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Parere Commissione

Parere Commissione

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12/04/2012

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Evoluzione normativa, dottrina e prima giurisprudenza di fatto inmateria di mediazione civile.
 La giustizia non esiste di per sé, ma solo nei rapportireciproci e in quei luoghi dove si sia stretto un pattocirca il non recare né ricevere danno. EPICURO
…. (…)…
 
 Elementi di dottrina e giurisprudenza di merito
… (…)
 
(…) ..
Sui dubbi di legittimità si è già detto, ma vale la pena citare
l’ordinanza del 21 settembre 2011 del Giudice di Pace di Mercato san
Severino, che opera una remissione alla Corte di Giustizia UE per unadomanda di pronuncia pregiudiziale, in merito alla quale il serviziogiuridico della Commissione europea ha presentato le osservazioni scrittealla Corte di Giustizia stessa, che dovrà decidere sulla causa in oggetto(C/492-11), i
n base all’art. 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione
Europea.Il giudice muove da una causa in materia di assicurazione e solleva alcuniquesiti in merito alla mediazione civile e commerciale.Senza dettagliare i fatti e la procedura, per i quali si rimanda il lettore allavisione del parere della Commissione
1
, si segnalano le osservazioni date inmerito ad alcuni punti rilevanti sulla mediazione civile e commerciale. In
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Commissione Europea,
al signor Presidente e ai signori Giudici della Corte di Giustizia
dell’Unione Europea
 
osservazioni scritte
, causa C-492/11, Bruxelles, 2 aprile 2012, SJ.g (2012)416803
.
 
particolare il giudice ricorrente aveva segnalato, nella sua domandapregiudiziale, la possibilità che la mediazione civile, così come regolatadalla normativa italiana ( in recepimento della direttiva 2008/52/CE), osticon gli art. 6 e 13 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti
dell’uomo e delle libertà fondamentali, l’art 47 CDFUE, la direttiva2008/52/UE ed il principio generale del diritto dell’Unione di tutela
giurisdizionale effettiva. In particolare il giudice di rinvio si interrogasulle sanzioni processuali ed economiche ( quesiti pregiudiziali da 1 a 5)che sanzionano la non partecipazione ingiustificata al procedimento dimediazione. A tal proposito la Commissione si esprime con unasostanziale approvazione, affermando che tali sanzioni, in caso di mancatacomparizione senza giustificato motivo, non ostano in alcun modo ad unnormale e corretto ricorso alla giustizia,
“(…) 63. Alla luce di quanto
 finora esposto, la Commissione ritiene che la Direttiva 2008/52/CE, letta
alla luce del’art 47 CDFUE 
,
non osti ad una normativa nazionale comequella oggetto della presente causa che prevede che la parte cheingiustificatamente non partecipa al procedimento di mediazione siasanzionata con la possibilità per il giudice successivamente investito dellacontroversia di desumere argomenti di prova dalla mancata partecipazione e con la condanna al pagamento di una sommacorrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio. Tali sanzioni,non risultano tali da ostacolare o rendere particolarmente difficile
l’accesso al giudice”.
2
 
2
 
Commissione Europea,
al signor Presidente e ai signori Giudici della Corte di Giustizia
dell’Unione Europea
 
osservazioni scritte
, causa C-492/11, Bruxelles, 2 aprile 2012, SJ.g (2012)416803. Punto 63.
 
Più articolata risulta invece la riflessione operata dalla Commissione inmerito ai casi di sanzione previsti per mancata accettazione della propostadel mediatore, in questo caso viene rilevato un sostanziale impedimento orallentamento del ricorso alla giustizia da parte del cittadino, nella misurain cui deve sottostare alla proposta del mediatore, con il rischio diincorrere in sanzioni, nel caso di mancata accettazione. In particolare vieneevidenziato il fatto che le sanzioni su un procedimento obbligatoriopossono incidere sulla libertà delle parti di porre fine quando vogliono alprocedimento di mediazione , in più il fatto che la sanzione possaintervenire su procedimenti obbligatori non apparirebbe in linea con la
ricerca consensuale dell’accordo, base imprescindibile del pr 
ocedimento dimediazione. La commissione sembra però commettere una svista nelriferimento alla nostra legislazione, in particolare nella formulazione dellaproposta da parte del mediatore che, come già visto, è obbligatoria solo sele parti gliene fanno c
oncorde richiesta, “
(…) 69. Alla luce di quanto
esposto, la Commissione ritiene che un sistema di mediazione quale quelloistituito dal D.lgs. 28/2010, il quale prevede che il mediatore possa e avolte debba, senza che le parti possano opporvisi, formulare una propostadi conciliazione che le parti sono indotte ad accettare per evitare diincorrere in determinate sanzioni economiche, non é in grado diconsentire alle parti di esercitare il diritto di decidere liberamente quandochiudere il procedimento di mediazione e pertanto non appare in linea
con la ricerca consensuale dell’accordo di mediazione”
3
 
3
Commissione Europea,
al signor Presidente e ai signori Giudici della Corte di Giustizia
dell’Unione Europea
 
osservazioni scritte
, causa C-492/11, Bruxelles, 2 aprile 2012, SJ.g (2012)416803. Punto 69.

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