre negato il gol
6
C o d a -
Ci mette movimentoe va anche al tiro. Una mez-z’ora di sponda e volontà
6 ,5
G ra zia ni -
Unaoccasione,ma Aprea lo anticipa. Per il re-stounaprestazionesenzaacu-ti
5 ,5
C a ro tti -
Ultimo spezzonedipartita,unguizzocheavreb-bepotutoancheportarealsuc-cesso
s v
M o nd o nic o -
Un primotempo che avrebbe meritatomaggior fortuna. Nei primi 45minuti abbiamo visto la migliorCremonesedellastagione.Poiil calo sino quasi a sparire dalcampo
6
Arb itro -
Gallione di Ales-sandriaammonisce 9 giocatoriesembranotroppi.Sulrigore èeccessivamente fiscale
5
Ve ne zia -
Aprea 7,5, Mandorlini 6,Semenzato5,5,Bono6,Lebran5,5,Ga-luppo5,5,Collauto7,Drascek5,Malate-sta 5,5, Poggi 5,5, Momentè 6, Ibekwe5, Cavalheiro 5,5, Rebecca sv. All. Cuo-ghi 6.
dall'inviatoIvanGhigi
VENEZIA —
Emiliano Mon-donico
sorride meno rispettoa domenica scorsa. Il risultatopuò anche andare bene sottoun erto punto di vista, ma ladifferenza tra ilprimo e secon-do tempo è un tarlo che si insi-nua nella mente dell'allenato-re.«Capire la differenza di pre-stazione fra i due tempi è la co-sa principale adesso. Il secon-do tempo mi ha preoccupatomolto. Quanto al resto il cal-cioè fattoanche così.Non sem-pre chi gioca meglio vince, ec-co perché resta lo sport piùbello in assoluto.Il primo tem-po vale due punti persi, il se-condo un punto gudagnato».
Quanto al rigore del Vene-zia?
«Ogni piccolo errore no-stro si rileva determinante,sperotanto che un giornola co-sa possa capovolgersi a nostrofavore».
Dopo una sola vittoria in ot-to gare e considerato che intrasferta non si vince da ago-sto si torna a Cremona conqualche pensiero in più.
«Segiocando così si porta a casaun pareggio, mi domando co-sa si deve fare per vincere.Ec-co perché c'è da preoccuparsi.Una volta incassato il gol ab-biamo subito un Venezia gal-vanizzato e forse è subentrataun po' di depressione da partedi qualcuno. Questione di fisi-co o di testa? Fisicamente cela siamo giocata alla pari pertutta la gara e dunque abbia-mo fatto passi avanti rispettoa domenica scorsa, quindi ilproblema è altro. Il fatto è cheabbiamo giocatori che hanno icolpi che ti possono ribaltarela partita, ma forse non ba-sta».
Il cambio degli attaccanti?
«Ho provato ad attaccare conil gioco aereo, ho provato al-tre soluzioni. Graziani si è vi-sto levare la palla sulla riga,qualcosa insomma è venutofuori».
Uno sguardo alla classifica?
«Se guardo al primo tempo itre punti dai playout possonoanche non preoccupare, seguardo la ripresa i playoutsembrano vicinissimi».
Tatticamente la Cremoneseha giocato meglio in mezzo?
«La questione sta sulle spalledegli attaccanti o dei difenso-ri. Il centrocampo supportaquesti due reparti. Se l'attac-co va il centrocampo lo serve,se la difesa non va il centro-campo deve dare una mano».Insomma Mondonico in set-timana dovrà cercare di capi-re di cosa è figlio il secondotempo di Venezia.
MisterEmilianoMondonicoconilnipotino
III
LaProvincia
Lunedì19gennaio2009
Sport
L’allenatore.
«Stavoltasiamostatiincondizionesinoallafine,ilproblemaquindièunaltro»
‘Cisonomoltecosedacapire’
Mondonico:«IlsecondotempopreoccupaCerto,quandononsivinconopartitecosì»
ItifosigrigiorossipresentiierialPenzodiVenezia
VitofrancescosicongratulaconPesaresi.Asinistrailgoldelterzinogrigiorosso (fotoservizioIbframe)
- Cremona -
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