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[E' VIETATO RIPRODURRE QUESTO TESTO PER MOTIVI COMMERCIALI, L'UNICO
[E' VIETATO RIPRODURRE QUESTO TESTO PER MOTIVI COMMERCIALI, L'UNICOUSO CONSENTITO E' LA LETTURA PRIVATA. IL TESTO E' PROTETTO CONTRO LARIPRODUZIONE NON AUTORIZZATA, PARZIALE O TOTALE] ======================================================================= (attenzione, questa versione è mancante delle note a piè di pagina edelle immagini che si trovano nella versione integrale) ======================================================================= David Donnini P A L E S T I N A, P A L E S T I N A .... Appunti di viaggio fra i drammi e i misteri storici di Israele.(dedicato al premio Nobel Dario Fo, che del problema religiosoè sempre stato un attento ed acuto studioso) SOMMARIO PREMESSA.INTRODUZIONE.PRIMO IMPATTO CON ISRAELE.ALL'UNIVERSITÀ DI TEL AVIV.GERUSALEMME.LE AVVENTURE POLITICHE DELLA CITTÀ.GERUSALEMME EBRAICA.SHRINE OF THE BOOK.MEAH SHEARIM.GERUSALEMME ARABA.GERUSALEMME CRISTIANA.IL MONTE DEGLI ULIVI.BETANIA.GERUSALEMME ISRAELIANA.BETLEMME.IL MAR MORTO E IL DESERTO DI GIUDA.KHIRBET QUMRAN.EN GEDI.MASADA.CESAREA.NAZARETH.GOLAN.DAMASCO?UN MESSAGGIO DALLA TERRA DI GIUDA.SULLA VIA DEL RITORNO.POST SCRIPTUM. PREMESSA. Lo scrittore russo Michail Bulgakov, nel suo famoso romanzo "IlMaestro e Margherita", ha descritto una sceneggiatura immaginaria delprocesso che Gesù avrebbe subito di fronte a Ponzio Pilato, e ha inserito neldialogo fra i due alcuni strani particolari che già una ventina d'anni fa avevanoattirato la mia attenzione. Ecco il brano in questione:
file:///Y|/News/Letteratura/(e-book%20ITA)%20-%20Van...Vangeli%20Apocrifi%20e%20Altre%20Scritture/libro.htm (1 di 74)10/03/2005 20.45.20
 
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""Nome?" ... "Jeshua" rispose rapido l'accusato."Hai un soprannome?""Hanozri""Di dove sei?""Della città di Gamala" rispose l'arrestato indicando con un movimento dellatesta che laggiù, lontano, alla sua destra, verso nord, esisteva una cittàchiamata Gamala."Di che sangue sei?""Non lo so di preciso" rispose pronto l'arrestato, "non ricordo i miei genitori.Mi dicevano che mio padre era siriano" ..." (M.Bulgakov, Il Maestro eMargherita, Einaudi, 1967).Fino a quel momento, cioè nella seconda metà degli anni settanta,non avevo mai sentito parlare di una città chiamata Gamala né, tanto meno,dell'ipotesi che qui potesse essere nato Gesù, da un padre siriano. La miaprima impressione, a quel tempo, fu quella che il simpatico scrittore russoavesse dato libero sfogo alla sua creatività: semplice fiction, e nient'altro. Senon che, alcuni anni dopo, quando ero già seriamente impegnato negli studisulle origini storiche del cristianesimo, mi capitarono sotto gli occhi alcuniscritti in inglese dello studioso E.B.Szekely, il quale sosteneva con grandeconvinzione l'idea che la città natale di Cristo non sia stata né Betlemme, néNazareth, ma Gamala, un villaggio localizzato a poca distanza dalla spondaorientale del lago di Tiberiade.A questo punto non potei che ricordare il dialogo fra Gesù e Pilato,così come Bulgakov lo aveva descritto, e domandarmi con estremo stupore semi trovassi di fronte ad una curiosa coincidenza, forse fra le allucinazioni didue persone che amano lavorare di fantasia, oppure a qualcosa di piùcircostanziato, che nasce da basi serie e non casuali.Da allora, per una dozzina d'anni, ho indagato la questionedell'attendibilità storica del racconto evangelico, pubblicando un paio di libri eun visitatissimo documento on-line, sulla rete Internet; ma solo un mese fa, nelluglio del 1997, ho visitato di persona la Palestina e ho potuto trascorrere duegiornate nel sito archeologico della città di Gamala, che gli israeliani chiamanoGamla, sotto le evoluzioni degli avvoltoi che popolano il cielo delle stupendealture del Golan.Il presente libro, che nasce soprattutto dagli impatti ricevuti nel corsodella visita a Israele, vuole essere, tra le altre cose, un resoconto di comesono giunto alla convinzione che Bulgakov e Szekely abbiano avuto unavisione molto prossima alla verità, e che i ruderi della vecchia città golanitapotrebbero nascondere il mistero delle origini storiche del cristianesimo. INTRODUZIONE. Durante l'estate del 1987, mi trovavo a trascorrere le vacanze estivenell'isola di Creta, insieme con mia moglie e i miei due bambini. Eravamoalloggiati in un piccolo hotel nello stupendo paesetto di Paleochora, dove lerocce delle più alte montagne cretesi si gettano a picco nell'azzurro eselvaggio mare di Libia.Guardando l'orizzonte mi sembrava di sentire, diritta davanti a me, lapresenza dell'Africa, confermata dal fatto che l'autoradio riusciva a captaresoltanto stazioni in lingua araba.In quel periodo, nel quale mi dedicavo già intensamente allo studiodelle origini del cristianesimo, venni a sapere che alcune navi greche, inpartenza dal porto di Iraklion, raggiungevano il porto israeliano di Haifa,trasportando anche auto e passeggeri per pochi soldi.Decisi allora di approfittare di questa occasione, per dare finalmenteun'occhiata ai luoghi su cui tanto avevo letto e studiato, e per scattare
file:///Y|/News/Letteratura/(e-book%20ITA)%20-%20Van...Vangeli%20Apocrifi%20e%20Altre%20Scritture/libro.htm (2 di 74)10/03/2005 20.45.20
 
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numerose fotografie. Avrei visitato le località descritte nei Vangeli: Cesarea, lacittà ove risiedevano i procuratori romani, fra cui Ponzio Pilato; Qumran, ilsuggestivo ritrovo degli Esseni, sulle rive del Mar Morto. Avrei forse risoltoquello che per me, da alcuni anni, era un profondo e affascinante misteropersonale: l'enigmatica città di Gamala, sulle alture del Golan, che nascondeprobabilmente il segreto del cristianesimo primitivo.Non avevo fatto i conti con la fortuna, la quale non era dalla mia parte;infatti proprio quando ero sul punto di acquistare i biglietti, venni a sapere cheun commando di terroristi palestinesi aveva seminato la morte su una navegreca in partenza dal Pireo. Fu abbastanza per scoraggiarmi. Le nostre feriesarebbero continuate così come erano iniziate: una vacanza balneare sullequiete spiagge del mediterraneo. Per questa volta niente viaggio in quella chemolti definiscono terra santa, ma che appare come una terra tormentata,incapace di trovare il suo agognato equilibrio politico, da sempre... e, forse, persempre.L'evento tragico che mi aveva impedito di imbarcarmi sulla nave direttaverso la Palestina, e che aveva il suo movente nelle tensioni sociali di Israele,apparve subito ai miei occhi come una straordinaria ripetizione storica. Il fattoè che, proprio in quel periodo, ero intensamente impegnato a scrivere il mioprimo lavoro sulle origini del cristianesimo , e tutti i giorni leggevo e studiavoqualcosa che riguardava il dramma storico del popolo di Israele, vittima in casapropria di plurisecolari dominazioni straniere. In particolare il mio interesseriguardava l'epoca in cui i vessilli imperiali di Roma sventolavano sulla terra diGesù, e le contrade di Palestina, e di tutto il mediterraneo, erano insanguinatedal fervore patriottico e religioso degli intransigenti zeloti: i partigiani del malkuelohim .Oggi, a duemila anni di distanza, lo stesso fervore patriottico ereligioso continua a versare sangue per una causa di liberazione dellamedesima terra; col mitra e con le bombe invece che col pugnale o con laspada. Ma non è questa l'unica differenza; la situazione si è praticamenteribaltata nei confronti degli ebrei, i quali hanno ingenuamente creduto di potertornare dopo venti secoli, e di ritrovare la stessa patria da cui erano statibarbaramente scacciati, ed hanno trovato invece una terra che a loro èdiventata straniera, in cui sono irreversibilmente radicate, da secoli, gentiarabe e musulmane.E così Israele, il popolo degli antichi zeloti, combattenti e martiri diYahweh e della libertà, è diventato il dominatore contro cui è diretto l'odiopolitico e religioso dei nuovi intransigenti ribelli: i combattenti e, amaramente,anche i martiri di Allah.Adesso sono passati esattamente dieci anni dalla vacanza chetrascorsi a Creta e dall'episodio dell'attentato palestinese sulla nave greca chemi scoraggiò dal partire per Israele; dieci anni nei quali sembra che le cosenon siano assolutamente migliorate nella situazione medio-orientale; dieci anninei quali sono successe cose di estrema importanza e gravità. La popolazioneisraeliana è fortemente aumentata di numero e ha continuato a insiedarsi neiterritori palestinesi. La guerra del golfo ha imperversato col suo accento dipericolosa minaccia su tutto il mondo, il quale ha assistito in diretta televisivaalla pioggia dei missili scud di Saddam HussEn e alle acrobazie deicontromissili patriot, in una sorta di "war game" mozzafiato, con vere vittime everi contendenti. L'intifada e la "guerra dei sassi" hanno fatto parlare di sé. Gliattentati palestinesi hanno continuato a colpire gli inermi e gli innocenti e si èsviluppato il fenomeno dei bomber kamikaze. Rabin ha dato inizio ad untentativo di dialogo e di pacificazione, è nata così la Palestinian Authority,sotto la guida del leader Yasser Arafat. Ma Rabin è stato assassinato, sottogli occhi del suo popolo e del pubblico televisivo planetario, da un esponentefanatico della ortodossia ebraica, intollerante verso ogni forma di dialogo coipalestinesi. Il popolo degli israeliani, chiamato alle urne, ha scelto la destra e
file:///Y|/News/Letteratura/(e-book%20ITA)%20-%20Van...Vangeli%20Apocrifi%20e%20Altre%20Scritture/libro.htm (3 di 74)10/03/2005 20.45.20
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