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l'Ottava Crociata

l'Ottava Crociata

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RENATO ALTERIO
CARLO I
e
L'OTTAVA CROCIATA
1
IN MEDIO MARI PORTUM TENEO
 
I PREPARATIVI PER L'OTTAVA CROCIATA
ERA PAPA CLEMENTE IV
 Prima dell'anno 1250 si erano succedute ben sette crociate dirette in TerraSanta e dintorni però alcune ottennero apprezzabili successi le altre invece siconclusero tragicamente e questa fu la ragione per la quale in Europal'entusiasmo per le Crociate si era di molto affievolito tanto che in Francia i predicatori raccontavano ai quattro venti delle disfatte subite dai crociati chesi erano sino ad allora fin lì avventurati. In realtà a quel tempo in Franciainteressavano di più le contese e le guerre per la successione del Regno di Napoli e di Sicilia. A quelle era rivolta anche tutta l’attenzione della SantaSede. La storia ci racconta che, dopo la morte del Re Manfredi di Siciliaucciso nella battaglia di Benevento, il 26 febbraio 1266, i ghibellini italianiin contrapposizione con i papali guelfi supplicarono il Duca “Corradino diSvevia”, Re di Gerusalemme, perché venisse in Italia in loro aiuto contro ilsuo rivale Carlo D’Angiò.
1268: I PREPARATIVI DI LUIGI IX
Questa era la situazione in cui si trovava l’Europa quando in Franciaregnava il monarca Luigi IX il quale era il solo che, malgrado fosse già stato protagonista della settima crociata conclusasi in modo deludente, ancora si preoccupava seriamente del bene dei cristiani in Oriente. Lo assillava ilricordo di una terra nella quale era già stato ed aveva la speranza di poter vendicare l’onore delle armate francesi precedentemente sconfitte in Egitto.Fu per questi motivi che Luigi IX consultò il Papa Clemente IV, il quale però si mostrò preoccupato per i pericoli che la sua assenza avrebbe potuto procurare sia alla Francia che all’Europa. Tuttavia, consultato di nuovo, ilPontefice non ebbe più scrupoli ed incoraggiò Luigi IX a compiere la suaimpresa. Forte del consenso papale, Luigi IX convocò a Parigi un’assembleadi baroni, signori e prelati del regno così il 23 marzo del 1268, si radunò ilgran parlamento del regno. Luigi IX nel suo discorso dichiarò che aveva2
 
deciso di andare in Terra Santa a soccorrerla ed esortò poi tutti quelli che loascoltavano a “
 prendere la Croce
”. Luigi stesso ricevette la Croce ed il suoesempio fu seguito da tre dei suoi figli, tra i quali si poteva notare il giovaneConte Giovanni Tristano di Valois, nato in Egitto durante la precedenteCrociata. Il Legato del Papa ricevette poi il giuramento di un gran numero di prelati, di Conti e di Baroni. Anche le donne mostrarono il medesimo zelo:la Contessa di Bretagna Bianca di Navarra, Iolanda di Borgogna-Neversmoglie del Conte Giovanni Tristano di Valois, Giovanna di Tolosa mogliedel Conte Alfonso di Poitiers, Isabella di Francia figlia del Re Luigi IX emoglie del Re Tebaldo II di Navarra, Amicie de Courtenay moglie del ConteRoberto II d’Artois e alcune altre. Tutte decisero di seguire i loro maritinella spedizione d’oltremare, ma la Regina Margherita, che non avevadimenticato quanto aveva sofferto a Damietta durante la prigionia di suomarito il Re Luigi IX, pensò meglio di rimanere a casa e di non andare acercare nuovi pericoli in Oriente. La decisione del Re d Francia fece unagrande impressione in tutta l’Europa. Siccome egli era il capo dellaCrociata, la maggior parte dei guerrieri si gloriavano dell’onore dicombattere sotto le sue bandiere; la fiducia che avevano nella sua saggezza enelle sue virtù rassicurava gli animi contro i pericoli della spedizione eridava ai popoli cristiani le speranze da loro quasi perdute.
1269: LUIGI IX AD AIGUES-MORTES
Mentre Luigi IX attraversava il suo Regno per andare ad Aigues-Mortes,dove doveva imbarcarsi l’esercito dei Crociati, dappertutto si imploravanole benedizioni del cielo per le sue armate. Ciò malgrado molti non risposeroa quel religioso invito. Il Re Alfonso X di Castiglia, per esempio il quale pur avendo “preso la Croce”, aspirava invece alla corona imperiale. Principi e iSignori tedeschi, piangevano la morte del giovane Corradino e nessun uomodi quel paese voleva combattere sotto le bandiere del Re di Sicilia.3

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