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(eBook - Massoneria - ITA) - GOI - Hiram - Rivista Del Grande Oriente d'Italia - 2002 Vol. 1

(eBook - Massoneria - ITA) - GOI - Hiram - Rivista Del Grande Oriente d'Italia - 2002 Vol. 1

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05/10/2014

 
Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani
H I R A M
Rivista del Grande Oriented’ItaliaApri / Chiudi tutti2006
(PDF, 2 MB)
(PDF, 1,3 MB)2005
(PDF, 1,1 MB)
(PDF, 1,1 MB)
(PDF, 1,2 MB)
(PDF, 1,5 MB) 2004
(PDF, 747 KB)
(PDF, 2,5 MB)
(PDF, 1,5 MB)
(PDF, 1,5 MB) 2003
(PDF, 1 MB)
(PDF, 777 KB)
Etica comportamentale
 Gustavo Raffi
Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia
Il Massone, per la sua continua ricerca di perfezionamento, etico econoscitivo, non può che essere un uomo il cui comportamento è sempreguidato dalle norme morali.Questo suo carattere, ovviamente, gli deriva dalla sua qualità di iniziatoche gli impone di seguire quegli Antichi Doveri che sono a fondamentodella Libera Muratoria.Le regole morali indicate dagli Antichi Doveri si riferiscono alcomportamento all’interno dei lavori rituali, alle relazioni tra i fratelli,entro e fuori il tempio, e alle relazioni con gli altri uomini nel mondoprofano.All’interno del tempio e in relazione agli altri fratelli il massone deveseguire un’etica comportamentale che si fonda su quello che gli AntichiDoveri indicano come Amore Fraterno.L’Amore Fraterno è il primo dovere ed è la guida del comportamento deimassoni. Da esso derivano quelle regole morali che si fondano sul rispettoreciproco, sulla tolleranza e sulla continua attenzione a liberarsi daimetalli all’interno della ritualità muratoria e dei rapporti fraterni.Il rispetto reciproco è quel valore morale su cui si devono fondare irapporti interpersonali tra i fratelli che si devono sentire uniti nel comunecammino del perfezionamento; per questo, sono inaccettabili queicomportamenti che pongono in primo piano solo la propria individualitàsenza tenere conto di quella altrui e delle differenze tra i fratelli,dimenticando così la centralità della catena d’unione.
http://www.grandeoriente.it/ (1 di 3)16/11/2006 23.36.42
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani
(PDF, 714 KB)
(PDF, 1,4 MB) 2002
 
 
(PDF, 537 KB) 2001
 
 
 2000
 
 
 
 1999
 
Rispetto reciproco significa l’abbandono di ogni atteggiamento che inqualche modo, anche inconsapevolmente, può recare un’offesa o sminuirela dignità e l’onore personale. Tale valore morale è fondamentale per ognicomunità iniziatica ed indica il fatto che in essa ogni iniziato è eguale adogni altro, ma è anche diverso. È eguale per quanto concerne il suoimpegno nella ricerca del perfezionamento, ed è diverso per i modi in cuiquesto impegno si attua nel suo mondo interiore e nella ritualità. Ma v’èuna più ampia e profonda diversità che attiene proprio alla natura di ogniOrdine iniziatico e libero muratorio. Essa risiede nel fatto che, comeindicano gli antichi testi, ogni fratello svolge una specifica funzione,specie in sede rituale, a cui si deve portare rispetto secondo le indicazionidelle Costituzioni e del Regolamento dell’Ordine. Questa diversità difunzione deve condurre a un comportamento etico del libero muratoreche consiste proprio nell’adeguarsi ad essa in modo spontaneo e, come sisuol dire, nel restare all’obbedienza, proprio come accade nello svolgersidella ritualità.Da qui il rispetto non solo formale delle regole che fondano la liberamuratoria e il Grande Oriente d’Italia, al di là di ogni forma ditrasgressione.Il rispetto, ovviamente, è correlato direttamente con la tolleranza che èuno dei valori centrali della fratellanza massonica. Essa non è intesa soloin riferimento al mondo profano, ma è propria dei rapporti tra i fratelli siaall’interno sia all’esterno dei lavori rituali. La tolleranza non si puòintenderla meramente come ascolto del pensiero altrui, ma comeattenzione verso di esso, perché è proprio l’attenzione verso le idee altruiche arricchisce il proprio perfezionamento attuato così in una comunità diintenti.Tuttavia, la tolleranza, all’interno dell’amore fraterno, si amplia ad ogniaspetto dei rapporti tra fratelli e non solo al campo delle idee. Essa devecondurre alla comprensione delle diversità di atteggiamento e dicomportamento, senza porre ancora una volta al centro dell’attenzionesolo il proprio modo di essere.Rispetto e tolleranza sono fondamentali all’etica comportamentalemuratoria e in tal senso portano all’accettazione delle diversità ecementano la catena d’unione. Questi valori morali sono fondati sullacomprensione che si deve avere per l’altro senza pensare mai che ilproprio modo di pensare e di agire sia il solo accettabile e tanto menoritenere in qualche modo, a parole od a gesti, che quello altrui sia diminore importanza né tanto meno debba essere in qualche modo negato;e ciò non significa in alcun modo abbandonare il proprio modo di essere,ma comprendere quello altrui e arricchirsi della diversità, ritenendosempre che la via iniziatica si basa proprio sulla continua possibilità diimparare anche dagli altri. L’umiltà morale, in tal modo, è un segnodistintivo della via iniziatica.
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Grande Oriente d'Italia - Palazzo Giustiniani
Sono, allora, i metalli che devono essere abbandonati fuori dalla porta deltempio continuamente e non solo al momento dell’iniziazione. E i metallisono proprio il simbolo di ciò che ostacola la via del perfezionamento e ilrafforzamento della catena d’unione. Essi sono i vizi che sicontrappongono alle virtù.L’etica comportamentale, allora, non può essere solo un riferimentoastratto, né solo la recita rituale di parole vuote di significato, ma deveessere il segno distintivo del modo di agire dei fratelli perché, se siabbandonano le regole morali e si portano i metalli nel tempio, non solo siperde la via ma si rendono vacui anche i lavori rituali e in tal modo vienemeno il senso stesso dell’appartenenza iniziatica.
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