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introduzione alla Capacità della rosa

introduzione alla Capacità della rosa

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02/14/2014

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FRANCO NAPOLETANOLA CAPACITÀ DELLA ROSA
 
INTRODUZIONE
La città è assalita da orde innumerevoli. Siamo allo scontro finale fra mondi diversi. Non si trattadi un racconto fantasy, ma di qualche cosa che sta avvenendo adesso, sotto gli occhi addormentatie narcotizzati dei più.
La città è aggredita da tutte le parti. L
e porte d’accesso sono state conquistate dalla marmaglia
avversaria; intatta è rimasta la sola cittadella, dove al vento ancora garrisce il vessillo di unmanipolo di uomini liberi.
In questo frangente, il Gandalf di J. R Tolkien sembrerebbe dire a Pipino:
‛ fatti animo
 , amico,siamo qui, proprio per tempi come questi; su, sta pronto; ora, in piedi! Coraggio! Alla battaglia!
 Il fatto è che,
la classe politica e l’informazione manipolata dai gruppi di potere economico
 , nonhanno detto la verità:
e l’eserc
ito delle loro menzogne ci sta aggredendo da tutte le parti.Questi comportamenti menzogneri si presentano ciclicamente, quando la casta dominante hapianificato il modo col quale vuole imporre, nello scorrere del tempo, il suo potere.Per il contesto europeo, voglio ricordare
tre attacchi
perniciosi,
orchestrati dall’organizzazione di
potere ai danni dei vari Popoli, nel corso delle epoche. Ho scelto questi tre, accaduti a circa 1000
anni di distanza l’uno dall’altro,
perché li trovo esemplificativi, aiutando a comprendere il modo diagire
ciclico,
proprio del potere
 , che simula il cambiamento, per non cambiare niente
e
 
restare sempre se
 
stesso.
Il primo
riguarda la tragica
involuzione
con la quale la nascente chiesa cristiana si allontanò, inconco
mitanza con l’Editto di Costantino
 , dalla base che Gesù Cristo aveva dato alla Sua comunità,creando un rigido potere maschilista, che emarginò la donna, relegandola al silenzio ecostringendola ad una ubbidienza pedissequa.Non si dovrebbe dimenticare che il Risorto apparve prima alla Beata Maddalena, poi ai santi Pietroe Giovanni.Questo vorrà pur dir qualche cosa: o forse il Cristo,
anche in quel caso
 , non sapeva quello chefaceva?
La seconda aberrazione
riguarda il Francescanesimo:
la pietra scartata dai costruttori
 , circa 1000 annidopo,
fu riproposta da Francesco d’Assisi
 ,
anche attraverso l’
Opera
diretta di Frate Elia, perrisollevare la Chiesa dal fango in cui era precipitata.A
nche in quell’occasione
il vero spirito cristiano e francescano
fu soppiantato dai giochi di potere diun San Bonaventura da Bagnoregio, che fece riscrivere a suo piacimento, e per più volte, sempreper scopi personali, la vita del Santo.Però la verità non può essere nascosta, però la figura di Elia - da Cortona per alcuni, da Assisi peraltri- fu occultata col fango della calunnia, arma tipica dei despoti,
nemici dell’umanità e del vivere
civile.Rimando alle prossime pagine introduttive di questo libro, per afferrare il grado di efferatezzausato dalla chiesa di potere, nei confronti della chiesa sapienziale.
Se l’opera di Francesco fosse stata accettata
 ,
umilmente e nella sua integralità
 , cioè nello stesso modosemplice,
col quale Francesco l’aveva proposta
 , il mondo cattolico occidentale forse non avrebbeconosciuto la separazione co
n i Riformati di Lutero e l’Europa non avrebbe sofferto crudelmente
per la follia sanguinaria delle guerre di religione, i cui dissapori sono ancora vivi ai nostri giorni.Il Francescanesimo
sapeva tecnicamente e con arte regale
trarre, dalla carne trafitta dalla
sofferenzainutile
 
dell’umanità
 ,
rose splendide
.Le stesse che, il Cherubino di Fuoco
Francesco d’Assisi
 , portò al Papa, facendo comprendere alpontefice,
con la sofferenza utile
 ,
che quell’Istituzione era fuori strada
 , avendo perduto il contattooriginario con la Fonte,
che l’aveva prodotta
.Sto parlando delle stesse rose
 , per qualità
 , che un altro grande Figlio di Francesco, recentemente,circa 1000 anni dopo,
ha offerto all’Umanità
 , traendole dalla disciplina della propria carne.
 
Mi riferisco a Padre Pio da Pietrelcina, che certo alto clero ha osteggiato con crudeltà vile e confalse accuse, fino alla fine della vita terrena del Padre; ma senza poterne venire a capo.Padre Pio aveva già dispiegato, colla vita di ogni giorno, la santità,
che è il fulcro dell’arte sacra
 ,
arte
che sta alla base del vero Cristianesimo/Francescanesimo.San Bonaventura da Bagnoregio, con la sua organizzazione finalizzata a scopi personali -
che nullaha a che vedere col Gregge sacro, per il quale il Buon Pastore dona la propria vita-
ha perpetrato uncrimine violento e
inaudito nei confronti di San Francesco e del Primo Ministro dell’Ordine
francescano, Elia.Elia fu accusato apertamente di eresia, a causa del
le sue simpatie ‚politiche‛ per l’Imper
o e per lasua amicizia personale con Stupor Mundi, Federico II° Hoenstaufen.Non va dimenticato che, se da una parte il Frate ha edificato la Basilica di Assisi
(che tutt’ora è
faro di riferimento per il Mondo cattolico),
dall’altra
 , questo uomo di grande talento e cultura, hadiretto i lavori delle Maestranze comacine, per la realizzazione di Castel del Monte in Puglia,unitamente ad altre opere architettoniche, anche in Toscana e in Sicilia, punto di passo dicollegamenti energetici, con altri siti architettonici, non meno importanti
ed anch’essi orientati su
Istanbul e non solo.Per copertina del libro, ho scelto con intenzione,
la riproduzione cartacea del Lavoro tradizionale
delMarcillat, insigne Maestro vetraio.Accanto al Francese, o comunque, con collegamenti più o meno palesi, operava un particolaregruppo di persone, che Guglielmo di Marcillat ha presentato nelle sue opere, non ultimo e nonsenza giustificato motivo, lo stesso Leonardo da Vinci: col volto di questo Maestro, e non certo acaso,
il Raffaello darà l’aspetto fisico al suo Platone nella ‚scuola d’Atene‛.
 In quel meraviglioso rosone, Guglielmo di Marcillat,
essendo sacerdote
 , ha presentato se stesso, comeportatore della croce astile, significando con questo,
che all’interno della ch
iesa ufficiale, freddacome il marmo,
c’è
 ,
nonostante tutto
 , una chiesa viva, forte e consapevole del proprio ministero.Introducendo vari personaggi, sempre con quel rosone,
l’Artista ha lasciato intravedere
 , in
modoinequivocabile
 , un percorso sapienziale, collegato alla Corporazione di mestiere dei pittori, nellaquale hanno operato, a diverso titolo e in momenti diversi, il Pittore Teologo Piero della Francesca,Luca Pacioli matematico e scienziato della luce, il già citato Leonardo e il grande Raffaello Sanzio,di cui non si può tacere, nel suo alto lavoro, il tributo formativo, dovuto proprio al Vinci .Ritorno però, e senza esitazione, a ciò che stavo dicendo inizialmente:
all’ordito degli inganni
 ,sapientemente studiati a tavolino e rigorosamente concretizzati nel tempo dalle energie torbide,
che l’hanno
 promossi
; mi riferisco alla
terza
frode,
quella che è stata perpetrata nel nostro Paese nel 2012, dalla finanza extraeuropea.
Le guerre non si fanno più solamente cogli eserciti regolari o con le bande armate, istigate dai
servizi segreti
- spesso talmente segreti, che è sempre più difficile comprendere chi sia il burattinaioultimo, nel sistema non solo terrestre, ma galattico.Attualmente, formidabili aggressioni fraudolente vengono realizzate con il controllo dellenegoziazioni dei flussi bancari, che stravolgono le sovranità nazionali.
L’attuale
 governo di tecnici
 , dittatorialmente, sta consegnando il futuro, lo sviluppo futuro delPaese,
 generato sia dal sangue dei Risorgimentali sia da quello dei Ragazzi sedicenni del 1915-18
 , ai banchieri che manipolano,
 per altri
 , in modo sovranazionale, le politiche di sviluppo degli stati,mettendo in quarantena e in stato fallimentare chi vogliono loro, secondo lo svolgimento di unpiano preciso.
In tutto il 2011 ci hanno bombardato con gli elogi all’unità italiana
 , al risorgimento, ai Savoia, e
<
ai chi più ne ha, più ne metta.Ci hanno parlato di orgoglio italiano; ci hanno detto che la crisi non
c’é. L’omino di Arcore,
che èstato condannato dalla stessa finanza,
che fino a quel momento l’aveva sostenuto
 , dirà,
ancora da

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