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Orientamento Flavia Marostica

Orientamento Flavia Marostica

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Flavia Marostica Orientamento formativo o didattica orientativa/orientante: abilità/competenze essenziali/chiave 1.Tre sono i Documenti significativi dell’UE sulla scia di Lisbona. 1.1. Il primo è il Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente(1) incentrato sulla «sfida del cambiamento» posta dalla «società della conoscenza» e della globalizzazione; alcuni punti sono particolarmente interessanti. Prima il riconoscimento della complementarità di tre forme di sapere·che tutti possiedono
Flavia Marostica Orientamento formativo o didattica orientativa/orientante: abilità/competenze essenziali/chiave 1.Tre sono i Documenti significativi dell’UE sulla scia di Lisbona. 1.1. Il primo è il Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente(1) incentrato sulla «sfida del cambiamento» posta dalla «società della conoscenza» e della globalizzazione; alcuni punti sono particolarmente interessanti. Prima il riconoscimento della complementarità di tre forme di sapere·che tutti possiedono

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Flavia Marostica
Orientamento formativo o didattica orientativa/orientante:abilità/competenze essenziali/chiave
1.Tre sono i Documenti significativi dell’UE sulla scia di Lisbona.1.1. Il primo è il
 Memorandum sull’istruzione e la formazione permanente
(1)incentrato sulla «sfida del cambiamento» posta dalla «società della conoscenza» edella globalizzazione; alcuni punti sono particolarmente interessanti.Prima il riconoscimento della
complementarità
di tre forme di sapere·che tuttipossiedono e acquisiscono per strade diverse:
l’apprendimento formale
(scuola, centridi formazione),
l’apprendimento non formale
(luoghi di lavoro, associazioni,sindacati, partiti politici, corsi di istruzione) e
l’apprendimento informale
(vitaquotidiana, in modo anche non intenzionale e riconosciuto).Poi sei messaggi chiave o esigenze, tre dei quali importanti per scuola eorientamento:
nuove competenze di base per tutti
«indispensabili alla partecipazione attiva nellasocietà e nell’economia della conoscenza» per «garantire un accesso universale epermanente all’istruzione e alla formazione, per consentire l’acquisizione el’aggiornamento delle competenze necessarie per una partecipazione attiva allasocietà della conoscenza»,
innovazione nelle tecniche di insegnamento e di apprendimento
per «svilupparecontesti e metodi efficaci … per un’offerta ininterrotta d’istruzione e diformazione lungo l’intero arco della vita e in tutti i suoi aspetti»; «il profiloprofessionale del docente cambierà sostanzialmente nei prossimi decenni:insegnanti e formatori diventeranno
consulenti, tutori e mediatori.
Il loro ruolo …consisterà nell’assistere gli allievi che, per quanto possibile, dovranno farsi caricodella propria formazione. La capacità di definire e di mettere in pratica metodiaperti e partecipativi d’insegnamento e di apprendimento dovrà essere una dellecompetenze professionali di base di insegnanti e formatori … un apprendimentoattivo presuppone la volontà di apprendere, la capacità di emettere giudizi critici esapere come apprendere. Il ruolo
insostituibile
dell’insegnante consistenell’istruire questa capacità dell’essere umano di creare e utilizzare il sapere»,
ripensare l’orientamento
per «garantire a tutti un facile accesso ad informazioni ead un orientamento di qualità sulle opportunità d’istruzione e formazione in tuttal’Europa … in diversi momenti della nostra vita e in maniera pressochéimprevedibile. Il
cambiamento
diventa
 parte integrante della pianificazione
edell’attuazione permanente di un progetto di vita in cui il lavoro retribuito nonrappresenta che una delle componenti, per importante che sia. Il compitodell’orientatore consiste in questo caso nell’accompagnare le persone in questoviaggio individuale attraverso la vita, motivandole, fornendo loro informazionipertinenti e facilitandone le scelte» («mediatore d’orientamento»).
 
1.2. Il secondo Documento è la
 Risoluzione
specifica sull’orientamento(2) che,riprendendo molti riferimenti dei Documenti precedenti, afferma il legame traformazione e orientamento lungo tutto l’arco della vita, la necessità di una pluralità diofferte («una serie di attività(3) che mettono in grado i cittadini di ogni età, inqualsiasi momento della loro vita, di
identificare
le proprie capacità, le propriecompetenze e i propri interessi,
 prendere decisioni
in materia di istruzione,formazione e occupazione nonché gestire i loro percorsi personali di vita nelle attivitàdi formazione, nel mondo professionale e in qualsiasi altro ambiente in cui siacquisiscono e/o si sfruttano tali capacità e competenze) e del coordinamento deidiversi servizi («un'ampia gamma di strutture, sistemi e prassi diversi cheabbracciano l'istruzione, la formazione, l'occupazione, la disoccupazione, il settoreprivato e quello collettivo»).In particolare «un orientamento di alta qualità lungo tutto l'arco della vita è una
componente chiave delle strategie di istruzione
, formazione e occupabilità» e nellescuole «deve svolgere un ruolo fondamentale nel garantire che le
decisioni
dei singoliindividui per quanto riguarda l'istruzione e la professione siano saldamente ancorate enell'assisterli a sviluppare un'efficace autogestione dei loro percorsi di apprendimentoe professionali». Gli stati membri sono pertanto invitati «a incoraggiare le scuole, gliistituti di insegnamento post-scolastico e superiore e di formazione a
 promuoveretecniche di apprendimento adeguate e autonome che consentano ai giovani e agliadulti di autogestire efficacemente i loro percorsi
di apprendimento professionali».1.3. Il terzo Documento riguarda in specifico la individuazione delle
Competenzechiave
«necessarie a tutti i cittadini di società ed economie basate sullaconoscenza»(4) e la sollecitazione a gli Stati membri «ad
assicurare l’acquisizione
dicompetenze chiave
da parte di tutti entro la fine dell’istruzione e formazioneiniziale
».1
 
L’aspetto più interessante del testo, al di là dell’invito molto esplicito e vincolante,sta nel tentativo, del tutto nuovo rispetto a documenti e ricerche analoghi precedenti,di mettere assieme e portare a sintesi conoscenze e abilità
trasversali
(nonappartenenti in specifico ad un ramo del sapere esperto) e conoscenze e abilitàsquisitamente
disciplinari
, come si vede nella trattazione in dettaglio (comprensiva didefinizione e di indicazione di conoscenze, abilità attitudini relative) delle 8competenze individuate: comunicazione nella madrelingua, comunicazione nellelingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienza etecnologia, competenza digitale, imparare a imparare, competenze interpersonaliinterculturali e sociali e competenza civica, imprenditorialità, espressione culturale.2. Un conto è, dunque, parlare di orientamento in generale, un altro è ragionare sulla
specificità della scuola
(5)
 ,
istituzione
 finalizzata all’apprendimento
in
situazioni digruppo,
in cui la materia prima con cui si opera sono le
discipline
(saperi formali) ein cui servono sia azioni di orientamento sia didattica orientativa ovvero
azioniintenzionali finalizzate
a sviluppare una mentalità o un metodo orientativo, acostruire/potenziare, con buone probabilità di successo, le
competenze orientativegenerali
ovvero i prerequisiti per la costruzione/potenziamento delle competenzeorientative vere e proprie,
usando le discipline in senso orientativo
e individuando inesse le
risorse
più adatte per dotare i giovani di capacità spendibili nel loro processodi autoorientamento(6).Si possono, così, fissare
4 pilastri
a sostegno dell’orientamento formativo, due deiquali riguardano
il cosa
(cosa insegnare/apprendere per, cosa utilizzare delle risorsedisciplinari per) e due
il come
(con quali strategie di insegnamento e con qualimodelli di progettazione)(7), ciascuno indispensabile e complementare agli altri treper mirare «intenzionalmente» e «effettivamente» ai risultati (con il cosa si costruisceil come ovvero gli artefatti didattici che servono alla
mediazione
tra saperi esperti esaperi quotidiani, tra saperi formali e bisogni degli studenti, e al sostegnoall’apprendimento o
scaffolding
):• il cosa 1 (traguardi di apprendimento in termini di
abilità/competenze
significativiper l’orientamento):
competenze di base
che consentano ai soggetti un ulteriore econtinuo sviluppo culturale e professionale e atteggiamenti e
comportamenti positivi
in relazione ai valori della società democratica e agli impegni da assumerecome cittadini e come lavoratori (capacità di accettare gli altri e di collaborare)come abilità
comunicative, cognitive logiche e metodologiche, metacognitive,metaemozionali personali e sociali
(autoconsapevolezza), abilità
trasversali
, nonstrettamente disciplinari (
core o key skills
), che sono garanzia di flessibilità, diadattabilità all’imprevisto e di capacità di fronteggiare (strategie di
coping
) icambiamenti e le riconversioni indispensabili nella società della conoscenza econsentono, soprattutto, una effettiva «conoscenza di sé» e quindi sono garanzia dicapacità di operare scelte consapevoli e di
assumere decisioni
autonome eresponsabili (volontà e motivazione)(8);

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