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 ANNO IV - Numero 5LUGLIO 2008
EPPUR CI SIAMO
Con questo congresso dob- biamo far ripartire RifondazioneComunista.Innanzi tutto bisogna ripren-dere coraggio: il coraggio dellenostre idee e il coraggio delle nostrescelte. Bisogna agire e non solodire; bisogna accorciare la distanzatra il dire e il fare.Per fare questo è però indispen-sabile che, dopo Chianciano, smet-tiamo tutti di farci del male e man-teniamo l’unità del partito a prescindere da chi vince o chi perdeil congresso. Dobbiamo scongiurareil rischio della dispersione tra com- pagni così come dobbiamo evitaredi cadere in logiche correntizie etalvolta minoritarie.Bisogna uscire dai circoli evivere tra la gente evitando di far chiudere il partito in se stesso.Accorciamo le distanze tra ladirigenza e la base mettendo incampo iniziative sui territori larga-mente condivise da tutti i compagnie le compagne.Partiamo dalle politiche dellavoro: battiamoci ancora per ilsuperamento di quella vergognosaLegge 30 che costringe migliaia digiovani ad un lavoro precario a vitasenza la possibilità di crearsi unfuturo certo. Non ci opponiamo allavoro a termine purché sia moti-vato (lavori stagionali nelle campa-gne ad esempio). Nel contempo chiediamol’adeguamento dei salari e delle pensioni perché è ormai notorio ilfatto che la maggior parte dellegente ormai non arrivano a finemese.Difendiamo la laicità dello Sta-to; battiamoci per il diritto alla co-noscenza, non è possibile che leuniversità sono accessibili solo aifigli dei ricchi; sfruttiamo tutte lerisorse per il nostro Mezzogiornocercando di combattere la politicadei finanziamenti a pioggia finaliz-zati solo all’arricchimento dei po-chi, ma puntando ad un obbiettivo preciso: intercettare finanziamenti per creare sviluppo e occupazionesul nostro territorio.So che tutto ciò che ho dettonon sarà facile da mettere in pratica,ma credo veramente che insieme atutti noi si possa fare. Ne ho avuto l’esempio daigrandi risultati di questi anni.Appena diventato segretarionel 2005 abbiamo vinto le primariecon Nichi Vendola battendo il can-didato dell’attuale PD.E ancora nelle elezioni regio-nali abbiamo sconfitto quel centrodestra che aveva ormai istauratonella nostra Puglia un regime dimalaffare. E non solo: abbiamoeletto il compagno Arcangelo San-nicandro in seno al consiglio regio-nale e oggi, grazie a voi, il nostroconcittadino riveste il ruolo di ca- pogruppo. Nelle elezioni politiche del2006 abbiamo ottenuto il 13% deiconsensi. Nelle successive elezioni co-munali ci siamo sforzati di ricom- pattare tutto il centro sinistra manon ci siamo riusciti e ci siamoallora presentati con una lista alter-nativa al centro-sinistra ottenendoil 23% dei consensi (oggi abbiamo3 compagni che siedono in consi-glio comunale). Nelle recenti elezioni politicheci siamo fermati al 9%, ma siamostati rincuorati dall’ottimo risultatodelle provinciali in cui abbiamoraggiunto il 17% complessivo equasi il 20% nel collegio di Mar-gherita di Savoia sfiorando, di fatto,l’elezione del compagno LucaMiccoli al consiglio provinciale.Oggi sediamo nei banchidell’opposizione al Comune diTrinitapoli.Abbiamo tentato e ancoratenteremo di ricostruire il centrosinistra cercando di dialogare conl’attuale maggioranza al Comune.Tuttavia, gli episodi dell’ultimo periodo hanno dimostrato quantosia difficile dialogare con quellamaggioranza. Noi ci proveremoancora ma se non ci riusciamo nonci spaventa il fatto di continuareda soli.Così come da soli abbiamorealizzato in passato, ma realiz-zeremo anche in futuro le Feste diLiberazione, diventate un appun-tamento cardine del settembre paesano.Così come da soli ci scriviamoe pubblichiamo il periodico
 Il Pe- peroncino Rosso
per far sentire lanostra voce ahimè censurata dallastampa “tradizionale” spudorata-mente schierata dalla parte dellamaggioranza.Per tutto questo, per continuareil nostro cammino chiedo a tuttivoi di collaborare partecipando at-tivamente alla vita del circolo. Non è facile lo so, ma son si-curo che insieme ce la possiamofare.(dalla relazione introduttivadel Segretario PRC di Trinitapoli)
LUIGI PANZUTO
Congresso del Partito della Rifondazione Comunista
10 e 11 luglio 2008, Auditorium dell’Assunta. Congresso del PRC di Trinitapoli
 
congresso
prc
 2008
LUGLIO 2008
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IMPORTANTE!!!
Il Peperoncino Rossoè on-lineper leggerlo digitare
www.globeglotter.it 
 Anno IV - Numero 5 - LUGLIO 2008
Direttore Responsabile
Nico Lorusso
Vice Direttore
Antonietta D’Introno
Segretaria di Redazione
Veronica Tarantino
Editore
Centro di Lettura “GlobeGlotter”
Registrazione
Iscr. Reg. Periodici Trib. Foggian. 414 del 31/03/2006
Distributore volontario
Gigino Monopoli
Fotografie
Autori vari
Impaginazione grafica
Mario di Bitonto
Stampa
Grafiche Del NegroVia Cairoli, 35 - Tel. 0883.631097Trinitapoli Fgdelnegrolina@virgilio.it
Direzione e Redazione
Via Staffa, 4 - Trinitapoli FgTel. 0883.634071 - Cell. 340.1206412info@globeglotter.it
10 e 11 luglio2008. Maxischermomontato inVia Cavallotti,durantei lavori delCongressodel PRCdi Trinitapoli. Il compagnoGiovanni Filipponioripreso dallatelecameradurante il suointerventonell’Auditoriumdell’Assunta.
 
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people
LUGLIO 2008
Ciccillo Di Leo: un’imprenditoreche ha seminato speranza
1956, inaugurazionedi un repartodel stabilimento. Da sinistra a destra: Luigi Daddario, Michelino Di Natale(detto ristoccia), Filomeno Bonadie,Ciccio Di Leo, Benito Pellegrini, Desiderio Lattanzio,Clemente Biagio.Tra i bambini,al centro, il piccolo Egiziano Di Leo.
Qualità dei prodotti ed onestànei rapporti. Sembrano esserequesti i valori fondamentali lasciatiin eredità alla famiglia da Fran-cesco Di Leo, venuto a mancarelo scorso maggio.Classe 1921, carisma e lun-gimiranza, carattere solo appa-rentemente burbero. È così che loricordano non solo i parenti, maanche gli operai che per lui hannolavorato e per i quali è stato sempreun punto di riferimento, sin dalleorigini, da quando nel lontano1956 ha costituito la Vinicola DiLeo, azienda che opera nella produzione di mosto d’uva e dellalavorazione e trasformazione di prodotti ortofrutticoli. Nel tempo c’è stata una evo-luzione dell’assetto societariodell’azienda che, da ditta indivi-duale è stata trasformata, nel 1985,in società in accomandita semplicee nel 1994 in società a responsa- bilità limitata.Francesco Di Leo ha avuto lacapacità di capire e valorizzare lerisorse della propria terra, a spic-cata vocazione agricola, creandouna realtà importante, nel pano-rama locale e non solo, chetutt’oggi crea posti di lavoro per la popolazione.Infatti, sebbene una caratte-ristica delle lavorazioni della Vi-nicola Di Leo sia la stagionalità,durante i periodi più intensi, ossianei mesi di raccolta, si raggiun-gono punte di set-tanta - ottanta unitàlavorative, mentrenei periodi caratte-rizzati da minor lavoro il numero didipendenti si aggiraintorno a dieci.L’azienda, cheopera essenzial-mente in tre settori- produzione diconserve (carciofinie peperoni), mostodi uva muto ed olioextravergine dioliva – vanta rap- porti commercialicon aziende leader,in Italia e all’estero,nel comparto dellagastronomia vege-tale.Rapporti com-merciali che sonostati creati neltempo, grazieall’abilità, alla dedizione e al lavo-ro di Francesco Di Leo,
Ciccillo
 per tutti, che come ricordano inipoti “è un uomo che ha cono-sciuto il mondo e che si è fattoconoscere dal mondo”.Un uomo che è riuscito a tra-smettere la sua passione alla fami-glia e soprattutto ai nipoti. Infattioggi alla guida dell’azienda ci sonoi familiari di Francesco Di Leo: ilnipote Pietro, la nuora Rosaria ela nipote Antonella, laureata inScienze e Tecnologie Alimentari presso la Facoltà di Agrariadell’Università degli Studi di Fog-gia. A breve sarà in azienda anchel’altra nipote Loretta, che sta ter-minando gli studi in Marketing.Gli obiettivi sono ambiziosi:continuare ad innovare i processi produttivi e, perché no, iniziare aconfezionare i prodotti conun’etichetta propria.Siamo sicuri che FrancescoDi Leo sarebbe fiero del lavoroche la sua famiglia sta portandoavanti e ci piace concludere questoarticolo con le parole dei nipoti:“(…) ricordo un nonno che amavala musica e si commuoveva quan-do ascoltava
 My Way
, … che se-minava speranza e che portava levesti di un saggio (...)”.
DANILA P ARADISO
 Ditta Di Leo, lavorazione carciofini annata 2003. Quattro operai in una pausa pranzo. Da sinistra: Michele Stranieri, Antonio Santarella, Roberto Stranieri e Loreto De Rosa.
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