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Canale Proposte per il Settore Giovanile
Esordienti: il due contro due
Autori: Alberto Bollini e Christian Ferrante
, allenatore e i vice allenatore della Fiorentina Primavera
Fonte: Notiziario l'"Allenatore"
Il due contro due (2vs2) è una situazione di gioco che viene definita di gioco semplice, mache in realtà presenta aspetti assai complessi: primo fra tutti il saper collaborare sia in faseoffensiva che in quella difensiva.Se nel due contro uno spesso si risolveva il problema offensivo adattandosi alla posizionedell’unico difensore (se copre l’appoggio si decide per la guida e il dribbling, se copre ilportatore si effettua il passaggio al compagno), ora il superamento del blocco difensivo dovràavvenire collaborando con maestria (cogliendo alla perfezione tempo e spazio) o superando idue difensori in dribbling. Il portatore di palla dovrà quindi leggere rapidamente e conefficacia la situazione (posizione dei due difensori, posizione e movimento del compagno)per scegliere la soluzione ottimale.Se da un lato tale situazione può essere definita come l’apice di un ciclo (6-12 anni),dall’altro appare come la base per il quadriennio successivo (13-16 anni), su cui costruire iprincipi tattici offensivi e difensivi di reparto e di squadra. La collaborazione fra due compagnidi squadra rappresenta una costante in ogni modulo tattico e perciò dovrà essere analizzatain tutte le sue forme e variabili.Con tale contenuto potremmo cominciare ad approfondire i principi della tecnica applicatasia in fase di possesso (smarcamento, difesa e copertura della porta, passaggio, finta edribbling e tiro in porta) che di non possesso (presa di posizione, marcatura, contrasto,intercettamento e difesa della porta). Potremo quindi definirla una situazione di giocosemplice ma polifunzionale quanto ricca di stimoli allenanti per tutti i fattori dellaprestazione. Semplice perché non sovraccarica i quattro atleti di informazioni sensoriali, maallo stesso tempo complessa vista l’elevata pressione spaziale e temporale che le è insita.Ottima scelta di tempo comune, precisione tecnica, rapidità e forza di scatto sono soloalcune delle doti richieste per risolvere il compito proposto.Nel due contro due il contatto con la palla è continuo, l’intensità di gioco è elevata cosicome l’attenzione e la motivazione dei quattro giocatori. Inoltre, modificando le regole digioco, gli obiettivi da perseguire e le zone di campo dove eseguirlo, si potrà dar luogo asituazioni sempre nuove e divertenti, evitando così di specializzare precocemente il giovaneatleta.La zona di campo e la conseguente formazione del ruolo cominceranno quindi ad averemaggiore importanza, ma tramite questa situazione alleneremo, comunque, difensori edattaccanti sia nella fase difensiva che in quella offensiva. In fase offensiva sarà fondamentalelasciare liberi i ragazzi di esplorare tutte le soluzioni di gioco senza nessuna inibizione daparte dell’allenatore che comincerà ad incidere solo nelle stagioni successive.Difensivamente dovremo cominciare a far comprendere ai giovani i concetti di marcamento ecopertura, quando e come allentarle o stringerle (più marco e meno copro e viceversa).I principi-base che portano alla risoluzione di un 2vs2 non si discostano di molto da quellicon due attaccanti e un difensore: ad aumentare sarà la pressione spaziale e temporale chegrava sui due attaccanti che in ogni caso dovranno collaborare per superare lo sbarramentodifensivo. Tale principio passa inesorabilmente attraverso l’applicazione di un correttosmarcamento a opera dell’attaccante senza palla. Costui dovrà sottrarsi dalla marcaturadell’avversario per ritagliarsi un proprio spazio d’azione e ampliare quello del portatore dipalla. Una corsa di smarcamento potrà rivolgere l’attenzione della difesa verso un falsoobiettivo, ma sempre ed in ogni caso dovrà avvenire nei tempi e nei modi corretti. La corsadovrà essere diagonale per consentire la visione della palla e dell’obiettivo finale. Ciò avverràin profondità solo se non vi è pressione sul portatore di palla (avversario distante), mentresarà in ampiezza o in appoggio nel caso opposto.Il portatore di palla dovrà servire il compagno sul piede più lontano dall’avversario inmarcatura stretta (solitamente il piede esterno), affinché possa proteggerla efficacemente eruotarsi rapidamente, mentre l’appoggio avverrà sul piede interno quando la marcatura saràallentata. La corsa di marcamento avrà inizio solo quando il compagno con la palla potràvederlo (prima o dopo il controllo) e quindi passargli la sfera. Nel caso di una marcaturastretta sarà necessario effettuare repentini cambi di velocità o di direzione che producanouna falsa anticipazione mentale nel difensore. In questo tipo di marcatura basatasull’anticipo, sarà possibile battere il difensore alle spalle ma solo su una perfetta scelta deltempo di partenza e nel caso che il portatore di palla abbia un ampio raggio di azione,altrimenti la finta sarà fatta in profondità per poi giocare il triangolo in appoggio al compagno.Da quanto si desume da tali regole d’azione, il movimento finale dovrà essere preceduto dauno preparatorio in direzione opposta ed inoltre dovrà essere il più veloce possibile ecomunque mai anticipato.
Proposte operative
2vs2 con appoggio/sostegno
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