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DSP
Digital Signal
DSP
A brief tutorial
Introduzione
Accanto al ben noto mondo dei processori general purpose vi èuna famiglia di processori sviluppati per applicazioni numerichemolto complesse: i DSP o processori per l’elaborazione di segnalidigitali.Questi processori hanno trovato largo impiegonei primi anni inapplicazioni specialistiche nell’ambito dell’elaborazione digitale(acquisizione e manipolazione dati) e delle telecomunicazioni o inapplicazioni altamente scientifiche (analisi di segnali radar, sismici,analisi spettrale, ecc) ; solo negli ultimi anni con l’avventosoprattutto delle nuove tecnologie multimediali hanno trovato vastaapplicazione accanto ai Personal Computer General Purpose diultima generazione.Se pensiamo la storia delle due famiglie di processori comel’evoluzione biologica di due razze umane, entrambe le famigliepartono da progenitori comuni: entrambe le famiglie fanno capo aiprimi processori ed ai primi controllori ad alte prestazioni della finedegli anni 70.Nei primi anni 80 si ha sostanzialmente la specializzazione di alcunidispositivi e la nascita dei primi DSP, che da quel momento in poiseguiranno un corso parallelo ai GPP sia per quanto riguarda glisviluppi dell'architettura sia per quanto riguarda le applicazioni.Soltanto nell’ultima metà degli anni 90 tali evoluzioni hannosmesso di essere parallele per confluire, in alcuni casi, versoelaboratoricon caratteristiche comuni: nuovi individui cheottimizzano le ottime prestazioni di entrambe le famiglie e per creareprocessori con caratteristiche “genetiche” simili.Nella prima parte di questo breve tutorial daremoun’accenno alle principali caratteristiche tecnologiche di queste duefamiglie, con maggiore enfasi per i DSP, ma facendo continuamenteil confronto con l’altra famiglia, i GPP o General Purpose Processor.Tratteremo vari aspetti che caratterizzano la famiglia dei DSP e chela rendono competitiva per il calcolo digitale.Nella parte intermedia cercheremo di dare degli utilistrumenti per comprendere che tipo di sistema operativo deve esserescelto a seconda delle applicazioni che il DSP deve eseguire: unavisione sul “sistema di gestione dell’hardware” che soprattutto negliultimi DSP raggiunge livelli di complessità paragonabili ai moderniSO.Nell’ultima parte invece analizzeremo quelle che sono leapplicazioni principali dei DSP ed ne analizzeremo in dettaglioqualcuna.I contenuti non vogliono essere esaustivi (vista la complessitàdel mondo dei processori), ma vogliono dare tutta una serie distrumenti per interpretare le caratteristiche dei processori ad alteprestazioni; un utile introduzione quindi che parte dalla natura delleapplicazioni del mondo digitale, passa ai componenti hardware efino ai moderni sitemi di gestione software.
@ A. Ziola A. Barletta Corep
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DSP
Digital Signal
Tecniche numeriche: digitale vs.analogico.
Le novità introdotte nelle architetture dei DSP sono legatestrettamente all’implementazione di tecniche di analisi numerica disegnali digitali: è opportuno quindi introdurre quali sono lemotivazioni per risolvere in modo digitale e non analogico alcuneapplicazioni di elaborazione dei segnali. Resta ben inteso che labanda di frequenza (benchè sia aumentata negli ultimi anni) delleapplicazioni digitali non è illimitata, e i dispositivi analogici trovanovasta applicazione alle alte frequenze, dove tecnologicamnete non sisono ancora raggiunti prestazioni ottimali con dispositivi numerici(si vedaono le figure inerenti alle frequenze di lavoro delleapplicazioni dei DSP).La rappresentazione numerica dei segnali trova vaste applicazioni,per il giusto compromesso tra efficienza e affidabilità, in confrontoall’analisi analogica, fondamentalmente per i seguenti motivi:
il rumore introdotto nell’elaborazione digitale è molto piùbasso rispetto a quello introdotto dai dispositivi analogici:infatti ogni stadio di elaborazione introduce del rumore sulsegnale analogico, mentre il segnale digitale rimane inalterato(a meno di errori numerici);
la risposta in frequenza è migliore: i dispositivi analogici hannolimiti legati alla non linearità in alcune zone della banda dilavoro (specialmente le alte frequenze);
ci sono alcune trasformazione nel dominio digitale che non sipossono fare o sono difficili da implementare nel dominioanalogico: divisioni e moltiplicazioni in frequenza, traslazionidello spettro del segnale;
gli errori di quantizzazione introdotti nell’analisi digitale sonocontrollabili dal punto di vista numerico e comunque risultanominori delle perdite introdotte dai dispositivi analogici.Inoltre i sistemi digitali offrono le seguenti caratteristiche:
predicibilità, comportamento ripetibile
: cioè grazie alla lorovulnerabilità all’ambiente e al tipo di elaborazione eseguita isitemi digitali hanno comportamenti predicibili esattamente edhanno sempre lo stesso comportamento;
riprogrammabilità
: i sistemi con DSP sono riprogrammabili aseconda delle esigenze (esclusi i sistemi embedded costruitisulla base di algoritmi standard ma sviluppati come dispositiviper apllicazioni specifiche);
grandezza
: i componenti analogici sono generalmente piùgrandi in ampiezza da costruire su supporto in silicio e in più iDSP sono avvantaggiati della crescente densità dei dispositiviintegrati.Benchè vi siano queste motivazioni di carattere generale,occorre sottolineare che le analisi nel dominio numerico sono moltopiù complesse e richiedono un enorme sforzo computazionale.Le tecniche numeriche, che si basano sulle prerogativi finoraaccennate, trovano vasto utilizzo in
compressione audio e vocale
filtraggio numerico
modulazione e demodulazione
codifica e decodifica degli errori
servo control
audio processing (noise surround, riduzione del rumore,cancellazione dell’echo, equalizzazione, ecc)
riconoscimento vocale
sintesi vocaletali tecniche hanno le seguenti caratteristiche computazionali:
calcolo numerico ripetitivo
: gli algoritmi numerici fanno unuso enorme di sommatorie e cicli ripetitivi (es. FFT, filtri FIR,IIR, ecc) ;
moltiplicatori e sommatori
: queste dueoperazioi a voltedevono essere eseguite una dopo l’altra: i MAC (Multiplier &Accumulator) sono dispositivi che permettono di eseguire leoperazioni di somma e moltiplicazioni complesse in modomolto veloce e via hardware in un singolo colpo di clock;
fedeltà della rappresentazione numerica
: per il tipo diapplicazioni a cui devono far fronte i DSP, non sono ammessierrori di troncamento sui dati, poichè vi è una forte correlazionetra la perdita di prestazioni e gli errori introdotti (inapplicazioni di telefonia il numero di bit per larappresentazione di un dato sono ottimizzate in modo dagarantire la prestazione ottima con il minor numero di bitminore: questo implica che la sensibilità numerica dei dati èmolto alta);
banda di memoria
grande, soprattutto per il calcolo vettoriale ematriciale: i DSP devono far fronte ad una enorma mole di dati,quindi il trasferimento da e verso la memoria deve essere il piu’veloce possibile;
real time processing 
: le prestazioni dei DSP sono vincolatestrettamente al ritardo introdotto nell’elaborazione; i DSPdevono elaborare i dati più velocemente della velocità diacquisizione (pensiamo ad esempio ad un DSP perl’elaborazione e la codifica di segnali video in una telecameradigitale: i dati video vengono campionati su un CCD (ChargedCoupled Devices) e ,dopo essere stati codificati e compressivengono trasmessi o immagazzinati in tempo reale);l’ottimizzazione di questi fattori deve essere eseguita parallelamentealla minimizzazione dei
costi
: legati strettamente al successo commerciale di questidispositivi (per es. nei prodotti multimediali, il costo è unfattore importantissimo: per rendere un prodotto competititvo
@ A. Ziola A. Barletta Corep
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DSP
Digital Signal
deve garantire alte prestazioni ed un costo contenuto perchè èrivolto alla grande massa dei consumatori);
consumo
: bassa potenza, per ridurre i costi legati all’alto costodelle batterie di alimentazione (es. telefonia cellulare, satellitiper telecomunicazioni, ecc);
ottimizzazione delle memorie
: l’alto costo delle memorieSRAM (Static RAM: più veloci delle DRAM, ma molto piùingombranti) e il basso spazio per implementazione su chipimpongono un attento uso di queste risorse;
tempi di progetto
: i prodotti commerciali, a cui sono legati iDSP, subiscono una forte concorrenza legata anche alla loroveloce evoluzione: il tutto implica tempi di progettostrettissimi.Quindi l’evoluzione tecnologica che hanno subito i DSP è dovutaa tutta una serie di compromessi sia tecnologici che economici: iprodotti sono il risultato di una “selezione naturaleversoprestazioni specifiche ad alto contenuto tecnologico. I loro cugini, iGPP, hanno seguito linee evolutive in cui tali fattori non erano nèdeterminanti, vincolanti: questo è la prima differenza checontraddistingue i due mondi.
@ A. Ziola A. Barletta Corep
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