Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Look up keyword
Like this
5Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
La città diventa intelligente

La città diventa intelligente

Ratings: (0)|Views: 1,338 |Likes:
Published by Michele Vianello

More info:

Published by: Michele Vianello on Nov 02, 2012
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

06/03/2013

pdf

text

original

 
ecoscienza
Numero 5 • Anno 2012
45
 
L TTà DVTTLLGT
Tecnologia, utopia e sostenibilitsi incontrano nella
smart city 
N
on è acile dare una denizione univoca di
smart city
, un termine chesta vivendo un grande successo e a cui sono dedicati grandi conerenze,nanziamenti pubblici, annunciin grande stile. Non è acile,perché dentro a questa espressionesi incontrano le innovazionitecnologiche, i servizi di ultima generazione, la volontà di superarele problematiche sociali e ambientalidell’urbanizzazione, l’utopia dicreare la 
città ideale 
, il superamentodel “luogo sico” come dimensioneimprescindibile delle nostre attività,i tentativi delle grandi aziende Ict di piazzare i propri prodotti e moltoaltro ancora.Mobilità, condivisione epartecipazione, disponibilità diinormazioni, utilizzo più accortodelle onti di energia, sicurezza:sono queste le dimensioni piùpresenti nelle rifessioni e neiprogetti relativi all’evoluzione della città in chiave
smart 
. L’attenzione èposta quindi tanto alla disponibilità di servizi avanzati – quelli di cuisempre più persone si avvalgonoanche grazie alla pervasività di
smartphone 
 
e
tablet 
 
nella nostra  vita, ma anche quelli quasi da antascienza la cui applicazionepratica non è ancora a portata dimano –, quanto alla dimensioneambientale e di sostenibilità.Con un’avvertenza sottolineata da tutti i commentatori: la tecnologia non basta, sono le persone e lecomunità che devono impararea interagire in modalità 
smart 
.Servono strategie di lungo periodoe nuovi modelli di
 governance 
,senza rinnegare la storia che ci ha portato no a qui.
 
z
Numero 5 • Anno 2012
46
I
l termine
smart city 
è divenuto inquesti mesi particolarmente popolare.Con questa espressione si identicaun territorio urbano che, grazie all’usodiuso e pervasivo di tecnologie evolute(non solo Ict), è in grado di arontarein modo innovativo una serie diproblematiche e di bisogni.
le dverse facce dea smart cty
 ante sono le orme secondo le qualiuna città può divenire
smart 
. ra le piùmenzionate, è possibile certamentericordare le seguenti:
1. La città che sa muoversi.
Le città (e iterritori che attorno a esse si sviluppano)sono sempre più congestionate enecessitano quindi di nuovi modellidi gestione e governo della mobilitàche valorizzino il trasporto pubblico,introducano tipologie e modelli ditrasporto (per esempio, i modelli di
sharing 
del mezzo), prevedano serviziinnovativi di monitoraggio, analisi,pianicazione e gestione dei ussi deicittadini e dei mezzi.
2. La città che sa non muoversi.
Inapparente antitesi rispetto al puntoprecedente, una città è
smart 
anchenella misura in cui aiuta i cittadini anon muoversi. In particolare, un utilizzodiuso e pervasivo dei servizi e prodottiIct permette di svolgere remotamente,senza muoversi, moltissime attività: dalloshopping, alle riunioni, alle attività dilavoro di gruppo e di progetto.
3. La città inormata.
Una città
smart 
 è capace di raccogliere e diondereinormazioni in modo capillare econtinuo, sia per quanto riguarda lanormale vita sociale ed economica, sia perquanto riguarda la gestione di situazionidi emergenza.
4. La città virtuosa.
Una città
smart 
èin grado di sruttare tutte le modernetecnologie per il risparmio energeticoe, in generale, per ridurre l’impattosull’ambiente e sul pianeta che derivadalla presenza e dalle attività di migliaiadi persone e prodotti che in varie ormeconsumano energia e producono riuti.
5. La città viva e dinamica.
Una città è
smart 
anche quando è capace di generaree promuovere attività culturali e ricreativeche qualicano il territorio, attiranotalenti, arricchiscono il tessuto urbano ene stimolano creatività e crescita sociale.
6. La città partecipata.
La crescitadimensionale delle città e il loroprogressivo trasormarsi in grandiagglomerati dove si perde la dimensionedella “piazza medioevale”, rende semprepiù concreto il pericolo della perdita dicoesione sociale e dell’impoverimento deimomenti di incontro e socializzazione.Una città
smart 
è capace di inventarenuove orme di partecipazione che,coniugando l’utilizzo delle nuovetecnologie e nuove orme sociali diincontro, siano in grado di rinnovare ericreare il tessuto dei rapporti umani e leopportunità di conronto e dialogo.
7. La città sicura.
La sicurezza dellepersone e delle cose è divenuta in moltecittà una delle principali preoccupazioni.Una
smart city 
innalza il livello disicurezza grazie all’uso di soluzioniinnovative di sorveglianza del territorio edi assistenza ai cittadini.
8. La città ben governata.
Inne, nonmeno importante, una città
smart 
orenuove orme di governo in grado siadi monitorare e gestire il territorio ele dinamiche che in esso si sviluppano,sia di valorizzare il rapporto continuo ebidirezionale con i cittadini, le imprese,le entità vive che su di esso operano e sisviluppano.In sintesi, una
smart city 
è un luogodove tutti i processi vitali e nevralgici
SMaRt citycoS’è e coSa non è
sono tantE LE dimEnsioni chE contribuiscono a rEndErE una città“intELLigEntE”: mobiLità, informazionE, risparmio EnErgEtico, attivitàcuLturaLi, partEcipazionE, sicurEzza, opportunità EconomichE. èEssEnziaLE una visionE coErEntE E compLEssiva dELLo sviLuppo dELLacittà, con un impEgno di tutti gLi attori dEL tErritorio.
   S   M   A   R   t   C   I   t   y
 
ecoscienza
Numero 5 • Anno 2012
47
aspetto critico è l’identicazione di quellecompetenze e di quelle strutture operativee di
 governance 
che sappiano declinarenel breve e nel medio-lungo periodo unalungimirante strategia di costruzione della
smart city 
.
as fgg
Cefriel, Politecnico di Milano
Una
smart city 
nasce da una visionecoerente e complessiva (olistica) deiprocessi di sviluppo del territorio e dauna governance efcace e capace diorchestrare e coordinare tutte le iniziative(pubbliche e private) che nel lorocomplesso portano alla creazione di unacittà
smart 
.
Csa servrebbe fare
Per sviluppare una
smart city 
è necessariooperare a diversi livelli:- denire una vision di quali siano gliobiettivi di medio-lungo periodo che lacittà si pone- sviluppare le inrastrutture abilitantiquali, ad esempio, le reti in bandalarga wireless e sse, le reti di sensoriambientali, le
smart grid 
- abilitare lo scambio intelligentee diuso di inormazioni e servizi,grazie alla creazione di standard dicooperazione applicativa tra soggettipubblici e privati (vedi
Progetto strategico Ict 
per Expo 2015)- denire una
 governance 
dei processi disviluppo della
smart city 
che coinvolga siagli attori pubblici che quelli privati cheoperano sul territorio- promuovere lo sviluppo di applicazionie servizi, sia nel pubblico che nel privato,che siano coerenti e sinergici con la
vision
e la
 governance 
della
smart city 
.Sono azioni all’apparenza semplici epersino ovvie, ma la cui implementazionerichiede una matura consapevolezzada parte di tutti gli attori presenti sulterritorio che spinga ciascuno a “arela propria parte” in modo coordinato ecoerente, e non dispersivo e caotico.
i vantagg per  cttadne e mprese
Se una città
smart 
si caratterizza perle proprietà e unzioni discusse inprecedenza, appare subito evidente che i vantaggi sono molteplici:- migliora la qualità della vita del singolo- aumenta l’attrattività e la competitivitàdel territorio- si semplica il lavoro delle imprese- nascono nuove opportunità di sviluppoeconomico e sociale- aumenta il livello di partecipazione deisingoli alla vita politica e culturale delterritorio.Non si tratta solo di slogan o di speranzeingenue. Molteplici sono le evidenzeche giusticano e raorzano questeconsiderazioni e ipotesi di azione,rendendole concrete e realizzabili. Il verodel vivere sociale vengono riletti, grazieanche all’uso delle tecnologie, allo scopodi migliorare in modo radicale qualitàdella vita, opportunità, benessere, svilupposociale ed economico.
Csa nn è na smart cty
 roppo spesso, si riduce il concetto di
smart city 
a interpretazioni parziali elimitative.
Una smart city è più di una città dotata di un sistema di comunicazione wireless 
, cosìcome un sistema erroviario è più di uninsieme di binari. Ovviamente, servonoanche i “binari”, ma una
smart city 
nonla si crea, per esempio, semplicementeattraverso progetti come le reti wi-cittadine: già oggi nelle città non mancaconnettività wireless, in particolare, quella3G oerta dagli operatori. Certamente,maggiore connettività (gratuita o abasso costo) a disposizione dei cittadinipotrebbe acilitare la diusione eruizione di certi servizi, anche se diatto una rete wi- comunale a delpubblico un operatore almeno in parzialeconcorrenza con gli operatori privati.Comunque sia, le reti wi- non sono unattore che di per se stesso generi serviziinnovativi o comunque diversi e miglioririspetto a quanto oggi è già disponibile:non apportano nulla di sostanzialmentenuovo o in reale discontinuità con lasituazione esistente.Allo stesso tempo,
 per rendere smart una città non basta immaginare singoli servizi evoluti 
per l’inomobilità, il controlloenergetico, la sicurezza urbana e altri adalto valore per il cittadino. Ovviamente,questi servizi sono molto utili edesiderabili, ma se concepiti come isole ase stanti, rischiano di non essere efcacio addirittura irrealizzabili. Per esempio,per ornire servizi di inomobilità di valore è necessario pensare non solo asosticati sistemi di pianicazione eottimizzazione dei ussi di trafco, maanche e soprattutto a come raccoglieree integrare (in tempo reale o quasi) itanti dati che sono indispensabili perrealizzare queste unzioni di simulazionee calcolo: movimenti dei mezzi pubblicie privati, movimenti dei cittadini, statodei lavori pubblici, operatività delle
utilities 
(per esempio, la raccolta riuti)e tanti altri ancora. Se non ci ossemodo di raccogliere e organizzare questamolteplicità di inormazioni, che servonoper lo più in orma anonima o aggregata equindi garantendo la privacy dei cittadini,anche il più sosticato sistema dimonitoraggio, pianicazione e controllorisulterebbe nei atti inutile.
ALFONSOFUGGETTA
Ce e dee scenc d Cefel,Cen d eccellenza pe la ceca,l’nnvazne e la faznenel see dell’
Information &Communication Technology 
dellecnc d mlan. insena allecnc d mlan ed è Faculysscae
 
pess l’
Institute for Software Research
, Unvesà dellaCalfna (ivne).Ha fa pae d nuesans alan e nenaznal:cdnae del Ca ecnc-scenc pe la new ecnye l’nnvazne ecnlca,eb del
Core Expert Group
 su Sfwae technly dellaCssne eupea, ebdella Cssne sul sfwaepen-suce e della Cssnepe la valuazne de pe de-venen del paenpe l’nnvazne e le ecnle.Ha cllaba cn pa, Cnpa,nse della Salue, nse delav, nse dell’isuzne,rene bada. il su s webè www.alfnsfuea..
CHI è

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->