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CAMPI ELETTROMAGNETICI
Kurt Lechner
 
Prefazione
Le conoscenze sperimentali e teoriche acquisite finora sul comportamento della materiaa livello microscopico, portano a concludere che l’interezza dei fenomeni fisici microscopicipu`o essere interpretata assumendo che tutta la materia sia costituita da particelle elemen-tari puntiformi, soggette a solo quattro tipi di interazioni fondamentali: gravitazionale,elettromagnetica, debole e forte. Tra queste l’interazione gravitazionale `e quella nota dapi`u tempo, mentre quella elettromagnetica `e la pi`u studiata avendo trovato una sua solidaformulazione teorica nell’
Elettrodinamica Quantistica 
, a met`a del secolo scorso. La quasitotalit`a dei fenomeni fisici quotidiani – dalla stabilit`a della materia alla propagazione dellaluce – `e infatti riconducibile a questa teoria. Le interazioni deboli e forti, che a differenzadi quelle elettromagnetica e gravitazionale si manifestano solo a distanze microscopiche,hanno trovato una formulazione analoga nell’ambito del Modello Standard delle particelleelementari – che include la stessa Elettrodinamica Quantistica – mentre l’interazione gra-vitazionale risulta tuttora in conflitto con le leggi della Meccanica Quantistica, nonostantei progressi maturati nell’ambito della Teoria delle Superstringhe.Nonostante il comune ruolo di mediatrici dell’azione reciproca tra i costituenti ele-mentari della natura, ciascuna delle quattro interazioni fondamentali `e contrassegnata dapropriet`a esclusive tali da comportare fenomeni fisici peculiari. Cos`ı le interazioni fortisono le sole a dar luogo al fenomeno del
confinamento
, che confina i quark e i gluoniall’interno dei nucleoni, mentre le interazioni deboli sono le uniche ad essere mediate daparticelle
massive
, le
±
e la
0
. Analogamente l’interazione elettromagnetica `e l’unicaa essere mediata da particelle – i fotoni – le quali, non essendo dotate di carica elettricanon sono soggette a loro volta a un’interazione elettromagnetica reciproca. E infine, l’in-terazione gravitazionale `e l’unica che si esercita tra
tutte
le particelle elementari, compresii mediatori delle interazioni stesse.Di fronte a queste distinzioni importanti appare alquanto sorprendente come le quattrointerazioni fondamentali siano rette da un’impalcatura teorica
comune
, che ne determinafortemente la struttura generale; impalcatura elegante nella sua forma e matematicamen-te solida, le cui profonde origini fisiche sono in parte ancora da scoprire. Tra i pilastri
 
principali di questa impalcatura unificante ricordiamo i seguenti: tutte le interazioni fon-damentali soddisfano il principio di relativit`a einsteiniana e ammettono una formulazionecovariante a vista, con conseguente conservazione del quadrimomento e del momento an-golare quadridimensionale. Ciascunca delle interazioni `e mediata da una o pi`u particellebosoniche, rappresentate a livello classico da un insieme di campi vettoriali
{
A
µ
}
, la cuidinamica `e controllata da un’invarianza di gauge locale. Il teorema di Noether associapoi a ciascun bosone vettore una grandezza conservata. Infine, il pilastro forse pi`u miste-rioso ma non per questo meno fondante `e rappresentato dal fatto che l’intera dinamicariguardante l’insieme delle interazioni fondamentali pu`o essere dedotta da un principiovariazionale.Il presente testo costituisce un trattato sull’
Elettrodinamica classica di particelle pun-tiformi 
, ed `e stato costruito attorno agli argomenti svolti nel corso “Campi Elettroma-gnetici” che ho tenuto negli anni accademici 2004/05–2008/09 per la Laurea Magistralein Fisica presso l’Universit`a di Padova. Nella sua stesura mi sono fatto guidare in primalinea dall’intento di enucleare gli aspetti che accomunano l’Elettrodinamica alle altre inte-razioni fondamentali – vale a dire i pilastri sopra nominati – mettendo anche in evidenza,ove possibile, analogie e differenze. La rinuncia pi`u pesante che questa impostazione hacomportato consiste nell’aver trascurato quasi completamente l’argomento importante deicampi elettromagnetici nei
materiali 
.Le altre linee guida che ho seguito si riassumono come segue. Ho cercato di formularel’Elettrodinamica classica come una teoria basata su un sistema di postulati – essenzial-mente il principio di relativit`a einsteininana e le equazioni di Maxwell e di Lorentz – dacui l’intera e ricca fenomenologia delle interazioni elettromagnetiche tra particelle carichepu`o essere dedotta in modo stringente. Per poter impostare queste equazioni in modomatematicamente rigoroso `e indispensabile ambientarle nello spazio delle
distribuzioni 
.Particolare attenzione `e poi stata dedicata alle propriet`a di consistenza interna e fisicadell’Elettrodinamica. In questo contesto viene svolta un’analisi accurata delle divergenzeultraviolette che accompagnano la reazione di radiazione, e che rendono l’Elettrodinami-ca classica – in ultima analisi – una teoria internamente inconsistente. Ogni argomentoteorico `e illustrato con una serie di esempi fisicamente rilevanti che vengono svolti in
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